Speciale Man-Ga

Dal primo Luglio, un nuovo canale su Sky dedicato all'animazione giapponese

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Il caldo delle ultime settimane certo non deve essere stato d'aiuto. "Tanti pacchetti di caramelle, tanti litri d'acqua, tante mail, ma alla fine ce l'abbiamo fatta" rende noto Chiara Forghieri di Man-Ga Tv s.r.l., che subito dopo tira un sospiro di sollievo.
Dal primo Luglio avranno inizio le trasmissioni di Man-Ga al canale 149 in esclusiva sulla piattaforma satellitare Sky, uno spazio interamente dedicato all'animazione giapponese.
Ventiquattrore al giorno di serie vecchie e nuove, cicli tematici e prime visioni, al momento ricavate dal catalogo Yamato Video, ma non si escludono in futuro acquisizioni da altri distributori. L'intenzione non è assolutamente quella di replicare il "ciclo continuo" di Cooltoon, confinato a produzioni meramente nostalgiche e poco spesso rimpastata da ulteriori licenze: Man-Ga ambisce poco velatamente a "dare il meglio dell'animazione nipponica".
L'impostazione deriva naturalmente dai trascorsi di Yamato Video, nonché dalle attività editoriali della casa milanese di Via Tadino, luogo in cui sorge il prestigioso Yamato Shop.
Abbiamo partecipato alla conferenza stampa inaugurale in data 29 Giugno, nel corso della quale sono stati sciolti più o meno tutti gli interrogativi della prima ora. Quali serie in palinsesto? Quale target di riferimento? Quali progetti futuri?

Ero solo un manga

Anzitutto il dilemma del nome: perchè un canale espressamente votato all'animazione adotta la parola Manga, notoriamente e storicamente legata al panorama fumettistico. In realtà in Occidente, spiega la Forghieri, essa designa in generale un essere culturale nipponico, che avviluppa fumetto e animazione. Il canale 149 inoltre aggiunge con simpatia un trattino tra "Man" e "Ga", restituendo nello schema linguistico/fonetico italiano la suddivisione tra gli ideogrammi nipponici: "dividendo le sillabe di manga - apprendiamo dalla cartella stampa - abbiamo voluto anche giocare con due lingue, il giapponese e l'imprescindibile inglese: man, 'uomo' in inglese, e ga, 'immagine' in giapponese (con riferimento anche al film di Wim Wenders Tokyo Ga)". Lo slancio è di ampio respiro, recuperando quella rara purezza che vede il cinema d'animazione delle origini come nient'altro che un susseguirsi di immagini in movimento, manovrate da uomini, autori, doppiatori, spettatori, che definiscono le dinamiche culturali del fenomeno. A tal proposito l'ambizione è quella di realizzare servizi, speciali, auto-produzioni capaci di inquadrare i dietro le quinte delle serie trasmesse, nonché esplicare le più varie stramberie giapponesi, tra fanatismo robotico e ammiccante cosplay.
Ma la questione forse più dibattuta e interessante veleggia attorno al target di riferimento. In base a ricerche effettuate sulla clientela Sky e sugli abituali fruitori di anime, si è individuato nel maschio tra i 25 e i 34 anni la platea chiave di Man-Ga, con la stima che tocca i 45 anni se si tiene conto delle serie vintage. Da ciò deriva anzitutto l'impostazione adulta dell'offerta, evitando accuratamente qualsivoglia sovrapposizione con il target kids che sulla televisione satellitare posseggono già un pacchetto dedicato e frattanto incresciose bagarre con il MOIGE per quanto riguarda le serie più violente (nella fascia protetta 16:00 - 19:00 la programmazione sarà in linea con le normative AGCOM e con il PARENTAL GUIDE). I trentenni paiono essere anche la generazione più attaccati alle gioie infantili, tant'è che essi vogliono rivedere le serie di quando erano bambini, trasmetterle ai figli, ma al contempo avanzare e seguire da vicino il panorama contemporaneo: Man-Ga pensa espressamente a loro, tagliando una ipotetica fascia mattutina (quella preferita da Rai 2) e pomeridiana (quella dei One Piece e Blu Dragon su Italia 1) e iniziando a trasmettere le nuove puntate dalla sera, organizzando con arguzia la fascia in prima e seconda serata.

