Speciale Romics 2008

Tutto sull'edizione 2008 della manifestazione fumettistica romana più importante

Articolo a cura di
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Tutti i fumetti portano a Romics

Da ormai sette anni, Romics offre agli appassionati "fumettari" della capitale (e non solo) un punto di incontro interessante per tutte le loro passioni in qualche modo correlate all'arte delle nuvole disegnate. Dal 2 al 5 di Ottobre si è svolta l'edizione di quest'anno, un'annata non certo rivoluzionaria ma sicuramente migliore di quella dell'anno scorso. Ma andiamo con calma.

Il passato

Ospitata negli ampi spazi della Nuova Fiera di Roma, nei pressi di Fiumicino, la manifestazione si pone come una delle realtà più importanti nel panorama delle convention del genere, tanto per gli appassionati quanto per gli operatori del settore. Nata dalle abili mani de I Castelli Animati e perseguita grazie ai molteplici sforzi di tanti privati e associazioni, negli anni la fiera ha tuttavia perso molto del suo smalto, impoverendosi sia a livello "culturale" che scenografico e di mostra mercato. Questo nonostante l'impegno profuso in essa da molti degli addetti ai lavori, spesso colti impreparati da emergenze tecnico-logistiche a cui non potevano far fronte se non tramite un qualche aiuto dall'alto che raramente è arrivato puntuale. L'edizione 2007 voleva essere un punto di restart, ed effettivamente lo è stato, grazie alla nuova location e ad alcune idee interessanti. Peccato però che i problemi che si erano andati a creare nel corso degli anni non fossero stati cancellati, ma anzi a questi si fossero aggiunti quelli derivanti dall'inesperienza con la struttura.
Dispersività degli stand, poca attrattiva degli stessi, sfruttamento a dir poco mediocre degli spazi, e una gara cosplay in una saletta angusta che ha negato alla quasi totalità del possibile pubblico la possibilità di assistere alla gara.

Il presente

Avendo fatto tesoro degli errori precedenti, Romics si è ripresentata nell'edizione 08 tirata a lucido e con più frecce al suo arco, anche se, in finale, non ha potuto conquistare l'ambita medaglia d'oro.
L'edizione 2008 è stata all'insegna delle celebrazioni: i cento anni di fumetto in Italia, i sessanta di Tex Willer, il trentennale dell'arrivo di Goldrake in Italia e con esso dell'animazione giapponese, oramai cavallo trainante di gran parte dell'industria fumettistica.
A tal proposito, vale la pena segnalare il divertente e quasi emozionante compleanno di Goldrake/Grendizer a cura di Mirko Fabbreschi e con la partecipazione di diversi ospiti tra cui Fabrizio Mazzotta: una celebrazione in piena regola, con tanto di torta finale e uno splendido cosplayer di Actarus a fare gli onori di casa. Ad aprire l'avvenimento ci ha pensato l'Arcadia Wind Orchestra di Siena, un organico di orchestra più coro che conta in tutto più di cento elementi. Il concerto "Goldrake e i suoi amici", rivisitazione in chiave orchestrale di alcuni degli opening più belli e leggendari della storia dei cartoni animati giapponesi in Italia, è stato oltremodo gradito dal pubblico, sia per l'affezione incondizionata che mostrava da bambino verso i vari Mazinga, Occhi di Gatto, Lupin the Third, che per le effettive qualità tecnico/artistiche dell'ensemble, decisamente notevoli.

Mille cose da fare, un po' meno da visitare

Questa naturalmente non è stata l'unica attività degna di nota: nei corso dei suoi quattro giorni, Romics ha dato modo di partecipare a numerose kermesse o manifestazioni, quali ad esempio la rinnovata Università del Fumetto (che permette oramai da anni agli studenti di alcune facoltà degli atenei romani di ottenere crediti formativi validi), il salone MIDIA (Mercato Internazionale Dell'intrattenimento Digitale) o le finali italiane dei World Cyber Games.
Da segnalare inoltre la grande partecipazione da parte del pubblico ad uno degli eventi storici della manifestazione, il Gran Gala del Doppiaggio, che da anni ormai premia le migliori voci di cinema e tv. Particolarmente commovente il momento iniziale, in cui si è voluto ricordare, tramite piccole clip, i grandi doppiatori con rammarico scomparsi nel corso del 2008.

