Dragon Ball Super: differenze e analogie tra l'anime e il manga in Italia

Il manga di Dragon Ball Super differisce dall'anime in alcuni elementi narrativi: ripercorriamo differenze e analogie di quanto visto finora in Italia.

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L'edizione italiana di Dragon Ball Super si è da poco nuovamente fermata, dopo che Mediaset ha trasmesso su Italia 1 il nuovo pacchetto di episodi che va dalla puntata numero 28 alla puntata numero 52. Grazie a questa nuova tornata, anche gli spettatori italiani hanno potuto visionare la saga del Torneo tra gli Universi 6 e 7, che ha visto l'avvento di nuovi personaggi, e un piccolissimo assaggio dell'arco narrativo con Black Goku e il ritorno di Trunks del Futuro. Come molti sapranno, peraltro, Dragon Ball Super esiste anche in formato manga: il fumetto viene pubblicato mensilmente in Giappone, con la successiva e consueta raccolta in volumetti contenenti un certo numero di capitoli. Il manga è disegnato da Toyotaro, successore ormai spirituale di Toriyama, mentre la storia è curata come sempre dal papà di Dragon Ball. Molti utenti, tuttavia, ignorano che tra il manga e l'anime di Dragon Ball Super intercorrono alcune, sostanziali differenze narrative: i primi due numeri dell'opera cartacea, insieme ai primi 52 episodi dell'anime arrivati in Italia, ci permettono di stilare un elenco di differenze tra la versione animata e quella fumettistica di Dragon Ball Super.

Saga di Beerus

Il primo arco narrativo di Dragon Ball Super prevede l'avvento di Beerus e il suo duello con Goku trasformato in Super Saiyan God: tale saga, all'interno del manga, occupa soltanto i primi 4 capitoli. La narrazione di questa vicenda è molto più sbrigativa: il primo capitolo è dedicato, di rimando, al primo episodio dell'anime, che mostra il premio di 100 milioni di zeny che Satan decide di regalare a Goku e l'avvento di Beerus alla ricerca del Saiyan leggendario. Nei tre capitoli successivi osserviamo invece l'iniziale disfatta di Goku, la visita di Beerus sulla Terra e il successivo scontro con il protagonista in versione Super Saiyan God (la cui trasformazione, peraltro, è estremamente sbrigativa e si consuma in poche, piccole vignette). L'elemento di differenza principale sta nella comparsa prematura di Champa, che fa il suo arrivo nel Settimo Universo molto in anticipo rispetto all'anime facendo addirittura visita ai Kaioshin dell'Universo 7.

Freezer e il Blue

La saga del ritorno di Freezer viene saltata a piè pari nel manga di Dragon Ball Super: dopo la Saga di Beerus, infatti, il quinto capitolo ci riassume in breve (in una sola pagina) ciò che è avvenuto subito dopo il duello tra il dio della distruzione e Goku, raccontando il ritorno di Freezer e l'allenamento del protagonista insieme a Vegeta. Nel fumetto, ancor più che nell'anime, quindi, risulta un mistero il processo che ha portato Goku a unire il Super Saiyan God al primo livello del Super Saiyan, dando vita al Super Saiyan Blue, né tanto meno come abbia fatto Vegeta a raggiungere questo stadio.

Hit e il Torneo

La saga del Torneo tra gli Universi 6 e 7 procede in modo piuttosto uniforme tra il manga e l'anime di Dragon Ball Super, salvo discostarsi in maniera abbastanza significativa sul finale dell'arco narrativo. La narrazione procede per nove capitoli, nel corso dei quali assistiamo alle stesse vicende della serie animata seppur - anche in questo caso - con un ritmo molto più veloce: il duello tra Vegeta e Magetta, per esempio, nell'anime si dilunga parecchio mostrandoci il principe dei Saiyan molto più in difficoltà contro il colossale robot.

Ma è soprattutto nello scontro tra Goku e Hit che assistiamo al cambiamento più radicale: nel manga, infatti, non esiste la trasformazione del Super Saiyan Blue unita alla tecnica del Kaioken. Nell'anime vediamo Goku utilizzare questa combinazione per superare l'incredibile velocità del suo avversario e avere temporaneamente la meglio: nelle tavole di Toyotaro, invece, l'eroe utilizza il Super Saiyan God dai capelli rossi per sfruttare appieno la sua aura, poiché il Blue consuma talmente tanta energia da non permettere a Goku e Vegeta di combattere veramente al massimo. Il modo in cui Goku riuscirà a superare Hit in velocità, nel manga, consiste nello "switchare" tra il God e il Blue in un lasso di tempo brevissimo sufficiente per dare al protagonista il range necessario a colpire Hit.

In generale, inoltre, il tratto di Toyotaro appare sempre costante e di qualità piuttosto elevata in ogni capitolo del manga rispetto alla controparte televisiva di Dragon Ball Super: la grafica dell'anime, infatti, è stata spesso e volentieri criticata per una qualità gravemente altalenante, ben lungi da quella degli ultimi lungometraggi e a tratti davvero scadente - salvata poi in corner dalla versione Blu Ray, in parte restaurata, della serie. Voi quale opera preferite? Il manga dettagliato ma sbrigativo di Toyotaro o il più spettacolare ma estremamente dilungante anime della Toei Animation? Prediligete il Super Saiyan Blue Kaioken o l'escamotage del Super Saiyan God per sconfiggere Hit?