Speciale Hetalia Axis Powers

Pastaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Articolo a cura di

Testi di Mattia "Nini" De Poi, Valentina Coppola, Francesco Franchi e Gabriele Bianchi.
Ci sono un Italiano, un Francese e un Tedesco. Quante barzellette avete sentito iniziare in questo modo? Tranquilli non vogliamo raccontarvene una, ma parlare di Hetalia, opera di Hidekaz Himaruya pubblicata da J-pop e proposta sul mercato durante la fiera di Lucca Comics.
Uno degli elementi caratteristici di questo manga è la sua iniziale pubblicazione sul web. Il passaggio su rivista avverrà successivamente. Questo aspetto è fondamentale per capire alcuni dei punti di forza di Hetalia, ossia la struttura e il suo successo. Il manga è composto da vignette incolonnate una sull'altra per un totale di quattro (yonkoma). Grazie a questo formato il manga è di facile fruizione via web in modo da garantirsi un enorme bacino di utenza, al quale si aggiunge il concetto base che vede le diverse nazioni mondiali rappresentate in forma umana con tratti caratteristici ben marcati. Questi due elementi sono alla base dell'enorme diffusione avuta da Hetalia che grazie alla sua freschezza e immediatezza (oltre che a tanti bei giovani) ha un successo tale da portare alla produzione di una serie animata.

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Se non vi fidate della parola dei protagonisti, fidatevi degli editori! Ecco lo speciale J-Pop tutto dedicato al "fenomeno" Hetalia.
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La storia narra le relazioni che intercorrono tra le varie nazioni del globo, storia ambientata principalmente durante la seconda guerra mondiale, anche se non mancano racconti relativi ad avvenimenti antecedenti come il Rinascimento italiano, la Grande guerra o la guerra d'Indipendenza americana. Seppur il contesto non sia di per sé scherzoso, Hiruyama riesce ad alleggerire il tutto basando il suo fumetto sulla simpatia, la spontaneità ma soprattutto trovando sempre la gag adatta alla relativa vicenda storica.
Ogni nazione di Hetalia è rappresentata con le sembianze di un giovane che incarna tutti i luoghi comuni e stereotipi di quel Paese. Tra questa miriade di nazioni moderne non mancheranno però personaggi come Prussia, Sacro Impero Romano, ma soprattutto Sealand! La nostra piccola nazione che per sua sfortuna non è riconosciuta come tale da nessuno degli altri stati.
L'autore non risparmia nessuno stato mondiale, così avremo un'Italia rappresentata come un buongustaio scansafatiche, un Giappone introverso ma abilissimo nel costruire modellini e una Germania dura e ligia al dovere. Questi sono solo alcuni dei personaggi che incontrerete leggendo Hetalia.

Lo stile di Himaruya è semplice ma funzionale all'opera: disegnati molto spesso in super deformed, sono i volti e l'espressività dei personaggi a farla da padrona, a scapito di sfondi non sempre degni di nota. Come apertura ai vari capitoli si trovano tavole "tradizionali" dove lo stile dell'autore subisce un notevole miglioramento e una maggior cura per i particolari.L'edizione che J-pop ci propone è curata in ogni dettaglio: pagine a colori, grande formato ma soprattutto tante note dettagliate che accompagnano i riferimenti storici presenti nel manga grazie alle quali si scoprono approfondimenti sul Ballo di San Vito o sulla nascita di Sealand.
Un'ultima curiosità: Hetalia è un gioco di parole tra Italia e Hetare "buono a nulla". Voi cosa ne pensate? Mentre riflettete lasciamo la parola ai tre protagonisti del Manga, Giappone, Germania e Italia. Sentiamo cosa ne pensano loro dell'opera!

Giappone dice la Sua

Innanzitutto vorrei rinnovare nuovamente i miei complimenti a Himaruya sensei per l'eccellente lavoro che ha svolto nella nostr -ehm- nella creazione di Axis Powers Hetalia e per la sua abilità nel delineare i tratti salienti delle personalità dei vari personaggi che vi appaiono. Vorrei inoltre ringraziarlo sentitamente per avermi fornito l'opportunità di apparire nella sua opera ed è mia speranza averle reso giustizia con la mia interpretazione di Giappone.
Devo ammettere di non avere incontrato enormi difficoltà nel calarmi in questo ruolo: ho scoperto sorprendenti somiglianze tra il mio carattere e la personalità del mio personaggio. Per natura sono molto timido e sono stato cresciuto in base ad un rigido codice di comportamento.
La partecipazione ad Hetalia si è rivelata un'esperienza molto stimolante che mi ha permesso di conoscere nuove persone e stringere nuove e forti amicizie. In particolare, ringrazio Beilschmidt-san (l'interprete di Germania) - con cui avevo già avuto modo di collaborare in passato - per la sua serietà e l'impegno e senza la cui guida sarei stato perso, e Vargas san senza il quale Hetalia non potrebbe esistere: grazie alla sua personalità così esuberante e spigliata - così diverso da me - è riuscito a dare vita ad un perfetto Nord Italia. Inoltre, la sua buona volontà e l'evidente desiderio di non voler essere da meno dei suoi colleghi più grandi, hanno dato adito a molte scene divertenti che l'autore ha deciso di conservare anche nell'opera finita. Mi è sembrato inoltre essere molto soddisfatto e orgoglioso dell'edizione di Hetalia che è da poco uscita dalle sue parti, non sono molto bravo con le lingue straniere, ma credo che nel corso di una lunga telefonata abbia ripetuto più volte: "J-pop, Bravo!"

Germania dice la Sua

E pensare che un tempo era potentissimo, anche più di me, di Francia e di Inghilterra, per non parlare di America, che neanche esisteva... Era rispettato da tutti; ma erano altri tempi! Adesso è là fuori in giardino che cerca di catturare le farfalle, ma non si avvicina troppo ai fiori perché ha paura della api, se lo sapesse, Impero romano si rivolterebbe nella tomba.
Salve a tutti, sono Germania, scrivo in queste pagine perché da poche settimane è uscito il primo volumetto dedicato ad Hetalia e EyeNerd mi ha convinto a parlarne. Com'è possibile che un manga parli di un tale inetto. Non è capace di far nulla e ha paura della sua ombra. E' da un po' di tempo che tento di insegnargli qualcosa: come comportarsi in guerra, come si usano le armi, un po' di precisione almeno!
Ma Italia no, pensa solo a cucinare, quando si impegna riesce a costruire una bandiera bianca, neanche fatta troppo bene! Comunque dopo aver letto il manga mi sono calmato, in fondo ricordare tutto quello che ha combinato è divertente e poi così capirete anche voi con che razza di gente ho a che fare tutti i giorni...
Per questa volta non invaderò J-pop né EyeNerd, ma solo perchè mi hanno regalato una copia del manga nell'edizione variant cover che è veramente precisa e ben fatta. Nemmeno una piega.

Italia dice la sua

Ehm, ehm, tocca a me? Posso parlare io? Salve a tutti! Io sono Italia, e i miei hobby sono disegnare, costruire bandiere bianche e la pasta. Hetalia parla di me e la cosa mi fa piacere, perchè così anche gli amici del mio amico Giappone possono scoprire delle cose su di me e su mio fratello e su nostro nonno Romano! La cosa mi fa sentire anche un po' sotto pressione perché sembra che tutto il mondo giri attorno a me anche se in verità a me interessa starmene in completo relax e passare il tempo con le belle ragazze e coi miei amici Germania e Giappone, oppure col fratellone Francia, mica continuare a litigare come fanno tutti gli altri. Nel fumetto sembra che io abbia sempre molta fifa e che mi arrenda subito appena qualcuno mi minaccia. Ma io non sono capace a combattere! E' così comodo ritirarsi e agitare la bandiera bianca, così mi lasciano tutti stare e io posso riprendere a cucinare e a mangiare la paaasta. Spero che comprerete tutti il mio fumetto anche se ci faccio la figura del gonzo, ma tanto anche gli altri non se la passano meglio!