Speciale Nimi Festival

Tra Uffizi e Fortezze ecco che spunta il Nimi Festival!

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Articolo a cura di

Testi di Silvio "Shiruz" Mazzitelli
Questo week end nella pittoresca città di Firenze si è svolto il Nimi festival, il primo grande evento italiano dedicato al Giappone. Noi della redazione nonostante scioperi, pioggia e tempeste di meteoriti siamo riusciti a esserci sin dal primo giorno. Come già detto il Nimi festival non nasce solo per trattare manga, anime e gadgettistica giapponese (che comunque non mancano) come molte altre fiere, ma vuole dare risalto a tutta la cultura giapponese, in una visione a 360° proprio per far conoscere al pubblico italiano anche molti aspetti sconosciuti. Quale migliore cornice allora di Firenze, città tanto amata dal popolo giapponese e che vanta un gemellaggio decennale con Kyoto, capitale culturale del paese del sol levante?

Giappone sulla macchina

Il festival straripava di spettacoli unici: dalle arti marziali con dimostrazioni di Kendo, Karate, Kyudo, e Aikido con ospite il famoso maestro Tomita, ai Manjushaka, un gruppo di danzatori giapponesi che si sono esibiti in particolari danze tradizionali. Abbiamo potuto vedere anche alcune nuove tendenze nella moda giapponese, ben rappresentate dal brand Milasty, che per l'occasione ha portato una delle sue modelle per presentare la Crystallized art, ovvero l'arte di decorare qualsiasi oggetto, che sia un cellulare, una penna, un ipod ecc, tutto rigorosamente a mano con dei piccoli gioielli dando sfogo alla propria fantasia, oppure l'Itasha ovvero decorazioni fatte sulle proprie vetture, dagli otaku soprattutto, con adesivi raffiguranti personaggi di anime o manga e con ragazze kawaii. In questa fiera non sono mancati alcuni esempi davvero ben fatti con sfoggio di auto decorate con immagini di Hatsune Miku, ma anche veicoli dedicati ad altre opere come quelle con i disegni dei personaggi di Kuroshitsuji e Anohana.

Kawaii World

Parlando di kawaii non possiamo non citare Aoki Miasko: "l'ambasciatrice del kawaii" una degli ospiti presenti che ha anche tenuto una cerimonia del tè. Nonostante lo sguardo alle nuove mode, non dimentichiamoci della parte più tradizionale del Giappone. Grazie all'associazione culturale Lailac abbiamo imparato come indossare un kimono, creare un origami oppure studiare la calligrafia dei kanji. L'area giochi, fra le varie attrazioni, presentava il "Kingyo Sukui": ovvero la pesca dei pesciolini rossi con un sottile retino di carta che di sicuro avrete visto in almeno un anime o manga, e il Go, una specie di dama giapponese.
Da citare anche l'Inkan, l'arte dei timbri giapponesi, in cui un esperto poteva realizzare i vostri timbri personali. Ovviamente non potevano mancare aree ed eventi dedicati ad anime e manga. Oltre ai classici stand colmi di merchandising vario ricordiamo la video intervista a Leiji Matsumoto, il papà di Capitan Harlock, e l'immancabile sfilata in cosplay fatta sul grosso palco centrale.

Arriva Goldrake

Nota a parte merita il tributo in memoria di Shingo Araki, il grande Character Designer scomparso da poco tempo, gli organizzatori del Nimi in collaborazione con i ragazzi della Anton edizioni, gentili fornitori di una statua di Goldrake alta due metri, hanno voluto omaggiare il maestro con un libro in cui tutti gli ospiti del festival potevano scrivere un loro messaggio. Alla fine del festival tale tomo verrà inviato in Giappone agli eredi di Araki. Insomma, avete capito che c'era molto da vedere e fare, e di sicuro ci saremo dimenticati di citare qualcosa fra i tanti eventi presenti e per questo chiediamo scusa in anticipo. Di sicuro questa prima edizione del Nimi Festival è partita col piede giusto, a cominciare dalla location, nella Fortezza da Basso, area molto comoda da raggiungere essendo praticamente in centro a Firenze e a pochi metri della stazione. Anche gli spazi erano molto ampi e gestiti bene, tanto che forse pensando al futuro, si può già pensare a un ulteriore ingrandimento dell'area dedicata alla fiera con altri e nuovi contenuti, dato che come abbiamo potuto vedere con i nostri occhi gli spazi sia interni che esterni non mancano.

Nimi Festival Il Nimi Festival ha davvero il potenziale di diventare in futuro un importante incontro dedicato al Giappone. Sicuramente è già l’unico in Italia ad aver organizzato un evento così serio dedicato al paese del Sol Levante in tutte le sue sfaccettature, quindi vista questa prima edizione possiamo di sicuro aspettarci un'ulteriore evoluzione per le edizioni future.