Programmazione Man-Ga

"Il palinsesto vuole essere un mix tra cult vintage anni '80 e produzioni più recenti" spiega la Forghieri, il più possibile d'ampio respiro, con un occhio alle serie e ai prodotti più significativi, capaci di intercettare le aspettative e le richieste degli appassionati, inoltrate attraverso il sito ufficiale o la pagina di Facebook.
Dalle prime ore mattutine sino alle 17.00 saranno riproposti gli episodi delle giornate precedenti. Dal tardo pomeriggio in avanti, invece, sarà l'ora delle nuove puntate, qui organizzate secondo fasce tematiche.
Ogni giorno si susseguiranno:
Pomeriggio (dalle 17.00) Robot Cult: Astroboy, Baldios - Il guerriero dello spazio, Super Robot 28
Preserale (dalle 19.00) Comedy: Le nuove avventure di Lamù, Cara dolce Kyoko
Serale (dalle 20.00) Avventura: Nadia - Il mistero della pietra azzurra, L'irresponsabile Capitan Taylor
Prime Time (dalle 21.00) Sport Cult: Uomo Tigre, Rocky Joe (due serie proposte l'una vicino all'altra per cogliere al meglio somiglianze e differenze tra i due sportivi ndr)
Dalle 22.00 in avanti Man-Ga trasmetterà ogni sera un prodotto differente, per variare al meglio l'offerta:
Lunedì: Black Jack di Osamu Tezuka
Martedì: Chrono Crusade
Mercoledì: La rivoluzione di Utena
Giovedì: Il conte di Monte Cristo di Mahiro Maeda
Venerdì: Le Chevalier d'Eon di Tow Ubutaka
Il Sabato e larga parte della Domenica saranno occupati dalle repliche, così da garantire a chiunque si fosse perso le trasmissioni feriali di recuperarle conciliando con il riposo festivo. L'importante che lo spettatore sia già pimpante per le 23.00 di Domenica sera, ora in cui sarà proposto l'anime di Devil May Cry. Nel resto della settimana le ore 11 vedranno la programmazione di contenuti ben più violenti come ad esempio il già citato Gantz, Speed Grapher, Record of Lodoss War e Berserk.
Ciascuna serie sarà riproposta attraverso un suo recupero filologico e in formato integrale, in grazia del "pienissimo rispetto per quanto riguarda le fasce", aggiunge la Forghieri alla sua presentazione. Esprimono sin da ora tale forte impostazione Nadia, riproposto "per la prima volta senza censure, correggendo tutti gli errori apportati dal passaggio televisivo degli anni '90. Il nuovo doppiaggio ha cercato di mantenere, dove possibile, le voci delle prima versione, con un recupero delle scene tagliate e il riadattamento di nomi e dialoghi, rendendolo finalmente fedele alla versione originale", nonché Record of Lodoss War, qui proposto nel ciclo completo con il prequel di 13 episodi intitolato Cronache della guerra di Lodoss (mai trasmesso in TV) e a seguire i 27 episodi de La saga dei Cavalieri.
Per quanto concerne il futuro si parla già della serie Hokuto no Ken, inclusi gli spin off e gli OAV, mentre da Gennaio si faranno vedere il remake di Mazinga e la nuova serie Kyashian. Non sono da escludere nemmeno lungometraggi d'animazione, sia originali che legati alle serie stesse, ma i dettagli appaiono ad oggi fumosi.

Intervista a Orlando Leone, ufficio stampa Man-Ga

Nonostante gli impegni e l'agenda fittissima, il poco tempo a disposizione, una trafelata redazione di Man-Ga ("abbiamo lavorato anche nei week-end") ha risposto ad alcuni nostri interrogativi e curiosità sulla nuova iniziativa.
Per il mondo dell'animazione nipponica si tratta di un periodo certamente di crisi, mentre in Italia da dieci anni a questa parte l'entusiasmo per anime e manga non stenta a diminuire. Quali possono essere i vantaggi per consumatori ed editori nel fornire una piattaforma esclusiva per il variopinto panorama culturale giapponese?

Siamo convinti che, se Man-ga avrà il fortunato seguito che speriamo, sempre più prodotti giapponesi potranno arrivare in Italia. Purtroppo nel nostro Paese esiste ancora un forte pregiudizio verso i cartoni animati giapponesi che sono paradossalmente visti o come un prodotto solo per bambini, o come prodotti troppo violenti o a contenuto erotico. Gli anime, invece, sono un mezzo artistico completo, con lo stesso spessore di un film o di un telefilm di qualità, e che quindi possono affrontare qualsiasi tema. Per questo motivo Man-Ga vuol far apprezzare l'animazione per quel che realmente è, quindi censure o riadattamenti dei dialoghi non troveranno casa da noi.

Spulciando il palinsesto dei primi mesi di programmazione emerge come si intenda proporre, al fianco di serie inedite per il territorio nazionale, classici del passato a cui saranno particolarmente sensibili gli spettatori trentenni e più.
Come saranno organizzate tali settori revival? Si tratterà solo di offrire i cartoon che spopolavano negli anni passati oppure si andrà anche alla ricerca di serie meno note, ma magari di maggior rilievo qualitativo?


Il palinsesto di Man-Ga vuole essere il più variegato possibile. Miriamo ad avere sempre un numero di serie elevato in programmazione, per poter soddisfare i gusti di tutti. A questo titolo ci teniamo a specificare che, pur avendo una collaborazione con Yamato Video, ciò non ci preclude dal poter acquisire serie da altri distributori, per poter avere sempre a disposizione il maggior numero di serie possibili.


Man-Ga vanta sin da ora un sito e una pagina Facebook. Per una interazione diretta con l'esigente comunità di appassionati o anche per suggerimenti di palinsesto e serie trasmesse?

Man-Ga vuole dare molta voce al proprio pubblico, e ha in mente varie iniziative in merito. Riteniamo che il miglior modo per crescere, sia farlo insieme a chi ci guarda. Sappiamo che il fan di animazione giapponese è molto esigente, ma ciò non ci scoraggia, anzi ci motiva a fare sempre meglio per poterlo soddisfare.