Speciale Animeye @ Cartoomics 2011

Mostre ed appuntamenti della diciottesima fiera milanese del fumetto

speciale Animeye @ Cartoomics 2011
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Articolo a cura di
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Pirati e principesse all'esterno. Ninja e guerrieri all'interno. Così per una volta è stata indolore.
La coincidenza del diciottesimo Cartoomics con il Sabato grasso secondo il calendario ambrosiano ha reso il fenomeno del cosplay, una costante delle rassegne fumettistiche, qualcosa di meno invasivo del solito. Se non altro la collocazione all'interno dei padiglioni (riscaldati) della Fiera Milanocity dall'11 al 13 Marzo ha significato un drastico taglio della stoffa e molti più centimetri di pelle delle figliole in bella vista di quanto non lo consentano le gelide temperature del Lucca Comics.
Ma ovviamente i tipi di Everyeye non sono solamente dei guardoni, piuttosto la loro fama di infaticabili lavoratori (??) li ha condotti ad esplorare in lungo e in largo l'annuale convention meneghina, gettando tanto uno sguardo alle esposizioni quanto ai numerosi stand di fumetterie ed editori.

Ricchi premi e cotillon

Come già documentato ad anticipare il Cartoomics di quest'anno, il Cartoomics della maturità, nella sede della provincia di Milano si è svolto l'Horror & Motion: un appuntamento con il cinema di genere, quello dell'orrore in particolare, il cui culmine è stato il Dylan Dog Day del passato 10 Marzo. Dopotutto con una trasposizione filmica ad opera di Kevin Munroe nei cinema in questi giorni, venticinque candeline da spegnere per il detective di Tiziano Sclavi e il traguardo del numero 300 fissato per Agosto, il 2011 si preannuncia come l'anno di Dylan Dog. In fiera il personaggio non era omaggiato con una mostra, ma la sua popolarità era testimoniata dal pullulare degli albi con la costina nera tra gli scaffali delle fumetterie qui presenti. Un affetto pari, se non superiore, all'altro grande eroe del fumetto nostrano: Tex Willer.
A proposito del cow boy partorito dalla mente di Gianluigi Bonelli, quest'anno uno dei membri più talentuosi dello staff dietro a tale personaggio, il disegnatore Claudio Villa, è stato insignito del premio Jacono per l'illustrazione di genere. Tagliamo corto sui premi annunciando il conferimento a Carlo Peroni "Perogatt" del titolo di "Eroe del fumetto": animatore e quindi fumettista, ha collaborato a testate come Il Vittorioso e Il Giornalino, ha dato vita con le sole proprie forze a Slurp. Se non altro per la sua infaticabile solerzia lavorativa, alla veneranda età di 81 anni una sorta di premio alla carriera è decisamente meritato.

Milano sveste il fumetto

A livello di mostre espositive quest'ultima edizione non è stata da meno, anche a confronto con le interessanti proposte dell'anno passato.
Les dessous de la femme
rappresenta una nuova analisi dedicata al fumetto erotico, con una focalizzazione particolare a lingerie e tessuti. Le illustrazioni di maestri come Crepax (Valentina), Frollo con le sue donne da Belle Epoque e Baldazzini alle prese con la pop art al femminile, Guerra si cimenta con le infinite trame della biancheria intima. Un percorso, rigorosamente vietato ai minori di 18 anni, tutto dedicato alla fantasticheria maschile indossata da avvenenti pin up delineate sulle tavole cartacee.
Altro appuntamento imperdibile era con il giallo alla milanese, che non è il celebre risotto allo zafferano, bensì un sentito omaggio al thriller e al noir di ambientazione nostrana. Milano Calibro 99 attraversa centinaia di produzioni letterarie, a fumetti o filmiche capaci di raccontare quella eccellenza giallesca tutta meneghina. Ampia sezione della mostra era dedicata al romanziere Giorgio Scerbanenco (Traditori di tutti, I ragazzi del massacro, I milanesi ammazzano al sabato) e al suo ispettore Lamberti.
Infine, una larga sezione della fiera era tutta incentrata sull'esposizione allestita dalla Fondazione Franco Fossati dall'emblematico titolo Milano Veste Fumetto. Un'agile sunto di cento anni di costume attraverso gli stili e le tecniche più svariate. Un percorso sulla moda e sul character design, non una monografia sulla foggia degli abiti bensì una introspezione sul modo di indossare, vivere, quel capo d'abbigliamento. Cogliamo giustamente la differenza tra le aderenze di Eva Kant e la più sobria Julia bonelliana, o ancora tra le modaiole streghette WITCH e la sensualità del feticismo di Valentina, tra il glamour anni '30 di Betty Boop e i toni ricercati del manga Curiosando nei cortili del cuore.
Non si tirano certo indietro i maschietti da questa sfida a colpi di pregiati tessuti e abbigliamento ricercato. L'abito racconta l'uomo, e il superuomo: il costume di un supereroe non è solo parte integrante dell'iconografia del giustiziere, bensì la sua carta d'identità di uomo straordinario sopra l'ordinaria esistenza condotta. Per altri beniamini i vestiti indossati, sempre gli stessi fino alla monotonia, ne forgiano la leggenda: Dylan Dog se ne va in giro con una giacca nero morte e una camicia rosso sangue, Paperino e Corto Maltese sono molto affezionati alle loro giubbe da marinaio, Linus giammai si separa dalla sua coperta e Charlie Brown dal suo maglione giallo e nero.

