Speciale Animeye Awards

Gli utenti votano le produzioni migliori del 2009

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Dopo una lunga sessione di sondaggi e battaglie senza esclusione di colpi, l'utenza di Animeye ha espresso le proprie preferenze: di seguito troviamo quindi la lista delle produzioni migliori del 2009 appena trascorso, tra anime, manga e comics.

Ovvero tutti gli anime diffusi per la prima volta in italia tramite televisione o dvd, da inizio 2009 a oggi.


Best Fantasy: FullMetal Alchemist Brotherhood

Fullmetal Alchemist è una serie che ha spopolato in Giappone e che tutt'ora gode di un merchandising non indifferente. Nata dalla geniale mente della mangaka Hiromu Arakawa, può vantare un indiscutibile successo sia in versione anime che in forma cartacea. Dopo una prima versione composta da 51 episodi più un lungometraggio conclusivo, nell'Ottobre dello scorso anno vediamo i due fratelli Elric ritornare in grande stile, con una nuova serie animata che riprende fedelmente gli avvenimenti del manga originale da cui è tratto. Procediamo quindi con un breve accenno della trama: Edward Elric è un ragazzo appena adolescente che conduce una vita spensierata fatta di gioie familiari e vissuta in compagnia del fratello Alphonse e della madre, fino a quando la loro serenità viene sconvolta dalla morte improvvisa di quest'ultima. I due fratelli Elric, abbandonati in gioventù anche dal padre, non riescono a darsi pace e iniziano lo studio dell’alchimia con l’intento di sperimentare la trasmutazione umana e riportare in vita l'amata madre. Ma il ramo che stanno tentando di percorrere è tabù, e nell’alchimia il principio è che “non si può ottenere nulla senza sacrificare qualcosa di equivalente”. E così avverrà anche in questo caso. Durante l’esperimento, infatti, un mostruoso essere dalle sembianze inumane prende vita e Al perde il corpo, mentre il fratello maggiore Ed la gamba. In più, con l’ulteriore sacrificio del braccio, Ed riesce a fissare l’anima del fratello in un'armatura. Da questo sventurato antefatto parte il loro cammino: i fratelli Elric vogliono riavere indietro a qualunque costo i loro corpi e per farlo dovranno indagare sulla pietra filosofale. Durante il loro viaggio Ed diventerà alchimista di stato ed entrambi verranno a contatto con varie personalità dalla vita e dalla mentalità opposte. Si troveranno ad affrontare ogni genere di dubbio che metterà a dura prova le loro motivazioni, specie quando avranno di fronte la violenza e il male che possono scaturire da un uso sbagliato dei poteri alchemici.

Best Comedy: La malinconia di Haruhi Suzumiya

Un prodotto di quelli che raramente si trovano in giro. Si tratta infatti di un anime indirizzato indubbiamente ad un'utenza hardcore (insomma, in questo caso particolare agli otaku), letteralmente infarcito di citazioni, particolari, richiami e luoghi comuni indirizzati specificatamente a questo genere di fruitori e che difficilmente per altri avranno un qualche significato. Se guardiamo la storia di Haruhi, infatti, benché piuttosto stravagante, essa non è infatti eccessivamente geniale o singolare; questo perché il punto di forza non è il soggetto narrato, bensì la narrazione fine a sè stessa, in parole povere a interessare non è 'cosa' viene narrato ma il 'come'.
Kyon, il protagonista di questa storia, è un ragazzo del tutto ordinario e felice di questa sua normalità, va a scuola ogni giorno, non crede a babbo natale, alieni, esper, viaggi temporali o qualsiasi cosa esuli dalla routine quotidiana. Il suo primo giorno di scuola nel nuovo liceo però fa la conoscenza di una persona del tutto particolare, Haruhi Suzumiya, una ragazza estremamente bella, intelligente, atletica e totalmente fuori di testa secondo ogni ordine di idee. Le prime parole di Haruhi, durante le presentazioni in classe, sono: "Se in questa scuola ci sono alieni, viaggiatori del tempo, creature di altre dimensioni, esper, io li prego di farsi avanti e venire da me!".
Una presentazione del genere non poteva che attirare l'attenzione, no?
É così che Kyon verrà attirato nel vortice di una vita che non avrebbe certo voluto vivere, proprio tra i generi di creature (ad eccezione di babbo natale) che avrebbe giudicato irreali fino a qualche giorno prima, e al centro di questi avvenimenti sempre e solo lei, Haruhi, che lo trascinerà un giorno dopo l'altro in tragicomiche situazioni al limite della normalità o del semplice buon senso, insieme alla Brigata SOS, un gruppo di individui senza nulla in comune riuniti da Haruhi stessa in questo club che non ha neanche un preciso scopo.
Quindi un solenne benvenuto alla nuova, insana e bizzarra vita di Kyon e un addio alla sua vecchia, grigia e compianta normalità.

