Speciale Milano Manga Festival

Tutto quello che c'è da sapere sul festival milanese dedicato ai fumetti giapponesi

Articolo a cura di
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Per un giapponese Primavera (haru 春) significa essenizalmente due cose: picnic familiari sotto gli alberi di ciliegio appena sbocciati e folli compere al centro commerciale durante la Golden Week. Che fa, invece, l'appassionato italiano di cultura giapponese? Semplice, strappa un biglietto per il Milano Manga Festival, mostra dedicata ai fumetti nipponici e molto molto di più organizzata nel capoluogo lombardo.
L'occasione è irripetibile: per la prima volta una fetta consistente di tavole e altro materiale d'archivio delle case editrici e dei musei del fumetto giapponesi trasloca qua da noi, per essere ammirata, commentata, annusata, dai fervidi appassionati così come dai semplici curiosi.
Che sia un appuntamento irrinunciabile ce ne siamo accorti durante la conferenza stampa di inaugurazione, cui Everyeye non poteva mancare: occhi a mandorla in ogni dove, sugli scranni dei curatori della mostra, dei PR venuti dal Giappone per sondare il campo e incontrare gli sponsor, di fanciulle slanciate in minigonna e signore tarchiate avvolte nel kimono di famiglia.
In questo articolo presentiamo un po' gli appuntamenti del Festival, i luoghi chiave e le attività da non perdere. Nei prossimi giorni, invece, vi racconteremo le nostre impressioni a caldo dopo aver passeggiato nella mostra 200 anni di arte Manga alla Rotonda di via Besana.

Manga=Disegni in libertà

Quando il Giappone a fine '800 uscì dal proprio isolamento e instaurò nuovi rapporti con l'Europa, i manga propriamente detti già circolavano tra i dignitari della corte imperiale così come tra le famiglie contadine. Le pubblicazioni più piccole si portavano a passeggio nella manica del kimono, quelle più grosse erano rimirate sulle pagine dei quotidiani.
Le illustrazioni schernivano, dileggiavano e facevano satira dei costumi della vecchia classe feudale: guardavano al mondo degli adulti, sperimentavano processi di stampa industriali, ricalcavano pubblicazioni europee e statunitensi.
200 anni dopo l'Italia continua ad accogliere con curiosità il fumetto giapponese e gioca un testa a testa con la Francia per il secondo posto nel bacino d'utenza mondiale. Finora i nostri cugini d'oltralpe ce le hanno date di santa ragione, ma può anche darsi che il Milano Manga Festival dia nuova consapevolezza circa la profondità della cultura giapponese espressa su tavole disegnate, sia uno slancio alla percezione della storia fumettistica nazionale.
Per i giapponesi il manga è una parte fondamentale delle loro tradizioni, della loro arte e della loro industria; merce d'esportazione, reliquie di un periodo feudale oggi oscurato dai grattacieli e dalle luci al neon, ma risalente ad appena 2 secoli fa!
Ecco perchè sono così orgogliosi del festival organizzato nella amata Italia. Orgogliosi tanto da scomodare i professoroni Isao Shimizu del museo dei manga di Kyoto e Osamu Takeuchi dell'università Doshisha fondata nel 1875 nell'antica capitale, oppure mangaka del calibro di Yoichi Takahashi (Holly e Benji), Mari Yamazaki (Thermae Romae) e -udite udite- Yoshiyuki Sadamoto (Neon Genesis Evangelion), un'importante agenzia di comunicazione nipponica, enti governativi, ministeriali e consolari e perfino la candidata giapponese a Miss Universo, a quanto pare disegnatrice in erba.
Tutti questi personaggi del Sol Levante hanno bussato all'uscio di 300 mangaka e reso roventi i centralini di 20 case editrici, Shueisha e il parco autori di Shonen Jump in primis. Un ottimo monte tavole, trattate tutte con cura maniacale dai manga di Hokusai alle chine di Naruto, in esposizione in due tranche, organizzate tenendo conto degli eventi collaterali.

Gli eventi in programma

Il Milano Manga Festival avrà luogo in due sedi: la Rotonda di via Besana ospiterà la mostra 200 anni di arte Manga più il grosso degli incontri con gli autori; il WOW Spazio Fumetto (viale Campania, 12) ospiterà una mostra sui Doujinshi (le pubblicazioni indipendenti) e un interessantissimo ciclo di conferenze. Fortunatamente i due luoghi non sono lontanissimi, comodamente raggiungibili via pullman e tram.

