Speciale Claymore

Claymore: a Milano le spade si sono incrociate e i nostri redattori erano là!

Articolo a cura di

Testi di Silvio "Shiruz" Mazzitelli, Mattia "Nini" De Poi
L'animazione è senza dubbio una delle nostre passioni, ma vi siete mai chiesti come vengono doppiati i nostri personaggi preferiti? Avete mai pensato a tutto il lavoro e alle professionalità che stanno alla base di una sola serie animata?
Sabato 26 Novembre presso lo Yamato Shop, a Milano, si è tenuto l'evento Claymore, un incontro tra il pubblico e il cast di doppiatori e direttore del doppiaggio della serie attualmente in onda su Man-ga. Noi di Eye-nerd potevamo forse mancare?

In una sala al piano inferiore del negozio ci attendeva un grande televisore sul quale di lì a poco sarebbero stati trasmessi due episodi della serie. Cuore dell'incontro è stata una stimolante discussione col cast sia per quanto riguarda l'anime da loro doppiato, sia riguardo tantissimi temi di più ampio respiro come il lavoro del doppiatore o le censure nelle serie animate.
Fin da subito il cast si è mostrato disponibile a discorrere col pubblico e a trasmettere tutta la passione e l'impegno profuso nel proprio lavoro. Facciamo dunque la conoscenza di questo gruppo variegato: erano presenti doppiatori già famosi come Renata Bertolas (Claire), Dania Cericola (Teresa) e Iolanda Granato (Priscilla) ma anche chi, come Andrea Oldani (Raki), era alle prime armi. A dirigere in modo perfetto il lavoro di questi attori ha provveduto Luca Semeraro, Direttore del doppiaggio.
Parliamo appunto di attori perché il lavoro di doppiatore non è per nulla improvvisato dal momento che, prima di specializzarsi in doppiaggio, bisogna aver frequentato una scuola di recitazione, dizione e solo successivamente studiare per imparare le tecniche per svolgere al meglio tale ruolo.
Il doppiatore infatti non sempre si trova a suo agio in un dato ruolo e per questo deve dar fondo a tutta la sua tecnica in modo da rendere credibile il personaggio da interpretare. Questo non è il caso del nostro cast, che è riuscito a empatizzare con i propri corrispettivi fin da subito e il risultato dei loro sforzi è alla portata delle orecchie di tutti noi.
Riusciamo così a capire quali grandi professionisti siano i doppiatori, che hanno alle spalle anni di studio ma soprattutto tanta gavetta. Singolare è il rapporto che si è instaurato tra Renata e Andrea (Claire e Raki): come nell'anime anche nella realtà i due sono stati maestra e allievo. Andrea ci ha confidato che durante le fasi di doppiaggio ha imparato molto dalla collega, ispirandosi al suo modo di lavorare in modo da rendere credibile il proprio personaggio.

Ruolo fondamentale è quello del Direttore del doppiaggio: colui che sceglie l'attore più adatto ad interpretare un personaggio. Questa decisione deve essere ponderata e non tesa a trovare solamente un corrispettivo alla voce originale: si cerca un doppiatore che riesca ad interpretare al meglio il ruolo ricevuto in base alle proprie caratteristiche e alla propria personalità, non solo in base al colore e al timbro della voce.
Altro compito fondamentale del Direttore è quello di far capire ai doppiatori chi è il loro personaggio, fornire notizie riguardanti la sua storia, i motivi delle sue azioni e indirizzarli al meglio sulla giusta interpretazione. Bisogna sottolineare come solo il Direttore ha la visione d'insieme su tutta la serie, dal momento che è l'unico a conoscerla nei dettagli, e sempre lui è l'unico che assiste a tutti i turni di doppiaggio.
Gli attori svolgono il loro lavoro singolarmente o in coppia, ma una volta finito il loro Anello (singola scena doppiata) non sono a conoscenza degli sviluppi della storia o dei comportamenti degli altri personaggi in loro assenza. Gli stessi doppiatori difficilmente visionano il prodotto finito ed è anche per questo che durante la visione dei due episodi sono stati molti i commenti tra di loro riguardanti le interpretazione o le azioni dei colleghi.

Tra le domande non è mancata la curiosità rivolta alle difficoltà di adattamento, soprattutto di una lingua complessa e diversa dalla nostra come il giapponese. Il Direttore sottolinea come l'attenersi al copione ricevuto sia basilare, anche se in fase di registrazione possono essere apportate delle modifiche di piccola entità. La base di un buon adattamento è la fedeltà rispetto all'opera originale, anche se non sempre risulta possibile dal momento che il labiale dei personaggi è vincolante in fase di traduzione. Non ci si poteva inoltre sottrarre da commenti sui lavori passati, sia per quanto riguarda l'adattamento ma anche sul doppiaggio di serie animate che già dagli anni '80 sono state importate in Italia. Gli stessi attori si sono schierati contro le censure e gli stravolgimenti che molti anime hanno dovuto subire negli anni passati, sottolineando come molto spesso la Voce narrante sia un'introduzione postuma per evitare momenti di silenzio. Una scelta discutibile ma che, soprattutto negli anni '90, ha avuto una grandissima diffusione.

Durante la conferenza sono stati svelati anche alcuni segreti di un buon doppiatore: ad esempio saper sdrammatizzare e divertirsi. Spesso capita che alcuni anelli risultino particolarmente cruenti o toccanti, ed è per questo che appena finito di registrare si cerca di alleggerire la tensione con battute o commenti inerenti la scena appena girata. Da menzionare inoltre come lo stesso Semeraro abbia ammesso che molto spesso il cast si sofferma ad inventare, sulla melodia delle sigle giapponesi, canzoni in Italiano che difficilmente avrebbero un successo radiofonico.

Claymore (Anime) Un'occasione stimolante, ben organizzata e che speriamo si possa ripetere in futuro grazie all'impegno di Man-ga e di tutti i professionisti che per lavoro e per passione animano i nostri personaggi preferiti.