Speciale First Look At Japan

Direttamente dagli schermi giapponesi, una selezione delle quattro serie più interessanti attualmente in onda!

speciale First Look At Japan
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Bentornati con l'appuntamento dei First look at Japan, la rubrica che vi porta direttamente nelle case giapponesi, e vi fa scoprire alcune tra le migliori serie anime attualmente in programmazione. Come al solito, abbiamo selezionato quattro produzioni di vario genere, ma la scelta è stata veramente dura! Questo autunno si è rivelato particolarmente caldo e pregno di novità interessanti, ma rompiamo gli indugi e andiamo al sodo: le serie di seguito presentate saranno Kami nomi zo Shiru Sekai (Il mondo che solo Dio conosce), Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai (É impossibile che mia sorella sia così adorabile), Panty & Stocking with Garterbelt e Shinryaku! Ika Musume (L'invasione della ragazza-seppia). Per dovere di chiarezza abbiamo voluto completare i titoli con una sommaria traduzione nell'italico idioma, che tuttavia va presa con le pinze, in quanto chi vi scrive non ha alle spalle studi linguistici adeguati; ogni correzione pertanto sarà ben accetta.

Kami nomi zo Shiru Sekai

Prima di addentrarci ad analizzare questa prima serie del nostro speciale, una doverosa premessa per chi ancora non fosse a conoscenza di certe inclinazioni videoludiche dei cugini orientali. Il protagonista infatti, sarà quasi sempre impegnato a giocare ai cosiddetti galge (contrazione di gal game), un fenomeno tutto giapponese; nella nostra cultura non esiste un equivalente. In questo genere di giochi, avremo a che fare con belle ragazze, tipicamente in stile anime, con cui dovremo interagire fino ad arrivare alla fine, che solitamente coincide con la conquista del cuore della protagonista di turno. Il mercato di queste produzioni è particolarmente florido, i più popolari infatti oltrepassano la soglia del milione di copie vendute!
Chiusa questa parentesi, veniamo finalmente al nostro anime. Keima Katsuragi è uno studente liceale, e un leggendario conquistatore di ragazze; tutte 2D. Sì, Keima è un incallito giocatore di galge, e nell'ambito di internet è famoso per averne completati un gran numero, tanto da guadagnarsi l'appellativo di "Dio delle conquiste". Tuttavia nella vita reale le cose vanno ben diversamente; viene deriso e sbeffeggiato dai compagni, ma questo sembra non scalfirlo minimamente, tanto è immerso nei suoi mondi virtuali.
In un giorno come tanti, Keima riceve una mail, in cui gli viene offerto un contratto per conquistare delle ragazze; dall'alto del suo orgoglio, spinto anche dalle parole lusinghiere, accetta senza troppe incertezze quella che per lui è una sfida in piena regola. Nel giro di pochi attimi, dal nulla appare il demone infernale Elsee. Le richieste di Elsee sono chiare: Keima dovrà cooperare nella cattura di alcuni spiriti, fuggiti dall'aldilà. Queste entità hanno trovato nascondiglio nei cuori delle ragazze, e il miglior modo per snidarli è di riempire il vuoto che occupano con un altro sentimento, in questo caso l'amore. Esattamente, Keima l'otaku dovrà interagire con delle reali esponenti del gentil sesso, fino a farle invaghire di sé; chiaramente un compito non facile, dato che il ragazzo non è assolutamente interessato al mondo 3D, anzi lo disprezza, ma c'è un piccolo particolare, un incentivo diciamo. All'atto della stipula del contratto, attorno al collo di Keima ed Elsee appare un collare; se uno dei due dovesse rinunciare, sopraggiungerebbe una prematura morte, per decapitazione. Sorte che toccherà anche all'altro. Costretto dagli eventi quindi, Keima si troverà a dover conquistare ragazze in carne e ossa, ma col suo stile. Utilizzerà l'esperienza maturata nel suoi amati giochi, adattando di volta in volta tutti gli stereotipi che li contraddistinguono.
Dallo studio Manglobe (Samurai Champloo, Ergo Proxy), una divertente commedia che appassionerà maggiormente chi ha dimestichezza col peculiare panorama videoludico dei simulatori di appuntamento.

Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai

Ancora una volta, prima di presentare la seconda serie di questo speciale, vogliamo farvi una piccola lezione di cultura otaku, per meglio comprendere le molte sfaccettature che compongono il puzzle. In Ore no Imouto ga Konna ni Kawaii Wake ga Nai si finirà spesso a parlare di eroge e doujinshi; che cosa sono? Il primo termine dovrebbe essere di facile comprensione, si tratta infatti della contrazione delle due parole giapponesi erochikku gēmu, in italiano, gioco erotico. Come nei film porno, si va dal soft all'hard più spinto e perverso; qui però, al posto di attrici reali, avremo personaggi in stile anime di varia natura. I doujinshi sono la controparte cartacea, anche se il termine, riconducibile al nostro fanzine, è di ben più ampio respiro: identifica infatti qualsiasi produzione amatoriale, qualunque genere essa sia. Ma veniamo alla nostra serie, finalmente. Tutto questo preambolo è servito a presentare i due protagonisti, un fratello e una sorella, rispettivamente liceale e studentessa delle medie. Kousaka Kyousuke e Kirino i rispettivi nomi. I due, come nella maggior parte dei casi, si odiano a tal punto da non scambiarsi neanche una parola; Kirino, soprattutto, è particolarmente insopportabile, a discapito della sua perfezione nella vita di tutti i giorni: gode infatti di voti eccellenti e notevoli doti atletiche e nel tempo libero porta avanti addirittura una carriera di modella. Un giorno Kyousuke, appena rientrato a casa, trova sul pavimento davanti all'ingresso il dvd di una serie anime; con sua grande sorpresa però, all'interno della custodia trova un eroge con protagonista una sorellina. Di chi sarà? Più tardi, a cena, cerca di scoprirne il proprietario portando la discussione su quel fronte: chiaramente, i genitori dissentono categoricamente, in special modo il padre, un poliziotto decisamente astioso verso gli otaku. L'indagine si conclude con un nulla di fatto. Durante la notte, Kirino fa incredibilmente irruzione in camera del fratello, invitandolo a trasferirsi nella sua, per discutere di alcune cose; ed ecco la confessione. Kirino gli mostrerà la massiva collezione di anime, giochi erotici e merchandising vario che mantiene in gran segreto. La svolta. Dopo moltissimo tempo i due hanno trovato un punto di incontro per riallacciare i rapporti; Kyousuke, da questo momento in poi, aiuterà la sorella a vivere in maniera più rilassata la condizione di otaku, spronandola a conoscere persone coi suoi stessi interessi alternativi, ma il carattere di Kirino è veramente pessimo, cosa che porterà non pochi grattacapi al povero buon samaritano che si troverà spesso costretto a coprirla mettendo a rischio la sua stessa reputazione.
Una commedia tutto sommato godibile con alti e bassi, dovuti in particolar modo alla eccessiva scontrosità di Kirino che danno tutto sommato quel tocco di sapore in più alle vicende.

Panty & Stocking with Garterbelt

Alzi la mano chi non conosce le Superchicche, il divertente cartoon americano con protagoniste tre sorelle dotate di superpoteri. Ora alzi la mano chi, per un motivo o per un altro, si è trovato a sperimentare sulla propria pelle delle sostanze allucinogene. Bene. Adesso, come dei novelli Giovanni Muciaccia, con un po' di colla vinilica amalgamiamo i due elementi: fatto? Abbiamo ottenuto un qualcosa che si avvicina ai contenuti presentati in questo delirante, e spettacolare, show partorito da Gainax, e diretto da Hiroyuki Imaishi (Gurren Lagann, FLCL). Le due eroine, due sorelle di nome Panty e Stocking, sono improbabili angeli discesi sulla terra con una missione: combattere gli spiriti che minacciano la pace e l'incolumità del popolo inerme. Come base operativa, e come abitazione, utilizzano una chiesa gestita dall'ancora più improbabile sacerdote, nero e con una folta chioma afro, Garterbelt. Abbiamo precisato improbabili perché le due di divino non hanno proprio nulla; Panty è una vamp sempre alla moda che non perde occasione per fare sesso col primo bel ragazzo che passa per strada, è sboccata e insofferente verso tutto e tutti. Stocking, di contro, veste in pieno stile gothic lolita ed è golosissima di dolci. Altra particolarità decisamente scabrosa sono le armi che le due utilizzano per esorcizzare gli spiriti, che richiamano dopo aver eseguito una stupenda e sexy pole dance: un indizio lo trovate nei nomi. Panty utilizza una pistola trasformando le proprie mutandine, mentre Stocking una spada ricavata dalle calze. In questi frangenti la grafica super-deformed che distingue la serie, e la accomuna alle tre sorelline americane, cede il passo a uno stile più dettagliato, in modo da enfatizzare nel migliore dei modi le generose curve delle due eroine; il tutto è accompagnato da musiche elettroniche ad alto tasso adrenalinico, che rendono lo show uno dei più folli e accattivanti esperimenti che la moderna animazione giapponese potesse produrre.
Ma in tutto questo tripudio di animazioni epilettiche e musiche, c'è anche una trama a sorreggere? Assolutamente no. O almeno fino al punto cui siamo arrivati, in cui si comincia a delineare una sorta di uscita dal tunnel. Gli episodi sono in realtà l'insieme di due storie, distinte e separate tra loro, in pieno stile americano; con tuttavia una netta divergenza: il gusto del grottesco. Di un livello tale che a molti benpensanti potrebbe contorcersi lo stomaco, ma assolutamente esilarante per i più aperti e smaliziati; Panty non mancherà di sproloquiare e infilare pesanti doppi sensi ovunque sia possibile, i temi degli episodi andranno da gabinetti che mangiano le persone, a spiriti che costringono le persone a masturbarsi il naso per la massiccia produzione di muco. Anche le tematiche trattate non sono da meno, spaziando nei campi più insidiosi e border-line. Insomma, uno show da leccarsi i baffi per la magnificenza che ci viene messa davanti agli occhi.