Cosa? 200 anni di arte Manga
Dove? Rotonda di via Besana, 12
Quando? 3 Maggio - 21 Luglio
Chiusura al pubblico il 10-11-12 Giugno per sostituzione parziale delle opere.
Dal 3 Maggio al 19 Maggio una piccola parte della mostra ospita tavole di Go Nagai, Goldrake sopratutto. Dal 23 Maggio al 9 Giugno sarà la volta di Masashi Kishimoto con il ninja Naruto, quindi dal 13 Giugno sino alla conclusione toccherà a due altri autori ancora ignoti.
Quali orari? Martedì, Mercoledì, Venerdì, Domenica: 10:00 - 20:00
Giovedì e Sabato: 10:00 - 22:30
Lunedì - Chiuso tutto il giorno
Ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Quanto costa? Biglietto Intero: € 9,00
Ridotto € 7,50: dai 6 ai 26 anni, over 65 anni, portatori di
handicap, gruppi e convenzioni
Gruppi scolastici: € 4,50
Biglietto cumulativo I fase + II fase espositiva: 15,00 euro
Infoline 24/24h e prenotazioni 02 54916
Prevendite www.ticket.it/manga

Cosa? Esposizione Doujinshi
Dove? WOW Spazio Fumetto di via Campania, 12
Quando? 15 Maggio - 15 Giugno
Quali orari? Martedì, Mercoledì, Giovedì, Venerdì: 15:00 - 19:00
Sabato e Domenica: 15.00 - 20.00
Quanto costa? L'ingresso alla mostra è gratuito

Cosa? Storie di manga (ciclo di conferenza con la partecipazione di autori, esperti, editori italiani)
Dove? WOW Spazio Fumetto di via Campania, 12
Quando? Venerdì 19 aprile (ore 18.30) - "Manga DNA"
Mercoledì 24 aprile (ore 18.30) - "Le origini del Manga"
Venerdì 3 maggio (ore 18.30) - "Tezuka il dio del Manga"
Mercoledì 8 maggio (ore 18.30) - "L'età delle riviste"
Venerdì 17 maggio (ore 18.30) - "L'età dell'oro"
Mercoledì 22 maggio (ore 18.30) - "La svolta multimediale"

Cosa? Takahashi Days (incontri, sessioni di autografi e workshop con il mangaka di Holly e Benji)
Dove? Rotonda di via Besana, 12 e WOW Spazio Fumetto di viale Campania, 12
Quando? 17-18-19 Maggio

Cosa? Sadamoto Days (incontri, sessioni di autografi, proiezioni con il creatore di Evangelion)
Dove? Rotonda di via Besana, 12 e WOW Spazio Fumetto di viale Campania, 12
Quando? 5-6-7 Luglio

Abbiamo sott'occhio l'intero programma del Milano Manga Festival, ma alcune iniziative sono ancora top secret e saranno gradualmente svelate nelle prossime settimane. Possiamo quindi lanciarci nella nostra attività preferita, ovvero quella di speculare.
Il 24-25-26 Maggio sono in programma i Japan Sundays al WOW Spazio Fumetto. Di cosa si tratta? Qui è facile, visto che un simile evento era già stato organizzato lo scorso anno. E' una piccola manifestazione dedicata alla cultura giapponese con diversi stand di vendita di prodotti orientali, una manciata di conferenze quest'anno dedicate alla città e al tessuto urbano, condite da tanta voglia di stare all'aria aperta nel giardino antistante.
Siamo curiosi di scoprire chi terrà la lezione aperta in programma il 31 Maggio, dopo che quelle introduttive il 4 Maggio hanno visto come ospiti i due curatori della mostra ovvero i professori Shimizu e Takeuchi. Il 15 Maggio è in programma la terza lezione aperta. Anche qui non sappiamo chi parlerà ad appassionati e addetti ai lavori, ma in quei giorni dovrebbe essere a Milano un mangaka di fama: è forse Miko Tori, personalità legata al premio SF Taisho.
Deduciamo ciò perchè tra il 22 e il 26 Giugno sono in programma un bel po' di eventi misteriosi, che dovrebbero avere come protagonista Mari Yamazaki, autrice di Thermae Romae, che per giunta parla benissimo l'italiano come dimostra il suo video di presentazione.
In occasione dei Sadamoto Days il 5-6-7 Luglio sono previsti due eventi decisamente interessanti. Nel parco della Rotonda di via Besana si terrà una festa in stile Tanabata, ricorrenza squisitamente nipponica ispirata ad una leggenda in cui due innamorati Hikoboshi e Orihime (rappresentanti la stella Altair e la stella Vega) vengono separati dalla Via Lattea, potendosi incontrare solo il settimo giorno del settimo mese lunare del calendario lunisolare. Per la prima volta un angolo di Milano si colorerà di scintillanti yukata (il kimono estivo), rami di bambù, origami, giochi tradizionali e tanzaku (auspici scritti su fogli di carta).
In onore di Sadamoto è prevista una "proiezione di anime" al WOW Spazio Fumetto. Di cosa si tratterrà?

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