Speciale Halo graphic novel

Halo sbarca nel mondo dei comics

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All’uscita della prima ed allora sottovalutata Xbox c’era, tra la line up della console, un titolo che da solo è stato capace di attirare gli sguardi di molti gamers, contribuendo in modo decisivo al successo della scatola nera di Microsoft. Ovviamente il gioco di cui stiamo parlando altri non è che un capolavoro assoluto del panorama ludico mondiale, ovvero Halo, che è riuscito a scavarsi una nicchia nel Pantheon dei videogiochi, diventando un vero e proprio cult. Come per tutti i titoli di questo tipo (leggi Zelda, Mario, Final Fantasy), il passo successivo al gioco è la creazione di un universo credibile dove ambientare tutti gli eventi passati e futuri riguardanti il nostro beneamato Master Chief ed i covenant. Questo passo, iniziato con i romanzi, gli opuscoli delle varie edizioni limitate ed i gadget, sta per raggiungere il culmine tramite l’uscita di un lungometraggio prodotto da Peter Jackson (ricordate King kong e Il signore degli anelli?). Ma che cosa sarebbe stato Halo senza un serie a fumetti tutta sua? Magari qualcosa riguardante tutti gli aspetti secondari della trama, come accade per i comics di Guerre Stellari e Metal Gear Solid. Ovviamente l’obiettivo che si sono preposti i ragazzi di Bungie è proprio questo. Ma come tutti sanno, il mercato è il mercato e nessuno poteva essere sicuro delle reazioni del pubblico di fronte ad una eventuale pubblicazione regolare. Quindi si è deciso di stampare prima una corposa Graphic Novel di 128 pagine, che ha impegnato per mesi diversi artisti di successo del calibro di: Simon Bisley, Lee Hammock, Tsutomu Nihei, Ed Lee e tanti altri. Questo volume getterà quindi le basi per una serie a fumetti già in preparazione ed anche se non è ben chiaro chi sarà il protagonista della serie, siamo pronti a scommettere il volume arrivato in redazione che non sarà Master Chief il personaggio principale.

E dopo questa bella chiacchierata tra gamers, prima di procedere nell'analisi del prodotto, dobbiamo fare una doverosa premessa: pur tentando di non spoilerare, ci è stato impossibile eliminare tutti i punti cruciali della trama dal nostro articolo, pertanto chiediamo a chiunque non voglia avere brutte sorprese, di smettere di leggere immediatamente. Vi avvertiamo, in poche parole, che continuare a leggere sarebbe come svelare a chi non ha visto “L’impero colpisce ancora” che Darth Vader è il padre di Luke Skywalker (scusate ma non abbiamo saputo resistere n.d.a.).

About Halo

Il volume battezzato Halo Graphic Novel è un tomo di 128 pagine con copertina rigida e sovracopertina cartonata, un volume da collezione dal prezzo piuttosto alto (25 dollari il prezzo di copertina), che contiene quattro storie complete, disegnate da diversi artisti ed una Gallery composta di una ventina di “Artworks” liberamente ispirati al mondo di Halo. Senza denigrare la bellissima galleria finale, la parte più interessante è proprio quella formata dalle quattro storie a fumetti, che approfondiscono e rivelano alcune usanze convenant ed alcuni retroscena della trama, ulteriormente approfonditi nei romanzi, negli opuscoli della Limited edition ed ovviamente nell’ormai prossimo film di Halo. Insomma meglio mettere subito le cose in chiaro: Master Chief c’è, ma appare solo in un paio di scene e negli Artworks. Ma non siate delusi, perché dopotutto è meglio così. Infatti, se le varie storie fossero state incentrate sul protagonista degli episodi videoludici, ci sarebbe stato il rischio di anticipare qualcosa sul terzo episodio, oppure di rendere le varie puntate sterili trasposizioni dei primi due Halo.

Ora cari lettori, questo è davvero il nostro ultimo avvertimento: se non volete scoprire di più, se non volete rovinarvi la sorpresa smettete immediatamente di leggere (e correte, casomai, al commento finale), perché la trama delle storie a fumetti del volume è svelata qui di seguito, seppur con pochissimi pochissimi particolari.

The Last voyage of the “Infinite succor”

L’ultimo viaggio della “Infinite succor” è una storia scritta da Lee Hammock e disegnata da Simon Bisley (Slaine, Batman, Judge Dredd). Tutto l’episodio è incentrato su una missione di salvataggio compiuta da un gruppo di Covenat, completamente impreparati alla minaccia flood, su una nave infestata dagli ormai noti parassiti. Se la trama può sembrare una banale copia delle missioni dell’Arbiter (anch’esso presente solo negli Artworks), risulta invece molto interessante per tutti i veri appassionati. Infatti nella storia è spiegato, in maniera impeccabile, il metodo con cui i Covenat uccidono i condannati a morte, molto simile a quello usato nell’antica Roma: con gladiatori che si affrontano a colpi di spada a plasma fino alla morte del condannato o del boia. Per non parlare poi della “lezione” di uno dei profeti al comandante della missione di salvataggio: un lungo discorso riguardante i flood, la loro organizzazione sociale, il metodo in cui assorbono le informazioni dai loro ospiti e la trasmissione del contagio.