Shinryaku! Ika Musume

Tremate, o voi mortali che vivete sulla terraferma! Il vostro continuo inquinamento dei mari non verrà tollerato oltre, pertanto invieremo un emissario a condurre la conquista, riducendovi a schiavi del popolo marino. Il nostro campione sarà Ika Musume, una piccola e tenera seppia!
Ed ecco che sulle spiagge di una non ben precisata località balneare giapponese, approda una strana ragazzina con dei lunghi tentacoli che sembrano capelli, e un buffo copricapo; la sua missione è conquistare gli odiati umani. Da che parte iniziare quindi? Ecco, un piccolo chiosco di bibite vicino il bagnasciuga sarà l'ideale; il proclamo della potente seppia è importante e perentorio, ma nessuno sembra darle ascolto. Allora è il momento di dare una dimostrazione di forza, come avvertimento per eventuali ribellioni; una innocente porzione di muro viene spazzata via da un colpo di tentacoli, e per tutta risposta Ika Musume viene sottomessa e costretta a lavorare nel locale per ripagare il danno; le caratteristiche fisiche da seppia sono molto utili per servire i clienti, e l'inchiostro aggiunge quel tocco in più alle portate.
Ma chi sono questi due valorosi eroi che hanno avuto il coraggio di opporsi? Due normalissime ragazze in verità, le sorelle Eiko e Chizuru Aizawa. E Ika Musume, a dispetto delle intenzioni, appare soltanto come un'innoqua bambina un po' eccentrica, cosa che le darà parecchi problemi durante i vari tentativi di conquista che nel corso della serie metterà in atto: anche perché, prima di tutto bisogna conoscerlo, il nemico, bisogna sapere su quante persone si andrà a dominare - Ika immaginava qualche migliaio - e le loro usanze e costumi. Insomma, un po' di studio prima di partire allo sbaraglio non avrebbe fatto male. 
Adesso la piccola seppia si ritrova a passare le giornate a lavorare come cameriera, a giocare col fratellino delle proprietarie, Takeru, a farsi importunare da un team di scienziati americani in cerca di vita aliena; o ancora si troverà a resistere alle avance di Sanae, un'amica di Eiko che cercherà in tutti i modi di accattivarsi le simpati del messaggero del mare, con risultati spesso esilaranti.
Le giornate trascorrono così, senza un nesso logico, in spensieratezza, accumulando ad ogni episodio che va in onda strani e variopinti personaggi che interagiscono in spassose gag a ripetizione. Il tutto con al centro dell'attenzione questa buffa seppia che dell'invasore ha ben poco. Anzi, con gli umani ci va proprio d'accordo!

First Look At Japan Quattro titoli che sanno soddisfare appieno un certo tipo di pubblico. Non mancano tuttavia produzioni decisamente più seriose, che vi invitiamo a scoprire in futuri speciali.