Speciale Bleach

La Saga di Aizen, tra Dragonball e Lanciarazzi.

Articolo a cura di

Testi di Silvio "Shiruz" MazzitelliEccoci giunti a un nuovo speciale che andrà ad analizzare la saga degli Arrancar di Bleach, appena conclusa anche in Italia col numero 48 da poco uscito. Visto che parleremo abbastanza dettagliatamente degli eventi diciamo già da ora a chi ancora non ha letto fino, appunto, al numero 48 che questo articolo contiene spoiler. Dunque, cominciamo col soffermarci a parlare di alcuni dei principali eventi avvenuti negli ultimi numeri, dato che certe scelte da parte di Tite Kubo, l'autore del manga, le abbiamo trovate altamente discutibili. Prima però ecco un piccolo riassunto di tutta quest'ultima serie fino ad arrivare ai fatti che ci interessano.

Dopo la saga della Soul Society, in cui Ichigo per salvare Rukia ha spaccato mezzo mondo spirituale con i suoi amici solo per poi scoprire che tutto era stato calcolato dal mega cattivone Aizen; quest'ultimo infatti aveva fregato tutti per rubare l'Hogyoku, un oggetto potentissimo che permette di trascendere i poteri di uno shinigami e non solo (probabilmente fa anche il caffè se uno lo desidera), poco è cambiato. Dopo aver rubato L'hogyoku, Aizen crea gli Arrancar, cioè hollow con poteri da shinigami che pestano ancora più di prima. Dopo i primi combattimenti introduttivi ecco che viene riciclata ancora una volta la formula ragazza rapita dai malvagi (stavolta Orihime) e successiva corsa contro il tempo per salvarla dopo aver superato le 12 cas...ehm molti ostacoli e avversari. Infatti anche qui abbiamo un susseguirsi di incontri contro i 10 espada, l'elite degli arrancar, i guerrieri più forti dell'Hueco Mundo. Dopo vari scontri, molti scontri, la scena si divide con alcuni personaggi rimasti nell'Hueco Mundo, fra cui Ichigo, e altri bloccati fuori, il tutto mentre Aizen va a Karakura per creare la "chiave del re" (non stiamo a spiegarvi di che si tratta).
Aizen crede di avere la strada spianata ma si trova contro tutti i membri rimasti del Gotei 13. Da qui iniziano gli scontri principali sia da una parte che dall'altra. La scena poi passa al combattimento di Ichigo, che era rimasto bloccato nell'Hueco Mundo contro Ulquiorra. Era chiaro che non potesse vincere col suo attuale potere ed ecco quindi spuntare il clichè classico del genere, ovvero la nuova trasformazione. I poteri hollow di Ichigo rimasto in fin di vita, si risvegliano dandogli una nuova forma simile a un hollow con cui massacra senza troppi complimenti il povero Ulquiorra che si scioglie letteralmente come neve al sole dopo il pestaggio.

La scelta della trasformazione era veramente chiamata, si sentiva lontano un miglio già da prima dell'inizio del combattimento che sarebbe successa. Ma ok, in uno shonen di stile è sempre più difficile trovare scelte originali e una decisione del genere è un classico che esiste fin dai tempi di papà Dragon Ball, quindi è perdonato.
Dopo questo combattimento torniamo agli scontri fra i capitani e i primi 3 espada più Aizen nella falsa Karakura. Qua iniziamo a rimanere parecchio perplessi per alcune scelte fatte dall'autore. Innanzitutto non capiamo perché con il destino del mondo in gioco molti dei capitani si trattengono da usare i pieni poteri, e quindi, molti non utilizzano nemmeno il loro Bankai, la forma più potente delle loro zanpakuto, a parte Hitsugaya di cui il Bankai ormai è trito e ritrito, solo Soi Fon è l'unica che mostra per la prima volta il suo Bankai, e poteva farne a meno! Il capitano dell'unità di spionaggio, in pratica i ninja della Soul Society (che si basano su velocità e segretezza) cos'ha per bankai? Ebbene si, un lanciamissili...
Anche il personaggio stesso se ne lamenta, ed ha anche ragione a conti fatti. Adesso arriviamo a uno dei punti che più ci ha lasciati perplessi, anzi peggio, ci è sembrata una presa in giro bella e buona verso i lettori da parte di un autore che si è inventato all'ultimo momento questa trovata spacciandola per colpo di scena. In pratica ormai dei 10 espada ne son rimasti 4, i primi 3 che stanno combattendo a Karakura e Yammi il numero 10 e quindi in teoria il più debole ancora nell'Hueco Mundo. Essendo come già detto il più debole, tutti pensavano che sarebbe stato sconfitto facilmente, ma invece no! Come ci dice lo stesso Yammi pensavate che gli Espada andassero da 1 a 10 ma invece vanno da 0 a 9! guarda caso lui è proprio il numero 0, quindi il più forte! Infatti quando mangia bene e passa una giornata in un centro benessere è in uno stato fisico ottimale e quindi può mostrare tutta la sua potenza. E qual è il suo potentissimo potere? Più si incazza e più diventa grosso, fine. Ma dico io caro Tite Kubo, se tu hai rotto per 20 e passa numeri dei 10 espada con numerazione vista sin dall'inizio da 1 a 10 non puoi uscire all'improvviso con una boiata cosmica come questa, senza contare che poi il vero numero 1 Starrk che a nostro parere fra i personaggi di questa nuova saga è quello meglio riuscito, rimane un po' sminuito con questa trovata.