Best Sci-Fi/Mecha: Tengen Toppa Gurren Lagann

Tengen Toppa Gurren Lagann è uno degli ultimi lavori del celebre studio Gainax, venuto alla ribalta prima con l’anime Gunbuster, per poi avere la definitiva consacrazione con Neon Genesis Evangelion. Oggi, a quasi trent’anni dalla fondazione torna ad omaggiare il periodo di maggiore successo per le serie robotiche, prima che la serie Gundam portasse la sua svolta verso il realismo ed l’introspezione psicologica.
“L’apparenza inganna”: nessuna frase è più azzeccata quando si parla di "Sfondamento Dei Cieli Gurren Lagann", serie che muta forma continuamente, lasciando lo spettatore sempre più sconcertato: proprio quando si pensa di aver capito dove porterà la narrazione, gli autori con un abile mossa strategica cambiano tutte le carte in tavole lasciando lo spettatore a domandarsi cosa sia successo. A volte questi improvvisi cambi non sono azzeccati, altre volte invece portano a sorprendenti situazioni.
In un lontanissimo futuro l'umanità è ridotta a vivere in villaggi sotterranei senza alcun contatto con il mondo in superficie. Simon è un orfano che vive in uno di questi agglomerati, il villaggio di Jiiha, e come molti altri suoi compagni è uno scavatore: la società ormai costretta a vivere sottoterra non può far altro che affidarsi a questi uomini per trovare tutto il necessario per sopravvivere.
Un giorno, durante una missione insieme al suo compagno Kamina, di qualche anno più vecchio, ritrovano uno strano artefatto dalla forma di trivella. I due vengono puniti come al solito dal capo del villaggio, per la loro troppa “esuberanza” nella ricerca per una strada verso la superficie, anche se in realtà a venir punito sarà il solo Kamina. Simon, costretto a riprendere il suo lavoro di scavatore, riesce a trovare un piccolo robot. Euforico per la scoperta, fa evadere il suo estroso compagno e mentre tentano la fuga verso la superficie, un enorme mostro sfonda la volta della loro caverna portando con se una dolce ragazza armata di un potente fucile. Grazie all’unione delle loro abilità riusciranno a sconfiggere il nemico e raggiungere finalmente l’agognata superficie. Qui Simon e Kamina scoprono che il robot era solo uno dei molti "Ganmen", robot dal bizzarro aspetto pilotati dagli "uomini bestia", che pattugliano la superficie ed hanno lo scopo di tormentare i pochi umani che non vivono sottoterra.

Ovvero tutti i manga che hanno stampato almeno un numero, da inizio 2009 a oggi.


