Speciale Gaming 2008, le nuove frontiere del gioco

Resoconto dalla nuova “due giorni” romana dell’entertainment

INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Mai dire mai

A volte, anche le manifestazioni importanti e blasonate finiscono per deludere pubblico ed addetti ai lavori, trascinandosi stancamente senza proporre niente di nuovo o di sufficientemente interessante. Vivendo di rendita sui passati successi, insomma. Altre volte, invece, manifestazioni spuntate quasi dal nulla finiscono per soddisfare gli avventori al di là di ogni ragionevole aspettativa. E' questo il caso di Gaming, nuovo appuntamento romano con le mille sfaccettature del termine "gioco" che ha avuto luogo il 17 e 18 Maggio presso Parco Leonardo, l'enorme complesso commerciale/abitativo sorto da meno di due anni alle porte della capitale, in prossimità di Fiumicino.

Quando si prende il gioco "sul serio"

Quella di organizzare manifestazioni di tipo ludico-fieristico all'interno dei centri commerciali è una prassi ormai piuttosto comune all'estero, ma è una novità quasi assoluta per l'Italia. Novità che propone diversi vantaggi, che andremo in seguito ad analizzare. Ma partiamo ora dalla descrizione dell'evento, che si è svolto nell'arco di due giorni, fitti di appuntamenti. Innanzitutto cominciamo col dire che Gaming ha tenuto fede al suo nome, dando la possibilità ai suoi visitatori, principalmente, di "giocare" appunto, con molti dei passatempi più in voga al momento. E laddove questo è un aspetto molto carente in diverse manifestazioni comunque molto frequentate e amate dai giovani (vedasi il Romics) il Gaming fa invece della pratica ludica il fulcro dell'esperienza. Cosa ancora più importante, lo fa propugnando la socializzazione fra i ragazzi e la condivisione delle passioni, in tutti i loro aspetti fondamentali. Al Gaming chiunque, a qualunque età, ha avuto la possibilità di cimentarsi in diverse branche del gioco e dell'hobbistica. Che si trattasse di giochi di ruolo o strategia, di collectible card games, videogiochi on line o cosplay, l'obiettivo era infatti unico: divertirsi.

Gaming: Day One

La manifestazione ha aperto i battenti il sabato mattina, con dimostrazioni di scherma antica e medievale presso lo stand de "La Sala d'Arme Zaknafein", associazione sportiva e culturale dedita allo studio, alla tutela e all'insegnamento della Scherma Tradizionale. L'interessante pratica, diversa in molti punti dalla scherma sportiva moderna, non ha mancato di incuriosire molti visitatori, portando alla riproposta delle dimostrazioni pratiche diverse volte nel corso delle due giornate. Nel frattempo, nell'area tenda centrale, sono cominciati i tornei, le partite dimostrative e le amichevoli dei giochi da tavolo e di carte collezionabili. Lo stand, gestito dalla ludoteca Maremoto sotto il patrocinio di UDE, Hasbro, Disney e Games Workshop, ha dato inoltre modo agli appassionati di portare avanti accesi scambi collezionistici. Grazie ad arbitri esperti, molti ragazzi si sono potuti avvicinare ai famosi Magic: the gathering, Yu-Gi-Oh! e il nuovo Wizards of Mickey, e ai classici Warhammer e Warhammer 40000. I più esperti hanno invece avuto la possibilità di partecipare ai vari tornei sanzionati ufficiali, dai ricchi premi in palio. Tornei e dimostrazioni si sono succeduti per tutto il corso della manifestazione, e sono stati molto seguiti e apprezzati. Sempre a proposito di gioco organizzato, Reindeer Corporation ed Elish Group hanno portato alta la bandiera del gioco di ruolo e da tavolo, con partite dimostrative di Blue Max, Onstage e del celebre Elish. Se ai giochi cartacei si preferivano invece quelli giocati sullo schermo di un computer, ecco arrivare in nostro ‘soccorso' l'associazione culturale "Ownage" a tutt'oggi punto di ritrovo per molti dei più appassionati net e pro-gamer italiani. Grazie a loro sono stati messi a disposizione ben 20 personal computer collegati in lan in un'area apposita allestita al coperto, permettendo sia amichevoli che tornei multiplayer ai migliori FPS del momento, quali Call of Duty 4, Company of Heroes, Dawn of War. In più è stata l'occasione di poter testare la beta di WarHammer on-line, nuovo gioco ispirato al fortunato franchise. Insomma, il programma proponeva una più che discreta gamma di attività a cui prender parte. Una manifestazione del genere, tuttavia, non può dirsi completa senza una o più sfilate in costume. E tra cosplay, fantasy e fantascienza, non sono certo mancate le opportunità per ammirare splendidi costumi nati dalla passione e dall'impegno. L'associazione "Fucina del Drago" ha infatti curato la Festa del Drago, sfilata di costumi a ispirazione fantasy. I tre maggiori gruppi organizzati italiani di fan della saga di Star Wars (la 501^ Legione - Italica Garrison, la Jedi Knights e il Jedi Outcast Fan Club) hanno invece sfilato lungo la piazza del Centro così come nei corridoi dello stesso, dando luogo ad uno spettacolo di quelli che si vedono raramente. Il tutto è culminato nella prima delle due gare-sfilata cosplay gestite dall'A.Na.Co., Associazione Nazionale Cosplay, curate in prima persona da tre membri di punta dell'entourage romano della stessa, Sendo, Dremir e Alexiel (questi ultimi due anche in veste di presentatori dell'evento). La gara del sabato aveva come tema unico quello dei videogiochi, e ha visto, tra i vincitori, uno stupendo Yojimbo (direttamente da Final Fantasy X), una splendida Lulu (sempre dallo stesso gioco) e uno spassosissimo gruppetto tratto dal classico delle sale giochi Final Fight, che ha dimostrato, per chi avesse ancora dubbi, che il cosplay non è fatto solo di abiti sgargianti e complessi accessori, ma anche e soprattutto di idee originali e divertenti. Infine, passeggiando tra i vari stand, si aveva l'opportunità di fare dell'atipico shopping . Presso lo stand "Ultima Luna" si dava la possibilità di farsi creare dei profumi personalizzati, mentre "Favole di Legno" proponeva artigianato in legno di ispirazione fantasy. Mukashine, Chat Noir e Little Tenshi, note fanzine romane, proponevano oggettistica e gadget ispirati al mondo di anime e manga, oltre a oggettistica per il cosplay. Completavano l'elenco degli stand Graphic Placet (eclettico studio grafico) e la già citata Fucina del Drago, con le sue realizzazioni di armi, armature e abiti fantasy e medievali.