Ma, sigh, passiamo oltre. Gli scontri continuano e arrivano i Vizard, i guerrieri mascherati che avevano aiutato Ichigo a controllare il suo hollow interiore. Dopo essersela tirata contro dei menos grande usciti a caso, aiutano gli shinigami a pestare gli ultimi 3 espada, e da qui inizia il degenero. Prima combattimento contro il capitano traditore Kaname Tousen, affrontato da Hisagi e Komamura con cui aveva dei conti in sospeso, Tousen con i suoi nuovi poteri hollow diventa una cicala gigante solo per essere sconfitto da Hisagi due secondi dopo. La trovata non è male e quasi sentimentalista col suo vice che lo rimprovera del fatto che il vecchio capitano Tousen non avrebbe mai subito un colpo simile, però il tutto l'ho abbiamo trovato troppo frettoloso, con anche l'eliminazione lampo da parte del suo caro capo Aizen ,che da ora in poi ruberà la scena a tutti. Infatti da ora inizia l'Aizen show, perché gli scontri diventano un "tutti contro Aizen". C'è però un grave problema in questa scelta, è stato deciso che Aizen può perdere solo contro Ichigo perché è il protagonista. Infatti viene esplicitamente detto (proprio a Ichigo stesso che intanto aveva trovato una via per tornare a Karakura) che essendo lui l'unico a non aver visto il rilascio della zanpakuto di Aizen è rimasto il solo immune al suo potere d'illusione. Infatti Aizen ha un potere veramente esagerato, anzi così esagerato che a nostro parere è diventato ingestibile, dal punto di vista della sceneggiatura. Aizen può far credere quello che vuole a chiunque abbia visto il suo rilascio, quindi se tu pensi di colpirlo in realtà lui è a farsi un aperitivo al bar, oppure peggio, come poi succede dopo nel manga, in realtà hai colpito un tuo alleato. Non so voi ma noi in tutta questa storia abbiamo letto chiaramente fra le righe "Ichigo solo tu puoi battere Aizen perché sei il protagonista."

Quel che è peggio è che questa situazione non dura poco, no anzi, dura quasi 4 numeri! Si quasi 4 numeri in cui tutti quelli che affrontano Aizen vengono sconfitti e non importa quanto in un capitolo possano darti l'illusione che (forse) lo hanno ferito, perché tu lettore sai già che Aizen non può perdere contro gli altri. Lo sai.
E infatti, nel capitolo dopo, vediamo sempre Aizen fregare il prossimo con qualche plot device spesso veramente ridicolo (Ad esempio l'arrancar creato appositamente per sigillare le fiamme di Yamamoto il capitano generale degli shinigami e anche il più forte fra loro). Quindi diventa veramente snervante leggere capitoli su capitoli in cui sai che tanto fino a quando non arriva Ichigo la situazione non cambia. Prima di parlare della parte finale di questa saga due note di cui ci preme parlare. La prima: il Bankai del vizard Kensei di cui vediamo solo la forma dato che poi non fa niente in combattimento, anzi non si sa proprio che fine abbia fatto dopo, dato che non lo si rivede più.
E per secondo lo smazzamento contro Yammi, che dopo la triste scelta di farlo diventare il più forte, almeno poteva mostrarci come veniva ridicolizzato da Zaraki Kenpachi e Kuchiki Byakuya, anche perchè. vedere questi due combattere insieme poteva essere interessante.

