Speciale Giornata del Gatto!

La giornata del gatto fra Kaneda, Orso Ciccione e Simon's Cat

Articolo a cura di

Testi di Francesca Giulia La Rosa
La mente dietro a Simon's cat appartiene all'umano Simon Tofield, direttore dello studio londinese di animazione Tandem.
In occasione della mostra dedicata ai gatti al museo Wow, abbiamo partecipato all'evento svoltosi il 17-18-19 febbraio, con incontri con autori ed eventi a tema gattesco.
Venerdì 17, in concomitanza con la giornata nazionale del gatto, Simon Tofield è venuto a presentare il suo nuovo libro "Simon's cat e la piccola peste. In casa è arrivato un gattino".
Ad oggi Simon ha creato 18 corti con protagonista il suo famigerato gatto e soltanto uno con un cagnolino come protagonista.
La serie animata disponibile su youtube ha ricevuto più di 20 milioni di contatti, i libri pubblicati sono tre ed è stata inoltre creata, a richiesta dei fan, una serie di gadget di vario tipo del gatto di Simon.
La serie è creata grazie al software Adobe Flash, le immagini sono disegnate con una tavoletta grafica ma sempre in seguito a schizzi preparatori su carta fatti a mano.

R: Simon, come mai un solo corto con protagonista un cane?

S: Mi è stato chiesto di fare una pubblicità progresso in cui si diceva di non intasare di cibo i propri animali quando ci sono le feste. Ma ho pensato che avrebbe potuto disturbare il mio pubblico il fatto di vedere un gatto obeso, ingrassato all'inverosimile. Così ho pensato di usare il cane di mia sorella.

R: Qual è il tuo corto preferito?

S: È "Snow Business". Perché c'è un pettirosso e ho usato le registrazioni del reale cinguettio dell'uccellino. Il suono che si sente è quello del canto registrato.
Anche tecnicamente è molto riuscito secondo me, sono soddisfatto.

R: Com'è la vita del disegnatore di gatti? Sappiamo che ami la natura e ti immaginiamo o immerso nel verde del tuo giardino o seduto in poltrona a disegnare. È un lavoraccio difficile?

S: No, in realtà non è nemmeno così facile.
Tutti i disegnatori sono perfezionisti. Passo la vita a preoccuparmi e ad angosciarmi se i disegni son fatti bene, se ho reso bene determinate vignette. A volte mi capita di svegliarmi nel cuore della notte con una buona idea.
Ho perso tantissime idee perché non tenevo carta e penna vicino al letto.
È una vita alla costante ricerca della perfezione e quindi genera un sacco di preoccupazione e ansia.

R: Quanto ci metti a realizzare un cartone?

S: Otto settimane. Sette per l'animazione e una per l'audio, per metterci i vari rumori.
In realtà non è nemmeno molto, considerando il tipo di lavoro.

R: Vedremo mai Simon's cat alle prese con l'amore? Con una bella gatta?

S: In realtà c'è stato nel secondo corto qualcosa del genere.
Mi sono ispirato a quello che è successo veramente al mio gatto. Io ho anche una gattona, e una volta il gatto è stato afferrato dalla gatta.
Voleva giocare ma lui si è trovato spiazzato, lei l'ha un po' malmenato e alla fine lui è scappato.
Diciamo che ha già avuto un incontro galante, un incontro galante mancato, in realtà.

R: Hai degli assistenti?

S: Ho sempre fatto tutto da solo, ma ora ho iniziato ad affidarmi ad animatori più giovani che sto formando. Ho dovuto imparare a delegare e non è stato facile per me.

R: Pensi che disegnerai altri animali nelle tue storie in futuro?

S: Ho un debole per le tartarughe. Da giovane ne ho avute, ma non si prestano per l'animazione, sono lente e poco attive. Un altro animale che mi interesserebbe molto rappresentare è la donnola, soprattutto in contrapposizione al gatto. È un animale rapido e scattante, potrebbe essere un ottimo spunto.
Il riccio è molto bello e tenero, quindi penso che ricomparirà, soprattutto la mamma riccio.

R: Ci sono dei cartonisti che ammiri e a cui ti ispiri?

S: Il mio eroe è Gary Larson, l'autore di The Far Side. Per la mole di lavoro che ha fatto e perché le sue vignette sono divertentissime.

R: Se Simon's cat fosse a colori, di che colore sarebbe il gatto? E come mai ha questi occhi così grandi?

S: Simon's cat è nato bianco su sfondo bianco, non potrei pensarlo in nessun altro modo.
Gli occhi grandi, quasi come delle finestre, sono un tratto caratteristico dei gatti nei fumetti, li rappresenta benissimo.
Ecco se dovessi pensare a un colore per il gatto direi che sarebbe rosso, ma sapete che c'è già un gatto rosso piuttosto famoso nel modo dei fumetti e dei cartoni.

R: Ultimamente sono perfino nati dei social network apposta per chi ha dei gatti, cosa ne pensi di una rete sociale di questo tipo? Pensi che possano scambiarsi storie di quello che combinano i loro mici?

S: Ripensandoci con le mie storie offro più motivi per non avere gatti piuttosto che il contrario, effettivamente.
Ma chi ha un gatto sa che gli si perdona tutto e anzi lo si ama ancora di più per tutto quello che combina.
I racconti sui gatti possono andare avanti in eterno. Che si formi una cat-community mi sembra più che plausibile e mi pare una bella cosa. I gatti possono unire le persone anche di paesi e culture diverse.

R: I tuoi gatti sono davvero così problematici?

S: Sì. La gatta di cui vi parlavo prima era una gatta randagia, lo è stata per i suoi primi otto mesi. Perciò presentava i problemi tipici dei gatti randagi. Ancora adesso quando le si dà troppo cibo cerca di scavare per terra per fare un buco e nascondercelo. Ovviamente non può e non appena si gira gli altri gatti le mangiano tutto quello che ha avanzato.

Il secondo appuntamento delle tre giornate in onore degli amici felini (17-18-19 febbraio) al museo Wow di Milano, ha visto protagonisti i nostri amici di sempre l'Orso Ciccione (Flavio Nani) e Stefano "Kaneda" Gargano, rispettivamente gli autori delle strisce "Neko e Kuma, la gatta e l'orso" e "Due cuori e una gatta".
Le rinomate strisce internettiane fanno parte del consolidato dominio Shockdom, la più famosa casa editrice di web comics italiana.
Dalle 15 alle 18 passate di sabato, i nostri due eroi sono stati completamenti sommersi dalle richieste di un giovanissimo pubblico estremamente esigente. Si sono prestati a disegnare ininterrottamente per una nutrita orda di bambini di diverse età, incuriositi dai disegni che possono scaturire da carta e inchiostro grazie a una mano abile, con rapidi tratti.
Fa sempre piacere vedere le nuove leve avvicinarsi al mondo del fumetto nel migliore dei modi, a contatto diretto col momento creativo e gli autori.
La mostra Gattoni animati sarà al museo del fumetto Wow fino al 4 marzo, con tavole scelte per ripercorrere la storia dei più famosi personaggi felini dei cartoni e fumetti, inoltre con gadget rari e curiosità assortite.