Kermesse Videoludika

Non solo fumetti al Cartoomics, ma anche molti, moltissimi videogiochi. A farla da padrone in tale settore non erano i rivenditori, piuttosti i distributori nostrani particolarmente ansiosi di mettere in mostra gli ultimi successi console. Nintendo e i suoi divani bianchi divertivano famigliole intere con Mario Kart e New Super Mario Bros; Electronic Arts proponeva invece la sua line up dedicata ai giocatori hardcore fatta di Crysis 2, Bulletstorm e Dragon Age 2; Disney si barcamenava tra Epic Mickey e TRON: Evolution. Ma molti visitatori bazzicavano l'area games per prendere parte ai numerosissimi tornei di FIFA 2012, Call of Duty, Tekken 6 e Rock Band.
Lo stand più ispirato, però, era quello dedicato a Mortal Kombat, l'atteso reboot del picchiaduro arcade in uscita a fine Aprile. Era possibile testare il prodotto (una demo assai risicata) tanto via dualshock quanto avvalendosi di due cabinati a tema che ci hanno riportati indietro nel tempo, alle origini della serie. L'attesissimo torneo metteva in palio un biglietto per la finale europea che si terrà prossimamente a Birmingham: certo, non sappiamo decidere se è meglio alzare al cielo la cintura di campionissimo italiano o crogiolarsi tra le sinuosità delle Mortal Kombat Playmates, cosplayer ufficiali di Mileena, Sonya e Kitana.