Best Shojo: Nana

Protagoniste della serie sono due ragazze di nome Nana, estremamente diverse tra loro, ma che il destino ha deciso di legare tramite un filo. Il loro incontro avviene in treno, mentre entrambe si stanno trasferendo a Tokyo: Nana Komatsu, ossessionata dall’idea di trasferirsi nella grande città, lo sta facendo per amore, per raggiungere il suo Shoji, mentre Nana Osaki si trasferisce a Tokyo per motivi diversi dato che il suo mondo è la musica. In treno, complice una grande nevicata e un conseguente ritardo, le due ragazze approfondiscono la loro conoscenza soprattutto grazie al carattere estremamente spigliato ed estroverso di Nana Komatsu. Nana è soprattutto una storia adulta, che fa della verosimiglianza e della tangibilità alla realtà il suo punto di forza. Acquisire l’indipendenza andando a vivere da soli in una grande città, innamorarsi o inseguire un sogno come può essere la musica, sono tutte tematiche comuni, sviluppate dalle trame della Yazawa in modo da risultare vicine, e soprattutto credibili, per tutta una generazione.
Sebbene infatti tecnicamente si tratti di uno “shojo”, tale definizione non rende giustizia dato che Nana si sdogana dai più classici cliché del genere, risultando invece equilibrato, non ripetitivo (almeno in queste prime battute) e soprattutto privo di esagerazioni. Non manca invece qualche tocco di umorismo, soprattutto nelle elucubrazioni di Nana Komatsu, che rende il quadro generale molto più piacevole.
Gran parte del merito, in ogni caso, va all’ottima caratterizzazione dei personaggi, e in primo luogo le due protagoniste, sulle quali ruota l’intera vicenda. La loro contrapposizione (frivola ed estroeversa la prima, classica “anima dannata” la seconda) è probabilmente l’aspetto più interessante, soprattutto quando sotto la superficie verranno a galla i punti di contatto che le legherà per sempre. Anche gli altri comprimari sono stati comunque creati con cura dalla Yazawa, e qui riproposti con tutta la loro personalità.

Best Shonen: BECK

Koyuki è uno studente quattordicenne delle medie giapponesi; la sua vita scorre grigia, piatta e, soprattutto, per dirla in termini rock, sottomessa al sistema. Cambia tutto (o quasi) quando incontra fortuitamente Ryusuke, un ragazzo poco più grande di lui che è stato in America e che lo inizierà alla musica rock. Koyuki si sentirà ben presto coinvolto dal suo nuovo amico e dalla sua affascinante e spigliata sorella, comincerà così a prendere lezioni di chitarra col sogno nel cassetto di dominare la scena rock internazionale con il gruppo di Rysuke, i Beck.
Le sue vicende, come consuetudine in questo genere si dipanano in un continuum, che però ha al suo interno alti e bassi. Le scene che riguardano la band, forse anche per la novità che propongono, sono molto interessanti e ci regalano i momenti migliori del manga; quelle di classica vita adolescenziale stentano invece a emozionarci e, soprattutto, non possono fare a meno di attirarsi addosso la definizione di “more of the same”. Nel manga si riesce a respirare un’atmosfera rockettara che a tratti sembra genuina e che piacerà senza dubbio a chi il rock lo sente dalla mattina alla sera; i riferimenti e i tributi (anche se spesso mascherati sotto nomi fittizi per ovvi motivi) sono innumerevoli e chiari, il pensiero dei protagonisti è, per quel poco di profondità che ha, in linea con quello che hanno la maggiorparte degli aspiranti musicisti.
Detto ciò, rimane comunque il fatto che in Beck il rock sia così come lo vedono i giapponesi, ovvero privato di gran parte quella carica eversiva e di rivolta che lo ha reso grande, a prevalere è invece l’aspetto ludico. I protagonisti, purtroppo, se da un lato hanno i sogni di gloria tipici di ogni chitarrista in erba, dall’altro hanno molto poco della dannata rabbia rockettara contro il “sistema”, senza che peraltro soffrano quei drammi d’estraniazione e disperazione esistenziale tipici del rock decadente stile Velvet Underground.

Best Seinen: Pluto

In un futuro ideale dove esseri umani e robot convivono e la barriera fra uomo e macchina è stata ampiamente superata, portando spesso all’impossibilità di riconoscere gli uni dagli altri, un investigatore porta avanti la sua personale indagine su una serie di scomparse che legano in un comune pericolo l’una e l’altra razza. In poche parole Urasawa ha rielaborato le idee di Tezuka per raccontare una thriller moderno dal sapore di antico e prezioso. In Pluto il protagonista non sarà più un robottino simpatico dalla forme quasi umane, ma Atom ci viene presentato con le sembianze di un bambino veramente reale, ma con il cuore di metallo. Pluto si ispira al personaggio omonimo creato dal grande Osamu Tezuka nella serie "Tetsuwan Atom", conosciuta in Italia come "Astro Boy". Tutto inizia con la misteriosa morte di Mont Blanc, uno dei robot più potenti della Terra, amato da tutti. A indagare su questo caso, e sulla morte di molti altri robot c'è il detective Gesicht. Vincitore nel 2005 del prestigioso "Osamu Tezuka Cultural Award", e dell'"Excellence Prize" nella divisione manga del Japanese Media Arts Festival, elogiato e apprezzato da tutti, Pluto è già un capolavoro. Ecco come un genio rilegge l'opera di un altro genio."

