Speciale Lucca Comics and Games 2010

Quattro giorni di pace, fumetti e giochi.

speciale Lucca Comics and Games 2010
Articolo a cura di
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il vero spirito lo si coglie solo e soltanto sulla via del ritorno, quando ormai i medievali bastioni della cittadella scomparivano avvolti da minacciosi nuvoloni. Su automobili o treni, su aerei o filobus, poco importa.
Perché Lucca Comics and Games è soprattutto spirito di condivisione. In sostanza una celebrazione della passione che contagia il popolo italico, del calore delle sue manifestazioni ma anche di quella propensione all'abborracciata, come direbbero a Roma, espressa tanto nella plenipotenziarità dell'organizzazione che certo fatica a tenere a bada 150 mila persone quanto nello slancio fantasioso concesso dagli abbigliamenti di molti visitatori.
L'evento 2010 è stato foriero di interessanti proposte, tra mostre, conferenze e novità assolute, ma è stata anche una occasione per ritrovare quel calore e affetto umano troppo spesso schermato da finestre virtuali e da lontananze geografiche.
Everyeye.it ha concorso alla riuscita della manifestazione con un proprio stand in collaborazione con Ankama Games e Electronic Arts, visitato tra il 29 Ottobre e il 1 Novembre da molti lettori affezionati per un saluto e una stretta di mano.
Poco più in là una rappresentanza della redazione di Animeye si muoveva sorniona tra cosplay, appassionati, addetti ai lavori (intravedere un ignaro Sergio Bonelli passeggiare per i vicoli di Lucca non è cosa da tutti i giorni!) e semplici curiosi. Sgomitando un poco e vessati da una maledetta pioggia abbiamo seguito i momenti salienti della manifestazione.

Con le rane nelle scarpe...

Diciamo solo che qualcuno là in alto non ci ha assistito dal punto di vista meteorologico e le foto scattate dalle fotocamere digitali sono lì a dimostrarlo. Ma il nuvolo o la pioggia battente non hanno rovinato i piani di quanti da tutta la penisola si sono diretti verso la città toscana per l'annuale appuntamento con fumetto e videogiochi. I numeri ormai parlano chiaro, visitatori ed espositori si contano a migliaia: non solo è la manifestazione di settore più importante in Italia, ma si conferma come la seconda in Europa dopo il francese Festival di Angouleme e una delle prime in ambito mondiale.
Certamente è la più anziana, in quanto la prima edizione si svolse nel 1966 quale punto di ritrovo per una scena del fumetto italiano allora in fermento (nel 1962 uscì il primo numero di Diabolik). Anziana non vuol dire antica, dato che nel corso degli anni alle case editrici del Bel Paese si aggiunsero i primi timidi distributori di manga e anime in VHS, poi i videogames e i giochi di ruolo. Un complesso di hobby e interessi talmente variegato da esigere ampi spazi espositivi, raggranellati qua e là all'interno della cinta muraria della Lucca medievale.

Lucca come Woodstock

L'edizione 2010 ha avuto come denominatore comune la Beat Generation, intesa come espressione musicale new age (da qui il palco Music and Comics sito nel centralissimo Blauardo di San Paolino, a partire dal quale si irradiava per la città una colonna sonora unica), ma anche come contenuto politico nell'aspirazione di avere un mondo finalmente pacificato. La memoria degli organizzatori è andata anche a Fernanda Pivano, la scrittrice e traduttrice scomparsa nell'Estate 2009, che ebbe il merito di diffondere in Italia quella filosofia pacifista e gioviale che sublimava la mentalità americana e conduceva a quei fenomeni collettivi come Woodstock. Ed è proprio al concerto dell'Agosto 1969 che pensa Letizia Bandoni, Assessore alla Cultura del Comune di Lucca, quando definisce il Lucca Comics and Games una "Woodstock dell'immaginario fantastico e della Nona Arte", invasa dal pubblico in maniera pacifica dalla periferia al cuore del centro storico, dal Japan Palace, padiglione della cultura nipponica, sino alla sterminata area Games.
Le iniziative erano le più disparate, dall'Inuyasha Day per festeggiare la futura messa in onda della serie The Final Act al focus sul Libano, primaria fucina di fumetto e animazione del mondo arabo e mediorientale. E ancora un omaggio a Satoshi Kon, a pochi mesi dalla scomparsa, incontri e lezioni tenute dal romanziere Terry Brooks del ciclo fantasy La spada di Shannara, senza dimenticare le incursioni nel mondo delle nuvole parlanti di uno scrittore come Alessandro Baricco (autore di "Senza Sangue", adattamento del suo romanzo con disegni di Tito Faraci) o di un cantante come Simone Cristicchi (a Lucca presenta "Li romani in Russia": già poema in romanesco di Elia Marcelli, già spettacolo teatrale dello stesso Cristicchi e ora anche graphic novel sulla spedizione di Russia del 1941).

Lucca Comics & Games Ogni anno il numero di espositori cresce in virtù di un mercato in costante espansione (specie quello videoludico, con l’ingresso di Nintendo a partire da quest’anno), capace di calamitare l’attenzione di un numero così vasto di persone, zaino in spalla e abbigliamento strambo ispirato ai beniamini di fumetti e cartoon, specie di provenienza orientale. E’ un occasione ghiottissima per le case editrici specializzate in importazione di prodotti e merchandise dal Giappone, piccole o grandi che siano, che nell’evento di fine Ottobre presentano le novità per il prossimo anno insieme ad interessanti prime visioni. Nei prossimi giorni una serie di articoli segnalerà le diverse iniziative interessanti ospitate dal Lucca Comics and Games 2010, ivi incluse le recensioni delle novità fumettistiche e non presentate proprio in tale cornice. Restate sintonizzati sulle nostre frequenze!