Gaming: Day Two

La domenica, dopo un'iniziale timore dovuto alle condizioni atmosferiche poco promettenti, è spuntato un radioso sole primaverile che ha favorito lo svolgersi delle attività ludiche e ricreative previste per la giornata. Oltre al ripetersi di tutto quanto già visto e collaudato il giorno prima, alle ore 11:00 l'associazione Elish ha dato vita ad uno spettacolo di giocoleria medievale, seguito da un torneo di spada a cura della Sala d'Arme Zaknafein, e a nuove sfilate a tema "Star Wars". Dopo pranzo, via libera alle dimostrazioni di "trucco cinematografico" e a quelle dei giochi di ruolo dal vivo, con piccoli tornei aperti al pubblico, che poteva prendere in prestito apposite ‘armi' in lattice dallo stand della GRV Italia. Alle 16:00 è cominciato l'evento culminante della giornata: la sfilata cosplay, nuovamente presentata e organizzata dall'A.Na.Co. Dremir e Alexiel hanno stupito per aver ben gestito la gara con destrezza, simpatia e senza tempi morti. Per essere la loro prima esperienza come presentatori, se la sono cavata egregiamente. Un plauso va inoltre al simpatico Sakyamuni, guastatore d'eccezione, che ha divertito il pubblico con le sue imitazioni. Numerosi i partecipanti alla gara, e molti i costumi meritevoli di un riconoscimento. Mediamente un po' sottotono invece le scenette, spesso troppo cariche di volgarità gratuite poco adatte al contesto in cui si teneva la manifestazione. La giuria, composta da sponsor ed esperti del settore, ha comunque scelto molto bene i premi, che sono andati, tra gli altri, ad uno spettacolare Spiderman, un'incantevole Giselle, al numeroso e coreografico gruppo di Air Gear e all'originale duetto de "The world ends with you". Molto simpatici e somiglianti anche gli altri premiati: Anakin Skywalker da Star Wars, Beatrix da Final Fantasy IX, il gruppo di D-Grey Man, Alexis Rhodes da Yu-Gi-Oh! GX e i ragazzi che hanno portato la loro reinterpretazione comica di Metal Gear Solid. Particolare "curioso" è stata l'assegnazione, oltre agli attestati di vittoria, di premi in denaro per le principali categorie, caso più unico che raro per questo tipo di sfilate. Un plauso va infine ai tecnici del suono: non c'è stato neanche il più piccolo problema con le tracce di accompagnamento, inconveniente che invece capita spesso in manifestazioni simili, anche se più attrezzate. La gara è stata preceduta e inframezzata, durante il tempo di delibera da parte della giuria, dal gruppo italiano della parabeat, che ha allietato il pubblico con le sue spettacolari coreografie ballate a tempo di parapara, il mitico ballo di gruppo nato in Giappone e che sta conquistando anche l'occidente grazie agli anime e videogiochi in cui fa bella mostra di sé.

Considerazioni finali

Parlavamo, prima, dei possibili vantaggi che una manifestazione di questo tipo può offrire. Per quanto possa sembrare, a prima vista, fuori luogo ospitare orde di videogiocatori, appassionati di GdR e card-game, nonché cosplayer, in un luogo deputato al consumismo "generalista" - dove possono essere anche invisi ai comuni avventori del centro commerciale - dobbiamo anche considerare i possibili vantaggi della cosa. Vantaggi, inutile dirlo, sia per gli sponsor, sia per gli appassionati, che per la struttura ospitante. Gli espositori e gli astanti guadagnano infatti uno spazio (per praticare e fare conoscere la propria passione) di tutto rispetto, organizzato e ben collegato/raggiungibile con ogni mezzo. Chi sovvenziona l'evento gode di una grande visibilità da parte sia degli appassionati, quanto dei visitatori occasionali o dei semplici quanto numerosi clienti del centro commerciale. Il complesso, nel contempo, si fa conoscere e ben volere dal pubblico della manifestazione, e guadagna un evento di intrattenimento originale, poco costoso e assai variegato, in grado di incuriosire e attrarre parecchia gente. Una soluzione insomma vincente, se organizzata e portata avanti nel modo giusto. Un plauso va quindi all'organizzazione tutta, che pure nella sua semplicità ha fatto filare tutto liscio rendendo Gaming un'esperienza assai piacevole. Ci auguriamo dunque che a questa segua presto una nuova edizione, sempre più ricca di possibilità di intrattenimento per il suo pubblico. Si ringraziano Gianluca Falletta per la collaborazione, e Fabiohazard per le foto dei cosplayer.