Speciale Gokinjo Monogatari

Yawaza Ai' s back. Finalmente!

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Yawaza Ai' s back. Anche se non proprio nel modo in cui molti speravano di avere di nuovo a che fare con lei, quello che ci viene offerto non è proprio da sottovalutare.
Un contentino? Forse, ma di lusso!
Proprio in questi giorni infatti in Giappone è uscito il secondo numero della versione tascabile di Gokinjo Monogatari, e per tutti quelli che hanno sentito parlare della maestra dello shōjo non convenzionale solamente per Nana, grande manga purtroppo sospeso sull'orlo del baratro, è giunto il momento in cui è possibile scoprire un'altra piccola/grande perla.
Era il lontano 1995 quando Gokinjo Monogatari (I racconti del vicinato) fu per la prima volta pubblicato sulla rivista Ribon di Shueisha e subito conquistò tutto il pubblico femminile e, stranamente (per qualcuno ma non certo per noi) una parte di quello maschile.
In Italia, forse ricorderete, è giunto nel 1998 con il titolo lungo e un po' stopposo, come andava di moda all'epoca, "Curiosando nei cortili del cuore", più semplicemente "Cortili del cuore" per il manga.
Se avete visto l'anime fateci il favore di non storcere il naso e non smettete di leggere perchè, sappiamo che succede spesso, la versione animata è stata semplificata e quindi impoverita rispetto all'opera cartacea per renderla fruibile a un pubblico di una fascia d'età inferiore.
Ma la storia di Mikako Koda, aspirante stilista di moda, e dei suoi amici dell'Akindo (club creato da coloro che hanno l'aspirazione di riuscire a vendere ciò che producono con le proprie mani) fuori e dentro le mura dello Yaza gaku, rinomato istituto d'arte, è tutto fuorché banale.

La tematica della crescita, della scoperta del sé, è trattata con grande profondità, mascherata a volte da faccine e battute assurde per aggiungere un tocco di brio che alleggerisce il "dramma". Ci mostra il difficile cammino che si affronta quando si tenta di inseguire il proprio sogno, ambizioso o semplice che sia, le scelte che si vogliono o non si vogliono fare ma che inevitabilmente ci troveremo davanti e le decisioni, spesso spiacevoli, che saremo costretti a prendere. Con una facilità quasi disarmante, presenta la debolezza che diventa forza e la forza, che tutti un po' agogniamo, andare in frantumi.
E l'amore? Sì, si parla anche di quello, della costante e quotidiana negoziazione che affiora quando si ha a che fare con "l'altro", le difficoltà di comprensione, la confusione, la delusione... senza però lasciare da parte il romanticismo e la gioia di scoprirsi.
Non dimentichiamoci dell'assoluto godimento derivato da uno stile di disegno diverso, che tratteggia corpi quasi esageratamente slanciati, che forse all'inizio disorienta, ma che una volta abituato l'occhio diventa affascinante e intrigante. Uno speciale riguardo è riservato all'abbigliamento, stravagante, unico e soprattutto particolareggiato, figlio del retaggio scolastico di una giovane Yazawa appena uscita da un istituto di moda.

Diversi anni dopo la prima uscita del manga, abbiamo in Giappone una nuova versione, di soli 4 numeri (in principio erano 7). Nuove copertine coloratissime con parti in rilievo, gli interni impreziositi con pagine a colori e l'aggiunta di alcuni disegni dell'autrice che non erano presenti nel 1995.
Panini comics nel 2010 ha voluto "regalarci" questa stupenda edizione, un dono un po' costoso ma di grande valore.
Nel frattempo la pubblicazione di Nana rallenta gradatamente per poi fermarsi del tutto a causa di una misteriosa malattia che ha portato Yazawa Ai ad abbandonare, si spera solo momentaneamente, il pennino.
Dopo un periodo trascorso in ospedale, infatti, pare che intorno ad Aprile/Maggio del 2010 sia stata dimessa, ma ancora non si sa quando e se ricomincerà a lavorare al suo masterpiece.
E ora abbiamo questa nuova e bellissima edizione tascabile, fresca fresca di stampa in Giappone.
Quindi nasce spontanea la curiosità di sapere se quest'ultima edizione tascabile di Gokinjo Monogatari sia un tentativo da parte della casa editrice di tenere tranquilli i fan, oppure qualcosa che avevano in mente di fare da un po', per rimpolpare le entrate, già di per se non misere.

Gokinjo Monogatari Sta di fatto che non si è certo seduta sugli allori, sfornando invece un altro prodotto che, trovato sugli scaffali di una qualsiasi libreria di Tōkyō e dintorni, sa come attirare l'attenzione grazie alla protagonista vestita di colori sgargianti che scruta l'osservatore dalla copertina scura a pois/fiori blu, come a chiedere: "Perché non hai ancora acquistato una copia di questa piccola opera d'arte?!"