I disegni, come d'altronde in tutto il volume, sono eccezionali, realizzati con una cura maniacale per i dettagli ed un focus sugli spettacolari combattimenti, specialmente verso quelli con le spade al plasma, particolarmente amate da questo autore. La scelta di inserire questo episodio proprio all’inizio della graphic novel è forse la decisione più azzeccata mai vista. Infatti questa storia racchiude in se azione, una fugace apparizione di master chief, un po’ di retroscena ed ovviamente tutta l’atmosfera di Halo.

Armor Testing

“Armor testing” è una storia scritta e disegnata da un trio di artisti davvero capaci quali: Jay Faerber, Ed Lee ed Andrew Robinson. La storia è tutta incentrata sul test di una delle armature dei nuovi Spartan, costruita per un collega di MAster Chief per cui, lo vcederete alla fine della storia, il "Capo" ha una particolare simpatia. Se già dall’inizio capirete che il protagonista non è il nostro eroe, infatti viene chiamato con un nome diverso da MCPO John-117 (che poi altro non è che il vero nome del Capo), proseguendo nella lettura della storia vedrete alcune delle differenze tra gli spartan ed i normali soldati. Soprattutto, vedrete per la prima volta uno Spartan senza casco e siamo sicuri che sarete sorpresi quanto lo siamo stati noi nello scoprire che... Basta, vi abbiamo detto già troppo.

Dal punto di vista artistico si ha un evidente cambio di stile rispetto alla storia precedente, variazione che si riscontra, in effetti, in tutte le storie dell’albo. Si passa dalle matite ad un pesante utilizzo del computer con uno stile più infantile, ma che ben si adatta alla storia a base di proiettili di vernice e grate finte (è un allenamento, non una vera battaglia, ricordate?), che è quindi priva di violenza.

Breaking quarantine

Breaking quarantine è forse la storia più d'atmosfera e meglio disegnata di tutto il fumetto, peccato per la scarsa lunghezza e la trama quasi inesistente. L’episodio è stato scritto ed illustrato da Tsutomu Nihei e vede il tanto amato Sgt. Johnson lottare per la vita su una non meglio specificata base aliena. La stessa prefazione dice: “Johnson non ha scelta: uscire di lì, o morire nel tentativo.” Tutto è permeato da un’atmosfera molto più dark rispetto al videogioco, il protagonista non parla: combatte. Qui sono le immagini che esplicitano l’azione; non i fumetti, ma le espressioni del volto del nostro sergente che comprende fin troppo bene la sua situazione e lotta per ribaltarla.

Purtroppo è difficile descrivere questa storia: bisogna leggerla, vederla, per comprendere quanto sia ispirata, emozionante e coinvolgente.

Second Sunrise over New Mombasa

Ricordate l’inizio di Halo 2? Ricordate cosa successe a New Mombasa con l’arrivo dei Covenant? Come si può dimenticarlo, come si può dimenticare l’inizio di un capolavoro del videogioco? Bene, ma ora immaginate di essere dall’altra parte, di non essere i difensori dell’umanità arrivati alla fine della battaglia per combattere gli invasori, immaginate invece di essere un fotografo, pagato per manipolare le informazioni e dare una buona impressione della guerra. Allora pensate di vedere tutto questo dagli occhi di qualcuno che non può fare altro se non restare passivamente a guardare. Questo è ciò che Brett Lewis e Moebius vogliono trasmettere con questa storia, un senso di ansia e di impotenza, ma vogliono anche mostrare un punto di vista diverso rispetto a quello classico, come accade ad esempio nella bellissima graphic novel: “Marvels” di Busiek e Ross.

Anche qui c’è un cambiamento di stile: cambia l’impaginazione, cambiano i colori, ed i lineamenti dei volti, a dare un senso irreale a tutta la storia, come se la vicenda fosse solo un sogno, un incubo ormai finito.

Take a photo from Halo’s Planet

La gallery è ciò che da colore al tutto, come abbiamo già detto non è la cosa più importante, ma mostra la cura con cui i diversi artisti hanno partecipato alla stesura del volume. Questi artwork spaziano per stili, colori e tecniche, utilizzando come modelli le scene più significative o emozionanti dei vari episodi di Halo o anche dello stesso fumetto. Insomma si tratta di una sezione che non può essere descritta in questa sede. Dopotutto non ce la sentiamo di svelare, ai coraggiosi che hanno letto lo speciale, tutta la poesia contenuta in questi disegni.

Halo Graphic Novel In conclusione la graphic novel di Halo non è solo una mera operazione commerciale, una stupida pubblicità, piuttosto è una vera e propria opera d’arte, che piacerà non solo agli appassionati, ma anche a tutti i giocatori di Halo ed ai più accaniti amanti del fumetto. Purtroppo a causa di molte, fumose asserzioni dei vari personaggi, per comprendere appieno il fumetto è necessario aver giocato entrambi i capitoli di Halo. Dunque ci troviamo di fronte ad un acquisto obbligato per i fan del videogioco, che consigliamo di ordinare in edizione americana, per poter godere da subito di quresto splendido fumetto, in attesa che sia data alla stampa una serie a cadenza regolare.

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