Ovvero tutti i manga stampati per la prima volta in italia, da inizio 2009 a oggi.


Best Fantasy: Letter bee

Un mondo, Amberground, in cui non esiste la luce del sole e l'unica speranza è rappresentata dal sole artificiale che splende sulla capitale Akatsuki, tanto più brillante e luminoso a vedersi, quanto più si vive vicini alla capitale. Lag Seeing, il protagonista della storia, viene raccolto nel deserto da un Letter Bee, Goos Suede, incaricato di proteggerlo e consegnarlo alla sua anziana vicina di casa dopo che la madre è stata rapita e portata ad Akatsuki. Dopo aver conosciuto Goos, la vita di Lag cambierà completamente.
I Letter Bee, le vespe porta lettere, non sono semplici postini, ma speciali dipendenti statali col compito di consegnare i messaggi e le speranze della gente da una città all'altra. Le comunicazioni sono infatti rese difficili dalle presenze, nelle zone buie e selvagge tra una città e l'altra, dei Gaichu, giganteschi insetti corazzati affrontabili solo dai Bee, capaci di sfruttare la forza del proprio "cuore" per difendersi. L'unica arma capace di distruggerli è infatti un a pistola attivata da una speciale ambra in cui sono contenuti antichi insetti che racchiudono l'energia spirituale della terra, e permette a chi ne fa uso di sparare frammenti del proprio cuore e parte dei ricordi in esso presenti. I Gaichu sono infatti esseri vuoti, senza cuore, e l'unico modo per abbatterli è far battere un altro cuore all'interno della loro corazza. Presto Lag, affascinato da Goos, comincerà un viaggio per ritrovare sua madre e divenire Letter Bee. Più un Bee sale di rango ed è importante infatti, tanto più vicino lavora alla capitale Akatsuki e quindi a dove si trova la madre di Lag. Misteriosamente inoltre, Lag possiede, come protesi nell'occhio sinistro una rarissima varietà di ambra spirituale rossa, dotata di misteriosi poteri e in grado di sfruttarne la forza del grande cuore con effetti insoliti.
Dopo alcune circostanze Lag conoscerà Niche, una bambina nata da una donna nutritasi con il sangue e la carne della leggendaria razza animale Maka. Niche, per le sue particolarità, ovvero dei capelli color oro capaci di diventare affilate spade sarà braccata da gente senza scrupoli determinati a farne un fenomeno da baraccone ma il suo destino sarà diventare la dingo di Lag, ovvero la sua compagna animale, una preziosa alleata in battaglia e necessaria per diventare Bee.
Una lunga serie di personaggi ben caratterizzati, diversi tra loro e funzionali alla storia si uniranno presto a Lag, ad esempio Silvet Suede, sorella di Goos che accoglierà Lag in casa e assieme a lui cercherà di far luce sul destino del fratello scomparso misteriosamente; Connor e Zazie, due Bee che affiancheranno Lag nelle missioni più difficili e Steak, una buffa bestiola che vive sui capelli di Niche ed è letteralmente, la sua cena viva. La bambina infatti, non perde occasione per tentare di cucinarlo durante i periodi di carestia o in assenza di cibo