Dal nostro inviato Miro

Per la prima volta mi sono ritrovato a visitare la fiera in veste di addetto stampa, e quindi a dover giudicare il tutto con occhio più critico del solito per poter raccontare a coloro che non han potuto presenziare all’evento che cosa si sono persi.
Appena giunto sul posto (il pomeriggio di Sabato, una delle giornate solitamente più affollate) mi è saltato subito all’occhio come rispetto alle passate edizioni, ci fosse una minore affluenza, che pare via via decrescere con il passare degli anni (complice forse di questa sensazione il fatto che quest’anno la fiera fosse organizzata in padiglioni differenti rispetto a quelli solitamente utilizzati, messi stavolta in una condizione di palesemente minor rilievo rispetto alle altre manifestazioni che il centro fiera ospitava in quei giorni).
Gli stand non erano organizzati in maniera diversa rispetto alle edizioni passate, con la divisione tra area relax, area videogames, area mostre e, ovviamente, area espositori, che consiste da sempre in un buon 70% dell’intero evento. Ciò che però sta facendo cadere in declino il Cartoomics (con piacevole eccezione dell’edizione dell’anno scorso, sorprendentemente ben curata) è la sua netta inferiorità rispetto a fiere quali Lucca Comics & Games e Romics, che agli occhi di tutti appaiono ben superiori non solo per iniziative (ogni anno queste due fiere riescono a invitare mangaka famosissimi), bensì anche per la generale qualità organizzativa, che spazia dai padiglioni fino agli stand dei rivenditori. I commercianti presenti al Cartoomics, infatti, ogni anno difficilmente riescono a proporre offerte degne di essere chiamate tali (considerata l’occasione speciale e il notevole prezzo del biglietto di ingresso sarebbe il minimo) limitandosi alla fine a vendere gli stessi prodotti che si possono facilmente trovare allo stesso prezzo in una qualsiasi fumetteria (sia ben chiaro che questo è valido anche per le case editrici presenti, che al massimo han proposto qualche anteprima), arrivando ai livelli demenziali di alcuni stand specializzati in videogiochi che proponevano i loro prodotti a cifre semplicemente assurde. Va inoltre segnalata una pericolosissima quantità di figure contraffatte, che purtroppo stanno prendendo piede nell’ambiente anche in altre fiere famose a livello nazionale. Ricordiamo sempre di diffidare dei prezzi troppo vantaggiosi e di controllare elementi quali gli ologrammi sulla scatola delle figure che vi accingete a comprare, e, qualora possibile, di chiedere di poter visionare la figure per bene e MAI comprare a scatola chiusa, per evitare spiacevoli sorprese.
Sempre rimanendo sul frangente figure, erano inoltre presenti numerosi casi di lucro immotivato, con bancarelle che avevano il coraggio di vendere alcuni modellini a prezzi maggiori di quelli a cui li si può trovare in negozio, accampando scuse quali la rarità del prodotto. Questo denuncia un generale cambiamento di mentalità dei venditori che vedono ora questa fiera come un’occasione per guadagnare truffando ignari acquirenti e non più come occasione per offrire prezzi concorrenziali e guadagnare sulla quantità, grazie alla maggiore visibilità data dall’evento; sono proprio i comportamenti come questo che hanno fatto sì che non solo il pubblico, ma che anche molti seri rivenditori, abbiano smesso di partecipare al Cartoomics.
A livello videoludico l’edizione di quest’anno invece risulta tra le meglio riuscite, con un videogames Party, organizzato da Gamestop Italia, davvero ben organizzato, e la presenza di grandi prodotti come Mortal Kombat 9 (presente in versione giocabile) e il 3DS che poteva essere provato brevemente con l’aiuto dei gentilissimi addetti Nintendo che ne spiegavano il funzionamento. Degna di nota, tra le altre cose, la simpaticissima partecipazione dei ragazzi di Gamescollection.it che hanno messo a disposizione alcune delle loro migliori postazioni di retrogaming, per tutti coloro che volessero cimentarsi in una veloce partita.
Un elemento che però ogni anno rimane invariato è l’eccellente livello dei cosplayer presenti, che grazie anche all’ottima organizzazione di Cosplay City, hanno sfoggiato costumi di ottima fattura e originalità, senza dimenticare il sempre ben accetto fattore “carne scoperta” delle bellissime ragazze presenti ogni anno. La temperatura ambiente ben calibrata (ad eccezione delle porte e delle finestre, dalle quali entrava un’aria letteralmente glaciale, e per le quali bisognerà fare qualcosa per le prossime edizioni) e i vasti camerini a libera disposizione, rendono l'annuale kermesse milanese un posto ideale per ogni cosplayer, che oltre a poter usufruire di un discreto sconto alla cassa qualora avesse avuto il coraggio di presentarsi direttamente in costume, poteva quest’anno addirittura entrare gratuitamente il venerdì (missione semplice, grazie alla presenza del carnevale ambrosiano negli stessi giorni). Impossibile non notare poi, per rimanere in tema cosplay, la ormai consueta presenza della Umbrella Italian Division, gli organizzatissimi appassionati della saga di Resident Evil che ogni anno non mancano di dare spettacolo.

Cartoomics 2011 Così tra una sfilata di moda e un kombattimento si è concluso anche il Cartoomics 2011, una tre giorni dedicata al fumetto, al gioco e al videogioco alla Fiera di Milano. La coincidenza con il Carnevale Ambrosiano ha fornito nuove idee ai cosplayer giunti in massa nel capoluogo lombardo per sfoggiare le proprie creazioni e partecipare al contest. Lontano dalla bolgia si sono potuti testare le ultime novità videoludiche, gustare tavole d'annata dedicate al romanzo giallo o alla connessione tra moda e fumetto, mentre si setacciavano i rivenditori in cerca di questo o quel numero. Anche se c'era chi faceva il furbetto e faceva propria la serie completa...