Speciale The Future of Digital Manga

Digital Delivery vs. Carta : direttamente da San Diego la discussione si infiamma!

speciale The Future of Digital Manga
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Eccoci qui riuniti per discutere su di uno dei temi più scottanti, mesti e rimesti che gli ultimi anni hanno visto infervorare le community di appassionati del genere manga e fumettistico in generale: la digitalizzazione del fumetto.
Prendendo spunto e gettando occhi ed orecchi all’evento di San Diego conclusosi da poco, noi di Everyeye ci gettiamo a capofitto in questo spinoso argomento che vede la sempiterna contrapposizione fra tradizione e tecnologia, conservatori ed innovatori.
Come ogni diatriba che si rispetti, infatti, quella fra cartaceo e digitale si procrastina oramai da lunghi tempi senza mai trovare un vero e proprio vincitore. Da un lato le grandi offerte proposte dal formato digitale dei nostri fumetti preferiti, dall'altra la possibilità di possedere qualcosa di materiale da poter prestare, scambiare, osservare, ammirare e veder invecchiare con noi. Come è ovvio il progresso è irrefrenabile e più avallato dai lettori occasionali mentre senza dubbio i vecchi metodi di distribuzione risultano essere più in voga fra i lettori classici, di vecchia data (per non parlare dei collezionisti!). Ma andiamo con ordine.

CONTESTO

L’avvento di nuove tecnologie di massa e l'enorme diffusione di dispositivi mobili e smart ha progressivamente alimentato l’irrefrenabile desiderio umano del possedere tutto, subito e soprattutto in ogni dove.
Grazie agli smartphone siamo sempre in contatto con l’intero mondo, non solo con coloro di cui conosciamo il numero, ma anche con la più grande rete sociale generata dalla mente dell’uomo: internet. Grazie a questa immensa distesa di dati siamo in grado di accedere ad informazioni di ogni tipo da ogni luogo con un semplice tap sul nostro touchscreen personale.
Tutti i documenti hanno iniziato così il loro “naturale” processo di conversione analogico-digitale trasformando la tanto ingombrante carta in piccoli file di pochi megabyte da poter consultare e modificare in modo pratico e veloce.
Dalle testate giornalistiche soppiantate da siti più o meno ufficiali e blog di attualità, ai tanto odiati libri studenteschi rimpiazzati da siti culturali e di studio, tutto pian piano sta mutando.
Impossibile quindi che il mondo dell’editoria, ed in special modo quella fumettistica, non venisse ad essere anch’esso invaso da questa ondata di innovazione; e come ogni cambiamento avvenuto nella storia dell’uomo anche in questo il dubbio metodico ci assale, ed una ferina domanda sorge spontanea nei cuori di tutti: “È 'giusto' tutto ciò?
È giusto che la tanto amata carta -che da sempre trasmette sensazioni ed emozioni inconfondibili- debba essere spodestata da un ammasso di chip e da intangibili dati?
È giusto continuare a spendere soldi in più, derivanti dalle spese di trasposto e stampa di quintali e quintali di carta che ineluttabilmente andrà degradandosi con il tempo?
A tutto questo, e molto più, noi di Everyeye cercheremo di dare una risposta; o quantomeno di fornire tutti i pro e i contro offerti dalle due compagini in modo da poter aprire un dibattito costruttivo, e consentire ad ognuno di poter esprimere la propria opinione forte di un backgroud di informazioni coerenti ed imparziali.