Best Romance: Love Hina

Due bambini si scambiano la promessa di andare alla Todai ed essere felici insieme. Todai è la contrazione di Tokyo Daigaku (Tokyo University), una delle facoltà più importanti e prestigiose del paese; mettetevi il cuore in pace perchè questa parola risuonerà milioni di volte durante la lettura. Attorno ad essa ruotano le vicende che vedono coinvolto Keitaro Urashima, diciannove anni, di cui due passati nel tentativo di superare l'esame di ammissione, fallendo entrambe le volte. Cacciato di casa, cerca rifugio al Ryokan Hinata, la pensione gestita dall'amata nonnina, ma ben presto viene a conoscenza, a caro prezzo tra l'altro, della trasformazione in dormitorio femminile dopo un rocamblesco inseguimento che vede coinvolte tutte le inquiline, Naru Narusegawa in primis. Scambiato per un maniaco pervertito a causa di un fraintendimento occorso nel bagno dello stabile, Keitaro passa un brutto quarto d'ora nel tentativo di chiarire il malinteso; provvidenziale l'intervento della zia che riconosce il ragazzo ponendo fine alla questione. Successivamente nominato nuovo amministratore del dormitorio per volontà della nonna, nel frattempo partita in viaggio, inizia questa strana e divertente convivenza che ci porterà a conoscere l'allegra combriccola che occupa le stanze del dormitorio Hinata. Uno dei manga più popolari degli anni novanta: una commedia frizzante, allegra, colma di gag e dal ritmo pressochè perfetto, oltre all'immancabile e massiccia dose di fanservice che non risparmierà proprio nessuno mostrandoci continuamente le grazie di Naru & co. con buona pace del povero Keitaro, coinvolto ogni volta in piccanti incidenti e punito, solitamente, con un bel pugno in faccia.

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Best Sci-Fi/Mecha: Pluto

In un futuro ideale dove esseri umani e robot convivono e la barriera fra uomo e macchina è stata ampiamente superata, portando spesso all’impossibilità di riconoscere gli uni dagli altri, un investigatore porta avanti la sua personale indagine su una serie di scomparse che legano in un comune pericolo l’una e l’altra razza. In poche parole Urasawa ha rielaborato le idee di Tezuka per raccontare una thriller moderno dal sapore di antico e prezioso. In Pluto il protagonista non sarà più un robottino simpatico dalla forme quasi umane, ma Atom ci viene presentato con le sembianze di un bambino veramente reale, ma con il cuore di metallo. Pluto si ispira al personaggio omonimo creato dal grande Osamu Tezuka nella serie "Tetsuwan Atom", conosciuta in Italia come "Astro Boy". Tutto inizia con la misteriosa morte di Mont Blanc, uno dei robot più potenti della Terra, amato da tutti. A indagare su questo caso, e sulla morte di molti altri robot c'è il detective Gesicht. Vincitore nel 2005 del prestigioso "Osamu Tezuka Cultural Award", e dell'"Excellence Prize" nella divisione manga del Japanese Media Arts Festival, elogiato e apprezzato da tutti, Pluto è già un capolavoro. Ecco come un genio rilegge l'opera di un altro genio."

Per i comics, tutte le serie brevi (o le saghe ben delineate all'interno delle serie maggiori) stampate da inizio 2009 a oggi, Indipendente sono tutto ciò che non è né Marvel né DC.
Per i fumetti italiani, tutti i titoli di cui sia stato stampato anche un solo volume in italia da inizio del 2009 a oggi.
La categoria, 'Serie Lunga d'Autore' indica tutte quelle serie lunghe (americane, e non), curate da un singolo autore e che perciò sono dotate di una trama, coerenza interna e design ben delineato.

Miglior Miniserie/saga Marvel: Annihilation

Chi di voi conosce bene il mondo Marvel avrà già capito l'identità della grande nemesi che sconvolgerà il cosmo: Annihilus! Una creatura insettoide della Zona Negativa (una dimensione parallela) con straordinari poteri derivati dalla Barra di Controllo Cosmico, strumento che gli permette di manipolare l'energia in ogni sua forma. Annihilus ha creato un vero e proprio esercito col solo compito di distruggere l'intero universo e divenire un tiranno intergalattico e, tra i suoi primi obiettivi c'è proprio il pianeta Xandar, sede delle Nova Troops. Questi traggono la loro forza dall'Uni-Mente, una sorta di coscienza collettiva che distribuisce il proprio potere tra tutti i soldati. Nel caso venissero sconfitti, compito dell'Uni-Mente è quello di trovare un portatore ed infondere in lui tutto il potere e la conoscenza di Xandar, dando vita ad una creatura dagli incredibili poteri che dovrà ricostituire l'impero. Nel passato ci fu già un individuo che portò questo immenso fardello sulle proprie spalle, ma il potere lo fece impazzire, consumandolo lentamente. Se Xandar dovesse cadere, schiacciata dall'immensa forza di Annihilus, ci sarà qualcuno in grado di farsi carico di questa responsabilità?
Durante lo scontro viene coinvolto anche un cargo proveniente da una colonia penale in cui si trova Drax. Questi è stato appena liberato per mancanza di prove e con lui c'è ormai l'inseparabile Cammi (potete trovare le loro avventure nello speciale Marvel Monster Edition: Cosmic Power). Drax sembra essere veramente cambiato, più responsabile e calmo rispetto al periodo in cui veniva chiamato il Distruttore. Non ha dimenticato però come si combatte e per sopravvivere dovrà fare affidamento sull'aiuto di un inaspettato alleato.