Di sicuro questi due combattimenti avrebbero reso meno noiosi i volumi "Aizen pesta tutti". Arrivati alla parte finale di questa saga abbiamo Aizen che va nella vera Karakura per creare la chiave del re, suo vero scopo sin dall'inizio, ovvero sacrificare gli abitanti della città per dare vita ad un oggetto che poteva farlo arrivare dal re della Soul Society rinchiuso in un'altra dimensione e ucciderlo. Ichigo dopo una prima batosta presa da Aizen, lo segue insieme a suo padre, che scopre per la prima volta essere uno shinigami. Di tutto questo sembra non fregargli assolutamente nulla però, infatti non chiede un minimo di spiegazioni; uno potrebbe pensare "ok una volta finito il combattimento gli spiegherà tutto" e invece no non viene spiegato assolutamente nulla. Ed ecco che arriva l'ennesimo plot device fatto male per potenziare Ichigo. Ok bambini prendete una dimensione fra il nostro mondo e quello spirituale in cui il tempo scorre più lentamente, fatto? Adesso distruggete il guardiano che ha il compito di distruggere tutto ciò che resta li per troppo tempo, fatto? Bene adesso avete la vostra personale stanza dello spirito e del tempo direttamente da Dragon Ball!

Così mentre Aizen passa il tempo a rincorrere gli amici umani risvegliatisi nella vera Karakura, Ichigo si allena fino ad arrivare come ogni buon eroe all'ultimo momento per salvare la situazione. Una nota per il tradimento di Ichimaru Gin nei confronti di Aizen: come idea non era male ma ovviamente siccome Aizen non poteva morire è stata inutile. Eccoci allo scontro finale in cui Ichigo sembra diventato onnipotente tanto da far impallidire lo stesso Aizen che fin'ora sembrava divino. Qui vediamo come l'immagine di un personaggio possa decadere in pochi attimi. Infatti Aizen il cattivo freddo e calcolatore da "Just as planned" che era sempre un passo avanti al nemico diventa un cattivo da macchietta classico, anzi si trasforma pure in un mostro da 4 soldi che sembra uscito da un B movie e inizia a delirare sparando frasi a caso sul fatto che lui è un dio e non può perdere contro un misero umano. Patetico è dire poco. Alla fine vediamo il mitico potere che Ichigo ha ottenuto nella stanza dello spirito del tempo, il Getsuga Tenshou Finale, in pratica si fonde con la sua zanpakuto e diventa un tizio dall'aspetto stiloso con capelli lunghi neri che di sicuro farà il piacere delle fan femminili del personaggio, solo che questo potere lo può usare una volta sola e poi perde tutti i suoi poteri da shinigami. Bell'affare direi... Infine scaglia sto benedetto colpo su Aizen che in teoria dovrebbe vaporizzarsi data la potenza, ma invece ne esce ferito ma ancora in piedi. Ed ecco arrivare però il colpo di scena finale (si un altro inutile plot device) infatti Urahara, con cui Aizen aveva combattuto prima, gli aveva fatto un incantesimo che si sarebbe attivato solo dopo l'indebolimento del mega cattivo. Così Aizen è imprigionato e Ichigo ha perso i poteri salutando per sempre (seeee ci stiamo credendo) i suoi amici shinigami con un ultimo saluto a Rukia che era stata la prima a donargli i poteri. Fine.

Bleach In conclusione questa saga che era partita bene è continuata a calare sempre più fino a toccare il fondo nel finale. Alcune scelte dell’autore sono davvero incomprensibili e sarebbe bastato davvero poco per fare di meglio. Non ci resta che vedere ora cosa succederà nel futuro di Bleach, anche se dopo quanto successo le speranze di una ripresa non sono poi così tante almeno per quanto ci riguarda. Muoversi sui clichè di sceneggiatura alcune volte può funzionare, ma non è questo il caso..