La mostra mercato e i games

Per quanto riguarda le mostre, purtroppo la carne al fuoco non è stata molta, anche se si è trattato certamente di due classici che meritano sempre la dovuta attenzione: la Mafalda dello spagnolo Quino e il sempreverde Tex.
Lo spazio dedicato allo shopping, rispetto all'anno precedente, è rimasto all'incirca lo stesso in quanto a metratura, ma ha visto per fortuna un maggior afflusso di standisti e importatori, e la merce interessante non mancava di certo, spesso anche a prezzi più che abbordabili.
Purtroppo le case editrici non sono state massicciamente presenti, ma quelle in loco hanno dato buona mostra di sé, anche se parche di annunci, a parte Panini Comics (di cui potete leggere i lanci qui
E' stato un piacere, ad ogni modo, vedere il ritorno di una vera area ludica, attrezzata con tavolini e tutto il necessario, per potersi sfidare ai vari card games. Nessun torneo ufficiale né grandi sfide in programma (siamo ancora anni luce indietro al Lucca Comics, in questo senso) ma certamente un passo avanti rispetto al passato.

Il cosplay

Ma veniamo ora ad uno degli appuntamenti topici di Romics, quello che forse richiama l'attenzione più di tutti, da alcuni anni a questa parte: il cosplay.
Grazie anche (soprattutto?) all'opporto e alla popolarità del WCS (World Cosplay Summit) infatti, la sfilata del Romics è ormai da anni è seconda, come popolarità ed affluenza, solo a quella del Lucca Comics. La possibilità, seppur remota, di poter vincere il tanto sospirato viaggio a Nagoya e poter così partecipare a questa sorta di "Campionati Mondiali" del cosplay ha sempre fatto gola alla maggior parte degli appassionati.
C'è da segnalare comunque, che a fronte di una qualità media dei costumi sempre più alta, c'è stato anche un sensibile abbassamento nel numero delle iscrizioni alla gara, in numero assolutamente inferiore a quelle degli anni scorsi.
Ciò è dovuto probabilmente al fatto che molti cosplayer stanno preferendo abbassare le armi ed evitare una competizione spesso fin troppo selettiva, non solo dal punto di vista sartoriale, ma anche e soprattutto da quello delle doti estetiche, attoriali e danzatorie. Visto infatti che per forza di cose viene selezionata una coppia, molti gruppi o singoli partono, in questo modo, spesso demotivati alla competizione e preferiscono semplicemente sfilare in giro per la fiera. Oltretutto, la necessità di pre-selezionare solo "i più belli e complessi" tarpa le ali a chi non sfoggia vestiti molto complicati ma magari avrebbe molto da dire sul palco, ma non può poiché nelle preselezioni non è contemplata la possibilità di esibirsi in scenette. E' un problema questo che si sta riproponendo sempre più pesantemente, e sarebbe forse il caso di porvi rimedio, ad esempio (come propugnato da molti) separando la sfilata classica da quella per le selezioni del WCS.
Al di là delle problematiche, ad ogni modo, c'è da dire che la conduzione da parte di Luka Naxukao ed il suo staff è stata professionale e simpatica, e che il palco all'esterno, nonostante le avvisaglie di brutto tempo e il forte vento a disturbare alcune esibizioni, si è dimostrato una soluzione molto migliore di quella dell'anno precedente. Anche se siamo ancora ben lontani dal compianto auditorium preposto ad uopo del Romics alla Vecchia Fiera di Roma.
Come dicevamo prima, la qualità media dei costumi di quest'anno è stata quasi impressionante, nonostante qua e là si intravedessero ninja con scarpe da ginnastica e guerrieri con armature di cartone. Ma dopotutto il cosplay è un gioco, in primo luogo! Abbiamo visto il ritorno di grandi classici quali ad esempio Ranma ½ e Lamù, e un rinnovato sorpasso da parte di One Piece nei confronti del "rivale" Naruto.

Il futuro

Circa 60000 mila presenze all'anno non sono certo poche, e stanno a sottolineare come questa fiera, nel bene e nel male, abbia oramai assunto un ruolo di primaria importanza nel panorama italiano.
Fa piacere vedere come molte cose stanno tornando al suo posto e come le associazioni culturali quali ad esempio Satyrnet lavorino sempre alacremente per questa manifestazione.
Dispiace tuttavia che molti degli sforzi di questi volontari e appassionati siano poi vanificati da alcune scelte sbagliate o poco avvedute da parte dei "piani alti", che costringono spesso gli appassionati ad accontentarsi laddove avrebbero potuto avere di più con molto poco sforzo. Restiamo fiduciosi nella prossima edizione comunque, prevista per dall'8 all'11 di Ottobre 2009.