Migliore Serie Lunga d'Autore: Fables

Serie di fumetti pubblicata dalla Vertigo, divisione editoriale della DC Comics, creata e scritta da Bill Willingham. Essa prende luogo in una continuity propria che è slacciata da quella più grande della DC Comics. La serie tratta di vari personaggi appartenenti alle fiabe e al folklore che sono stati costretti ad abbandonare le loro terre natie da un misterioso nemico conosciuto come l'Avversario. Essi viaggiano fino al nostro mondo e formano una comunità clandestina a New York nota come Favolandia. I personaggi delle favole con un aspetto non-umano devono vivere nella "Farm", sita nella parte settentrionale di New York.Willingham ha reinterpretato molti dei personaggi, fatto reso evidente dal divorzio tra Biancaneve e il Principe Azzurro dovuto all'infedeltà da parte di quest'ultimo. La prima invece, all'inizio della serie, è vice-sindaco di Favolandia. Un altro protagonista è Luca Wolf (il lupo cattivo delle fiabe), che ha avuto il condono sui passati crimini (come tutti i personaggi, d'altro canto), e, avendo sempre avuto la capacità di assumere un aspetto umano, per il suo (apparente) cinismo e conoscenza delle "cose del mondo", è stato chiamato a rivestire il ruolo di sceriffo a Favolandia fino dall'inizio della serie. I primi story-arc sono di generi differenti: il primo è un giallo, il successivo un thriller cospirativo, e l'altro una storia che narra di criminali. Recentemente Willingham ha collegato esplicitamente la sua serie ad una posizione politica pro-Israele, dichiarando "Politicamente, sono fanaticamente pro-Israele e ciò, sotto forma di metafora, era voluto dall'inizio." Diversi disegnatori hanno lavorato su questo titolo. Le copertine sono realizzate da James Jean. La gran parte dei disegni sono opera di Mark Buckingham, a cui, stando a quanto si dice, verranno date le redini della storia se Willingham fosse incapace di continuare la storia. Gli altri artisti sono: Bryan Talbot, Lan Medina, Philip Craig Russell e Linda Medley. Il luglio del 2006 ha visto il debutto di una serie spin-off, Jack of Fables, incentrato su Jack Horner. La serie è stata scritta da Willingham insieme all'ex autore di Clockwork Storybook Matthew Sturges.

