Speciale Topolino

Topolino sbarca sull'Ipad: il primo topo al passo con i tempi!

Articolo a cura di

Ghiotte e numerose novità in casa Disney, che faranno la gioia dei geek di tutte le età fan dei topi e dei paperi, sono state svelate in una conferenza stampa a cui abbiamo partecipato, ospiti dell'ormai consueto Museo Wow Spazio Fumetto di Milano.
Lo Wow è stato scelto per ospitare la mostra "Topolino: ieri, oggi e domani", aperta dal 6 al 31 luglio. La mostra è una interessantissima retrospettiva dei primi ottant'anni (sì, ottanta tutti interi!) della testata Disney senz'altro più famosa. Stiamo ovviamente parlando di "Topolino", lanciato nel lontano 1932, approdato al formato libretto nel 1949 e destinato ad una nuova incarnazione... ma di questo parleremo fra un attimo.
Passeggiando fra gli stand della mostra potrete ammirare tutti gli strumenti con cui le redazioni passate e presenti realizzavano e realizzano il mitico giornale, dai soli tre colori dei primi albi a "Le Cronache del Pianeta T", la storia pubblicata nell'ultimo numero realizzata da Claudio Sciarrone interamente in digitale, fin dai disegni su tavoletta grafica. Le stanze del museo sono letteralmente tappezzate di cimeli, curiosità e memorabilia: la pagina di Topolino più grande mai fatta, il mitico Numero Uno, tavole originali di ogni tipo.
Tre postazioni di lavoro sono allestite per mostrare tre diversi momenti della storia di Topolino, dalla scrivania con macchina da scrivere e carta carbone degli albori, fino a computer e tablet pc dei giorni nostri.
Ed eccoci al succo della giornata, i grandi annunci della conferenza stampa. Innanzitutto, a partire dal numero di Topolino di questa settimana verrà inaugurata la distribuzione del giornale in edizione digitale. Topolino è il primo giornale a fumetti in Italia ad esistere in versione integrale su iPad e altri tablet, sarà possibile abbonarsi scegliendo fra tre formule: 8, 26 o 52 numeri, utilizzando il sito www.abbonamenti.it (o scaricando l'immancabile app direttamente sul proprio tablet).
"Il target di Topolino è sempre stato quello dei ragazzi dagli otto agli undici anni", ci dice Valentina De Poli, direttore del giornale, "ovvero quelli che oggi i sociologi chiamano 'nativi digitali'. Sono quei ragazzi, nati dagli anni Duemila in avanti, che fin dall'inizio sono cresciuti e si sono formati nell'era digitale, che hanno imparato a leggere davanti a uno schermo". Il passaggio dalla carta stampata ai pixel è, insomma, assolutamente ineludibile. Peraltro, il particolare formato di Topolino agevola parecchio: a differenza dei quotidiani, infatti, l'intera pagina di un Topolino cartaceo è grande esattamente quanto lo schermo di una iPad. Niente di più naturale.

Zio Paperone e l'IPap

Non perdetevi la nostra recensione della storia dedicata all'IPap, la versione "Paperopolese" dell'intuizione di Steve Jobs. L'appuntamento è qui, questa Domenica solo per i veri lettori di Animeye e, ovviamente, di Topolino!

Questa è la novità più notevole, ma lungi dall'essere la sola. Da pochissimi giorni è infatti online anche il nuovo sito del giornale, www.topolino.it , con una veste grafica completamente rifatta e un'iniezione di nuovi contenuti: dalla possibilità di crearsi il proprio avatar per identificarsi nella community alla sezione giochi e quella video, dove verranno pubblicati i dietro le quinte della realizzazione del giornale e i commenti degli autori e dei disegnatori; le nuove rubriche, come le infografiche relative ai personaggi e alle saghe, il revival della storica Qui Paperino Quack in versione 2.0, le attività dei Toporeporter e "Chiedilo al Topo", il nuovo angolo della posta che, a detta di De Poli, potrebbe avere più di qualche somiglianza con la leggendaria posta di PKNA; i blog, sia degli artisti e degli editori che dei personaggi stessi, che avranno un loro spazio virtuale dove dire la loro su qualsiasi cosa.
Il concetto più interessante, che unisce queste due novità, è l'interazione che si verrà a creare fra il giornale e il sito: le storie pubblicate avranno uno spazio sul sito, dove sarà possibile trovare approfondimenti, making of con gli autori, scene extra non ritratte sulla carta (è stato fatto questo esempio: in una storia si vede Pippo che bussa alla porta di Topolino e questi non gli apre, quindi Pippo se ne va; su topolino.it sarà possibile dare un'occhiata dentro la casa per scoprire che stava facendo Topolino di tanto importante) e così via. E, se la storia si sta leggendo nella nuova versione digitale, sarà possibile sfruttare dei collegamenti intertestuali per saltare in tempo reale dal giornale al sito internet, rendendo il tutto molto fluido e immediato.
Tutto questo, naturalmente, non significa che Topolino smetterà di essere pubblicato in formato cartaceo. Alla Disney sembrano avere le idee molto chiare sul futuro dell'editoria tradizionale: il mondo dell'informatica è colmo di opportunità che essi stanno serenamente cercando di cogliere, ma l'avvento del digitale non segnerà affatto la fine della carta. Anzi, sarà uno stimolo affinchè l'offerta sia sempre più ampia e migliore.

Abbiamo avuto l'opportunità di sederci a tu per tu con il direttore Valentina De Poli e di porle un paio di domande proprio su questo tema.

GB:
Ciao Valentina, grazie per la disponibilità. Allora, oggi ci avete presentato un gran numero di novità, tutte nell'ambito della tecnologia. Cosa ci possiamo aspettare per il futuro? Altre testate in versione digitale? Una web-tv?

VP: Mi piacerebbe! [ride] Allora, direi che in questa prima fase si tratta innanzitutto di prendere un po' le misure, perchè come ho detto prima, per me il passaggio è stato grande, più di quanto uno si immagina, perchè si tratta di mettere in discussione una modalità di impostare le notizie, la comunicazione, di creare il coinvolgimento dei lettori, completamente diversa e non è facile per quelli della mia generazione! Ormai tu pensi di essere nel pieno del tuo lavoro -io sono vent'anni che lo faccio- e ora ti arrivano questi nativi digitali che ti cambiano tutto! Quindi ha a che vedere davvero con un cambiamento di mentalità, e poi si parte, adesso, piano piano, con il capire davvero quali sono tutti i mezzi tecnologici che abbiamo a disposizione, perchè non sono certo solo quelli che abbiamo presentato oggi, le potenzialità sono tantissime. Parlavo ad esempio della storia del Pianeta T, che è una storia realizzata interamente in digitale, e che potrebbe dare delle possibilità enormi per quanto riguarda il continuare l'esperienza della lettura della storia, che essendo costruita in digitale, nel momento in cui la si legge su iPad o sul web può diventare qualcos'altro quindi fare interagire il lettore, che può addirittura diventare partecipe della storia. Per cui si lavorerà senz'altro in questa direzione, e poi capire quali sono i contenuti -a parte i giochi, sui quali posso già dire al cento percento che ne vorranno sempre di più! