COTB 2014

Speciale I novant'anni de Il Giornalino

Breve excursus dalla fondazione del settimanale nel 1924 ad oggi

INFORMAZIONI SCHEDA
Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

A 90 anni il Giornalino, il settimanale per ragazzi più longevo d’Europa, si rifocalizza sul pubblico dagli 8 agli 11 anni, rimodulando i contenuti destinati a maschi e femmine e formulandoli con una grafica rinnovata: fumetti di qualità, racconti e storie, giochi, sport e “la parola ai ragazzi” con le nuove rubriche di dialogo. Un giornale per lettori curiosi, che amano leggere per divertirsi e informarsi, e genitori che vogliono coltivare nei loro figli il gusto della scoperta aprendo loro la strada verso l’avventura di crescere. Un traguardo, quello dei 90 anni, presentato e festeggiato anche a Cartoons on the Bay, manifestazione Rai tenutasi a Venezia che presenta tantissimi prodotti adatti al target del settimanale. E a chi risponde che i ragazzi di oggi non leggono più e navigano solo su internet, padre Stefano Gorla, direttore della testata, risponde: “I lettori esistono, eccome! Sono giovani, giovanissimi, rapiti da storie avvincenti e avventure che stimolano la loro curiosità e immaginazione. Apprezzano la narrazione sia in forma di fumetto sia attraverso il racconto. Sono quei bambini che riescono a fare tutto: studiare, fare sport, giocare alla PlayStation, usare il computer, suonare uno strumento musicale, il tutto senza opporre la carta al web”.

Come nasce il Giornalino?

Ma come si fa a portare avanti una testata così storica per quasi un secolo?
Era il 1924 e, il 1° ottobre, vede le stampe per la prima volta il Giornalino, settimanale per ragazzi ideato dal beato don Giacomo Alberione, fondatore della Società San Paolo e, sette anni dopo, anche di Famiglia Cristiana. Inizialmente il Giornalino vantava appena otto pagine ed era stampato a due colori: l’abbonamento costava cinque lire. Don Alberione aveva voluto che il Giornalino fosse sottotitolato “settimanale illustrato”. Era un modo esplicito per dichiararne la formula editoriale, dissonante dai tempi, improntati al rigore delle letture scolastiche oppure decisamente catechistiche. Come Don Bosco, aveva scelto il gioco come strumento educativo per i ragazzi.
I primi cambiamenti importanti avvengono nel dopoguerra, quando dagli Stati Uniti arriva il fumetto con stili grafici diversi, essenziali, adatti a storie e personaggi avventurosi. Negli anni ’50 e ‘60, il Giornalino, grazie alle nuove tecniche di stampa, aumenta il formato e le pagine, e adotta il nuovo modo di fare fumetto. Le “nuvole parlanti” occupano progressivamente il posto dei fortunati, ma datati, personaggi delle filastrocche, quali Magrin della Padella di Attilio Mussino, Arturino di Ennio Zedda e le storie di Sebastiano Craveri.
All’inizio degli anni ’70, il Giornalino punta su disegnatori e sceneggiatori italiani. Entrano e si succedono nuove firme eccellenti: da Franco Caprioli a Dino Battaglia, da Lino Landolfi a Jacovitti, da Sergio Toppi e Attilio Micheluzzi. Tanti altri nomi illustri entrano a far parte della scuderia de Il Giornalino. Innumerevoli i personaggi creati nel corso degli anni: Magda & Moroni, Pallino, Fra Tino, Dado & Cami...
Nel 1976, con la direzione di don Tommaso Mastrandrea, il settimanale compie un altro passo importante: sceglie la strada del giornalismo dedicato ai ragazzi, introduce un inserto staccabile di 16 pagine, “Conoscere Insieme”, che accompagna l’approfondimento scolastico attraverso rubriche e servizi di attualità. L’attenzione si rivolge al mondo dello spettacolo, dello sport, della musica, del cinema, e tv, senza escludere argomenti religiosi e riletture bibliche realizzate appositamente per i giovani lettori. Il Giornalino apre le porte anche a fumetti provenienti da oltre confine: i Puffi, i Flintstones, Yoghi, Scooby-Doo, Ninja Turtles, Spider-Man... Si sperimentano, poi, riduzioni a fumetti di opere letterarie, teatrali, racconti storici e di divulgazione scientifica, fino alla Divina Commedia e alla Bibbia. Negli anni ’90 cresce la posta con i lettori e l’informazione si estende ai cd-rom, a Internet e ai videogiochi. Nasce il sito Internet - www.ilgiornalino.org - e il dialogo con i lettori diventa elettronico grazie alla e-mail. Periodicamente vengono realizzate iniziative speciali, come cacce al tesoro, album di figurine, concorsi e premiazioni.
Nel 2003 il Giornalino si rinnova nei contenuti, nella grafica e nel logo, per essere più vicino all’animazione dei cartoons che alla schematica sequenza delle strisce, abbandonando la tradizionale vignetta e, talvolta, la consueta “gabbia” per produrre appeal e riconoscibilità.

Più recentemente...

Nel 2008, dopo quasi dieci anni sotto la guida di don Antonio Tarzia, la direzione passa a padre Stefano Gorla, religioso dei Chierici Regolari di San Paolo.
Padre Gorla, grande esperto del medium fumettistico, rinnova la testata introducendo soggetti nuovi e rubriche che vogliono veicolare, con i linguaggi e nuove modalità adatte ai giovani, attualità e informazione, anche religiosa.
Negli anni che seguono, i cambiamenti non si contano: oltre a nuove storie, personaggi e iniziative, il settimanale si arricchisce di proposte che avvalorano l’offerta sempre puntuale e di qualità. Da ricordare, la collana “Sulle Rotte dell’Immaginario” dedicata a Sergio Toppi che raccoglie l’80 per cento della sua produzione artistica. Tra gli altri, i volumi per i “150 anni dell’Unità d’Italia”, un’antologia di storie sul nostro Risorgimento realizzata da noti disegnatori italiani nonché, sulle pagine del settimanale, alcuni episodi del fumetto francese di Lucky Luke sceneggiati da Daniel Pennac e le serie letterarie di Michel Plessix, Carlos Trillo e molti altri.
Dal 2013, in particolare, il Giornalino riorganizza la testata rifocalizzando il target dagli 8 agli 11 anni. Al via un nuova formula che tiene insieme contenuti destinati a maschi e femmine, rimodulati con una grafica rinnovata: fumetti inediti, racconti e storie, giochi, sport e “la parola ai ragazzi” con le nuove rubriche di dialogo. Un giornale per lettori curiosi, che amano leggere per divertirsi e informarsi, e genitori che vogliono coltivare nei loro figli il gusto della scoperta aprendo loro la strada verso l’avventura di crescere.
Padre Gorla, che nel frattempo è divenuto responsabile di tutti i prodotti dell’Area Ragazzi dei Periodici San Paolo, affianca al il Giornalino dei prodotti per fasce di età precedenti e successive. Viene così rilanciato G Baby, mensile per bambini in età prescolare, e ideato Super G, mensile per ragazzi + 12 anni con una formula che prevede un lungo fumetto d’autore e un racconto letterario. Per accompagnare le persone “nell’avventura di crescere”.
Sono passati 90 anni da quel lontano 1924 ma, nei suoi tratti essenziali, il nuovo Giornalino ribadisce in modo fresco e accattivante, vivace e dinamico, la mission ”educare divertendo” che ha caratterizzato il settimanale fin dalla sua nascita. Il Giornalino è cresciuto, nel frattempo: 68 pagine a colori, con una tiratura di 60 mila copie settimanali per 51 numeri l’anno.