Miglior Miniserie/saga DC: Batman: The Killing Joke

Scritta dal Alan Moore e disegnata da Brian Bolland, pubblicata dalla DC Comics nel 1988. La prima pubblicazione italiana risale al gennaio del 1990, in un albetto allegato al numero 76 di Corto Maltese della Rizzoli, identico nel formato all'originale statunitense. La storia esamina il rapporto strano e contorto che Batman ha con il suo più vecchio nemico, il Joker. Moore, oltre a illustrare le origini del villain del Cavaliere Oscuro, ci regala anche un aspetto della vita del Joker fino ad allora sconosciuto: tutto inizia con l'ennesima fuga dall'Arkham Asylum del Joker, che dopo aver preso possesso di un Luna park abbandonato si presenta a casa dell'ispettore Gordon. Spara a Barbara Gordon, la figlia adottiva di James Gordon, fatto che la costringerà su una sedia a rotelle, e rapisce Jim. Questo spinge Batman ad intervenire, e ad iniziare le ricerche per salvare il commissario Gordon. Il fine ultimo del Joker è quello di dimostrare che anche la vita delle persone più normali, come ad esempio Gordon, può prendere una svolta drammatica a causa di una giornata "andata storta". Infatti, durante un lungo flashback scopriamo che la vita del Joker, prima di diventare tale, era quella di un comico fallito, chiamato Jack Napier che, alla ricerca della grande occasione in locali di secondo e terzo ordine, si imbatte in due malviventi che gli propongono di rapinare una fabbrica nella quale il Jack aveva lavorato fino ad alcuni anni prima. Quello che il ragazzo non sa è che i due criminali sono, in realtà, quelli che stanno dietro alla figura leggendaria del Cappuccio Rosso, uno dei primi criminali di Gotham. Il giorno stabilito, però, la polizia porta al futuro Joker la notizia della morte della moglie: i dottori non sono riusciti a salvarla (è rimasta ferita dallo scoppio di uno scalda-biberon), né a salvare il bambino di cui era in attesa. La notizia sconvolge il giovane, e questo fatto, unito al casco rosso che i due gli calano sugli occhi, gli toglie il controllo sui suoi nervi. Giunti alla fabbrica, i tre vengono scoperti da una guardia: mentre i due uomini vengono uccisi dalla guardia, Napier, nel tentativo di fuggire a Batman, giunto tempestivamente sul luogo, cade nelle verdastre acque di scarico (inquinate completamente dai rifiuti chimici), riemergendo con la pelle bianca come un lenzuolo, le labbra rosse perennemente sorridenti e con i capelli verdi come la morte: la vista del suo volto rende la sua mente malata e completamente impazzita, trasformandosi nel Joker.

Miglior fumetto Italiano: Rat-Man

Il personaggio appare per la prima volta su Spot n. 2, supplemento a L'Eternauta n. 86, nel giugno del 1990, dopo la vittoria di Ortolani in un concorso per giovani autori. Dal 1990 al 1995 Rat-Man viene pubblicato su Made in USA (una fanzine), per poi passare ad una pubblicazione autoprodotta che l'autore finanzia tramite il suo lavoro di geologo. Nel 1997 Leo Ortolani comincia la collaborazione con Marvel Italia, una divisione editoriale di Panini Comics. Di seguito un breve accenno allo sconfinato universo creato dal nostro bravo Ortolani, con le origini del topo più amato d'Italia.
Il 4 ottobre 1967 nasce Deboroh La Roccia, che in futuro sarà Rat-Man. Il 4 marzo 1972 perse i genitori in un centro commerciale, durante una svendita. Venne posto fra gli oggetti smarriti, ma dopo un mese, dato che nessuno venne a reclamarlo, furono costretti a metterlo in un orfanotrofio. Nel 1975 Janus Valker, ingannato dal malvagio fratello Joba che voleva dargli un punto debole con il quale combatterlo, si convinse che Deboroh fosse suo figlio, così lo adottò, allontanandolo dall'orfanotrofio. I due non avranno mai un rapporto felice: Janus è una persona molto fredda, e la stupidità di Deboroh lo porta ad allontanarlo ulteriormente. In particolare non gli piacevano la fissa del bambino per i supereroi, ed il fatto che volesse diventarlo. Tuttavia nel 1979 costrinse Abbard ad eliminare Nottolo dal Progetto Rinascita, e sostituirlo con Rat-Boy. Nello stesso anno si sposò con Kalissa, una sua collega. Dopo un anno di allenamenti, nel 1980 nasce la seconda squadra segreta. Il suo capo è il Lupo, l'unico sopravvissuto della prima squadra. Tuttavia il progetto venne preso con indifferenza dalla gente, che non vedeva in questi giovani l'ideale di giustizia che avrebbero dovuto incarnare, poiché tutti sapevano che la squadra segreta era solo uno strumento nelle mani del governo. Rat-Boy iniziò a frequentare una ragazzina di nome Kimmy Belland, e si fidanzarono. Lei però non intendeva continuare la relazione finché Rat-Boy non avesse deciso di lasciare la sua professione di supereroe e, in seguito a un litigio, lui se ne va infuriato da casa sua, lasciandola. [...]