PRO CARTA

“Diamine che bella collezione che hai! E quanti volumi che possiedi!”
Chi collezionista di fumetti non vorrebbe sentirsi rivolgere tali apprezzamenti?
La carta sin dall’antico Egitto (e parliamo di oltre 5000 anni fa) è da sempre stata la stele sulla quale l’uomo depone la propria conoscenza per tramandarla di generazione in generazione.
Ad oggi di tipologie di carta ve ne sono a iosa. Liscia, ruvida, riciclata, colorata, più o meno bianca, più o meno plastificata, più o meno spessa. Ognuna di esse rilascia al proprio fruitore un differente feeling, delle sensazioni uniche che mixate con le argomentazioni e le storie sopra riportate creano un miscuglio di sensi che mai un freddo vetro potrà trasmettere.
Chi di noi dimenticherà mai la classica “sniffata” conseguente all'acquisto di un libro scolastico fresco di stampa? Quella stessa carta che, forse per l’unica volta nel corso di tutto l’anno, ci faceva piacere una determinata materia.
Nel mondo del fumetto, e dei manga in particolare, la situazione è questa. L’acquisto di un volumetto ci permette di creare una propria collezione, di poter mostrare a tutti le serie e le storie che più ci piaciono e che quindi più ci caratterizzano.
Il poter parlare e discutere di rilegature mal congegnate, il poter distinguere un tipo di stampa più o meno precisa, il poter saggiare di persona come la copertina dell’albo che si ha fra le mani possa essere più o meno curata, il poter sentire sollo le dita i rilievi delle sovraccoperte di cui vestono i volumetti più pregiati. Queste e molte altre sensazioni vengono precluse dal freddo ed insensibile mondo del digital delivery, inno sacro delle aziende editoriali al dio risparmio.

PRO BIT

“Diamine, c’è quel manga che mi incuriosisce parecchio, ma ha molti altri acquisti da fare e quindi economicamente non posso permettermelo.”
Quante volte voi appassionati di fumetti entrando in una fumetteria o leggendo su internet le novità di prossima uscita, avete pensato questo? Ma soprattutto: quante volte avete dovuto rinunciare per ristrettezze economiche a “provare” una nuova serie che vi ispira ma che in realtà è una vera e propria incognita?
Con il digital delivery tutto questo non accadrà più. I volumetti verranno venduti in formato digitale sugli store delle più grandi case editrici a prezzi molto più bassi ed in tempi molto più brevi (tutti i tempi e i costi di stampa e distribuzione sono praticamente nulli).
Grazie alle nuove tecnologie di clouding saremo in grado di immagazzinare tutte le nostre serie acquistate online in un nostro account personale al quale potremo accedere da ogni dove tramite internet e rileggere ogni volume che compone la nostra biblioteca virtuale. Ovviamente in alternativa esiste anche il puro e semplice download in modo da poter conservare in poche centinaia di megabyte migliaia di volumetti.
Ovviamente grazie a al dd tutti i problemi concernenti numeri fuori stampa, ristampe ed edizioni particolari verranno ad annullarsi: tutti potranno avere la loro copia del fumetto desiderato subito, velocemente e spendendo meno.
Infine, se il progetto dd dovesse riscuotere successo, si potrebbe addirittura pensare di rendere disponibili volumetti e capitoli anche a sole poche settimane dall’uscita giapponese e/o americana; in modo da ridurre drasticamente il delay presente fra pubblicazione in terra natale e trasposizione all’estero. Senza contare, così, la netta eliminazione di scanlation illegali.
In Italia per ora il progetto è stato avviato dalla compagine modenese della Panini che ha reso disponibile l’acquisto di alcune opere comics tramite un applicazione per smartphone (Panini Digits) e dalla JPOP che purtroppo ha rilasciato la sua app solo per iPad; all’estero invece il progetto sembra essere decollato già da tempo e riscontra spesso buoni successi. Come evolverà la situazione del “digital manga”?

The Future of Digital Manga A San Diego c’è stata un’accesa lotta che non ha decretato né vincitori né vinti, forse proprio perché le due metodologie di distribuzione non necessariamente devono essere mutuamente esclusive ma probabilmente possono e potranno convivere. Dopo aver enunciato le due filosofie di pensiero ed aver soppesato i pro e i contro è ora il momento di lasciare a voi la parola: cosa ne pensate? Cosa preferite?