Speciale Dragonero

Conosciamo meglio i due protagonisti di Dragonero: Ian e Gmor

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Abbiamo già fatto conoscenza con Dragonero due giorni fa, tramite il primo comunicato ufficiale che abbiamo avuto il piacere di diffondere in anteprima, insieme ad un primo assaggio di tavole. Proseguiamo il nostro viaggio nel mondo ideato da Luca Enoch e Stefano Vietti con le schede e gli esclusivi studi preliminari dei primi due protagonisti, Ian e Gmor.
Prima di tutto, però, un piccolo ripasso sulle basi della nuova serie Bonelli, un tuffo nel fantasy tutto italiano.
La serie regolare arriverà l'11 giugno in edicola, con il primo volume. Creata e scritta da Luca Enoch (Spraylitz, Gea, Morgana, Lilith) e Stefano Vietti (Nathan Never, Martyn Mistere, Spider-Man, Greystorm), Dragonero è una serie che ha l'avventura nel suo DNA, che continua e rinnova la tradizione della Sergio Bonelli Editore.

La serie racconta le avventure di Ian Arànill, scout imperiale conosciuto come "Dragonero", impegnato in continue e pericolose missioni di viaggio nelle terre selvagge del suo mondo. Ad accompagnare il protagonista, un possente orco di nome Gmor, una giovane elfa di nome Sera, un anziano mago di nome Alben e Myrva, sorella del protagonista e membro della gilda dei Tecnocrati. Dragonero rappresenta un mondo fantasy con un impero centrale a fare da punto di contatto tra razze e culture diverse come gli Umani, gli Orchi, gli Elfi, i Nani, i selvaggi Ghoul delle foreste o i terribili Algenti che popolano le terre del Nord. 
Una prima avventura di Dragonero è stata raccontata e pubblicata nel 2007 come primo romanzo a fumetti dell'omonima collana della Sergio Bonelli Editore. In seguito al successo di vendite, dalla graphic novel Dragonero è nata l'idea di realizzarne una serie regolare mensile. La serie è impreziosita dalle copertine di Giuseppe Matteoni, disegnatore del romanzo a fumetti e dei primi quattro albi della serie. Ai disegni, dal quinto numero, seguono: Gianluca Pagliarani, Cristiano Cucina, Gianluigi Gregorini, Luca Malisan, Giancarlo Olivares, Alfio Buscaglia, Walter Trono, Francesco Rizzato, Antonella Platano, Giuseppe De Luca e Manolo Morrone. 
Potete visionare alcune tavole nell'apposita gallery o sui siti dedicati alla serie:
La pagina Facebook: https://www.facebook.com/DragoneroSergioBonelliEditore 
E il blog, realizzato come il diario personale del protagonista, sta accompagnando i lettori verso l'uscita della serie: http://ian-dragonero.blogspot.it/

Ian Arànill

E’ il protagonista della serie: lavora come Scout, impegnato in missioni di vario tipo in lungo e in largo per l’Impero e oltre. Per tale ruolo ha un sigillo di riconoscimento che gli consente molta libertà di movimento. Proprio per questo suo lavoro, che lo porta in contatto con diverse razze e culture, Ian è molto aperto mentalmente e rispettoso verso qualsiasi razza, etnia e religione. Ma Ian è anche un Varliedarto, appartenente ad una antica famiglia di “uccisori di Draghi”. Durante una missione, raccontata nel Romanzo a Fumetti pubblicato nel 2007 da Sergio Bonelli Editore (esaurito in forma cartacea, ma disponibile ora sull’iBook Store di Apple a quest'indirizzo) che rappresenta una sorta di storia introduttiva alla serie mensile, Ian affronta e uccide un Drago, bevendone accidentalmente il sangue e acquisendo così alcune capacità particolari. Ian tiene un diario di viaggio su cui annota usanze e costumi delle genti che incontra, annotazioni estemporanee riguardanti flora e fauna dei luoghi in cui si trova, gli incontri che fa, persino le osterie e le locande dove ha ben soggiornato, ma anche dati sensibili per quanto riguarda il suo ruolo di scout imperiale.
Il diario è realmente mostrato al lettore attraverso il blog http://ian-dragonero.blogspot.it

GMOR

Orco alto più di due metri, massiccio, gli occhi vispi e intelligenti, è il compagno di viaggio del protagonista, a lui legato da una profonda amicizia, maturata in seguito alle molte avventure vissute insieme. Gmor è amante della buona cucina, della lettura (quando legge si infila un paio di curiosi occhiali rotondi) e in tal senso è un membro anomalo della sua razza, storicamente nemica degli umani e da questi chiamata, con disprezzo, “pelledicuoio”. Gmor è dotato di grande forza ed è resistente per sua natura alla fatica e al dolore; possiede inoltre una conoscenza eccezionale della morfologia di caverne e luoghi sotterranei, vede molto bene nel buio e ha un grande senso dell’orientamento. Come tutti gli Orchi, è molto superstizioso e se ne esce spesso con interiezioni e frasi inneggianti o maledicenti le numerose divinità degli orchi, Gharn in testa a tutti. Gmor vive in un tumulo sotterraneo nel cuore della città di Solian, collegato, tramite un cunicolo, alla casa di Ian.