Speciale Romics 2010

L’occhio di animeye si posa sull’edizione 2010 del Romics

speciale Romics 2010
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Romics è la rassegna su fumetto e animazione organizzata da Fiera di Roma e Castelli Animati. Quest’anno si è tenuta da giovedi 30 Settembre a domenica 3 Ottobre, dalle 10 di mattina alle 8 di sera in tutti e quattro i giorni. Un’occasione per esaltare la propria passione per la cultura di genere per tutti i romani e non solo. Con un’ospite davvero eccezionale (Riyoko Ikeda, autrice di Lady Oscar) e il solito corollario di stand e cosplay: l’edizione di quest’anno si propone come una delle migliori.

Appunti storici

Romics nasce nel 2001 dagli stessi organizzatori che hanno dato vita ai Castelli Animati, festival cinematografico dedicato all’animazione che si svolge presso I Castelli Romani. Un gruppo solido e collaudato alle spalle fece si che il suo inizio fosse dei migliori, purtroppo però la manifestazione con gli anni perse gradatamente il suo smalto tanto che si temeva sempre più che col tempo si riducesse essenzialmente a uno show per cosplayer. Nel 2007, in concomitanza allo spostamento nella nuova location - la Nuova Fiera di Roma, nei pressi di Fiumicino - si tentò di darle nuova linfa vitale: quell’anno si fallì per motivi molteplici, forse, primo tra tutti, una scarsa abilità nello sfruttare la struttura a disposizione. Non scoraggiatisi gli organizzatori fecero tesoro degli errori e dal 2008 la manifestazione pare in continua crescita, con i 75000 visitatori dell'edizione 2009 rappresentano un record! Tre ospiti internazioni di primo livello hanno assicurato un alto livello qualitativo anche quest’anno, che hanno ricompensato gli organizzatori con numerose e meritate visite.

Ospiti e Premi

Riyoko Ikeda: Classe 1947 è famosa in tutto il mondo per essere l’autrice di Versailles No Bara ( Le Rose di Versailles, da noi Lady Oscar ) da cui è stata tratta la famosissima serie animata. Tra i suoi successi si annoverano anche Caro Fratello... ( anche questo poi trasposto in una serie anime ) e altre opere di ispirazione storica come Orpheus No Mado o Eroica. Decisamente una dei mangaka più apprezzati a livello mondiale, nel 2008 le viene assegnata la Legion D’Onore per il suo contributo alla diffusione della storia e della cultura francese, divenendone cosi il primo mangaka a ricevere tale onorificenza.
Aggiungete il fatto che al Romics tentarono di invitarla fin dalle prime edizioni del 2001 e del 2002 e capirete la grande soddisfazione di averla quest’anno, oltre che come ospite, anche come membro della sfilata di cosplayer che si è tenuta il 29 settembre da Piazza del Popolo a Piazza di Spagna ( l’Ikeda sfilava mascherata da Maria Antonietta ).

Chris Ware: autore americano di prim’ordine, ha realizzato il suo capolavoro con l’opera Jimmy Corrigan, the smartest kid on the earth, pubblicata tra il 1995 e il 2000. In questa si è dimostrato uno dei fumettisti più introversi e complessi del panorama americano moderno, andando a rivoluzionare il senso narrativo e lo spazio architettonico mentre narrava - con sprazzi di autobiografismo - le sfumature della solitudine, i suoi silenzi e le sue angosce e paure.

Claudio Villa: nato nel 1959 è tra i nomi di prima importanza del fumetto italiano. Deve la sua fama al fatto di essere uno degli autori di Tex, di cui sono molto apprezzate le sue interpretazioni, serie decise e profonde, con un Tex che pur essendo umano riesce ad essere epico ed eccezionale grazie al formidabile carisma. Nel 1994 la sua abilità di disegnatore gli fa guadagnare il prestigioso incarico di copertinista ufficiale della testata in sostituzione di Aurelio “Galep” Galeppini.


Ai tre di sopra è stato conferito il Romics d’oro, mentre il nuovo titolo di Sette Re Del Romics andrà a sette fumettisti italiani ( Roberto Dal Prà, Stefano Disegni, Paolo Eleuteri Serpieri, roberto Recchioni, Laura Scarpa e Rodolfo Torti ) che in questa edizione di romics si sono raccontati, narrando la loro carriera artistica, oltre a tenere degli interessanti workshop. Infine è da segnalare la presenza di Mary Oyaya, attrice interprete di un maestro jedi nella nuova saga di Star Wars e soprattutto il Gran Gala Del Doppiaggio e l’assegnazione del premio Ferruccio Amendola.

In giro tra gli stand

La disposizione degli spazi di quest’anno è stata molto simile a quella della passata edizione. Molti stand di anime e manga all’entrata, con tavolini utili per i giochi ( Magic su tutti ) e un'area ristoro all‘estremo opposto. Nelle bancarelle - tra cui c’erano ovviamente anche quelli delle case editrici - si poteva trovare di tutto a prezzi più o meno ragionevoli ( ultime uscite dei manga, serie storiche complete, qualche rarità e qualche occasione ). In più erano disponibili vari gadget concernenti il mondo giapponese, ma anche quello del grande cinema americano. Mancavano, rispetto agli anni precedenti, i venditori di armi bianche ( finte ), ma in compenso venivano offerte delle vere lezioni di scherma al modico prezzo di 1 euro per una decina di minuti. Il clima era molto piacevole e i molti cosplayer animavano un evento che per la varietà di quel che offriva era adatto a tutte le fasce d’età ( dai bambini che avrebbero visto un buon carnevale ai più adulti interessati casomai a recuperare qualche buon manga ). Sul suo pubblico, composto per lo più di quei teen ager attenti alle nuove tendenze e un po’ introversi, non a caso le magliette non dedicate alla cultura giapponese erano quasi tutte di gruppi metal o musica rock. Ci sarebbe molto da dire, tra considerazioni critiche o no, ma si esulerebbe dall’argomento dell’articolo.