Speciale Chrome Breaker

La reincarnazione della vergine Maria è in pericolo e tocca a Chrome Takagi salvarla.

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La religione è un tema molto dibattuto nei manga e spesso si cade davanti a copie di vecchie opere. La mancanza di fantasia porta un mangaka a creare trame che toccano la religione e le sue declinazioni inserite in un contesto molto discutibile. Con Chrome Breaker ci troviamo di fronte alla figura della vergine Maria e dell'action, tanto amato dai giovani. Volete sapere il modo in cui le due cose coesistono? Allora continuate a leggere.

Akira Nagisa è una giovane ragazza di quindici anni che porta una stigmate a forma di croce sul petto. Questo perché è la reincarnazione della vergine Maria, la madre di Gesù. Intanto a Torino, in Italia, due protestanti inglesi vogliono trovare la ragazza e per far ciò distruggono un convento. Dopo aver scoperto che la giovane si trova in Giappone, i due scovano e attaccano il primo protettore di Nagisa, che viene sconfitto e sostituito da Chrome Takagi, detto Crimson. Il ragazzo, dalla vaga somiglianza con il leggendario Vincent Valentine di Final Fantasy VII, si mette a combattere contro i due, uscendone vittorioso. Dopo il combattimento il giovane scompare dicendo a Nagisa il proprio nome nel modo più citato: "Chrome, Takagi Chrome". Intanto il primo protettore si rimette in sesto e inizia a provare una sorta di gelosia e diffidenza nei confronti di Takagi e lo dimostra apertamente domandando al ragazzo la sua vera provenienza. Nuovi personaggi entrano a far parte dell'opera e senza alcuna ombra di dubbio iniziano a delineare la cornice che conterrà l'opera finale.
La pace instaurata dopo l'arrivo dei nuovi personaggi è però di breve durata, perché un nuovo male arriva direttamente dall'Europa. Una squadra di demoni che vogliono impossessarsi della madre di Dio e di far passare Chrome dalla loro parte. Takagi, infatti, è in realtà un demone che ha deciso di proteggere Nagisa.

Parlare di questo manga non è facile, per vari motivi. Innanzitutto è il primo volume e quindi è forse troppo presto per attribuire un giudizio positivo o negativo all'opera; secondariamente la quantità di informazioni assorbita riduce la capacità di giudizio, ma noi proveremo ugualmente a descrivere l'opera in maniera oggettiva (per quanto sia possibile). La trama è sicuramente priva di originalità, così come i dialoghi, che sembrano uscire direttamente dai manga e anime degli anni novanta. La parte migliore risiede sicuramente nel disegno. Le tavole sono sempre pulite e il lettore non fatica mai a capire lo svolgersi delle azioni. Purtroppo manca quella magia che permette al disegno di diventare quasi animato. I personaggi hanno il look giusto per appassionare i giovanissimi lettori e per la creazione di qualche bel cosplay.

Chrome Breaker Questo primo volume si conclude dandoci una quantità enorme di informazioni. E' ancora un po' difficile dare un giudizio e dare un voto effettivo e quindi non ci resta che attendere gli altri numeri.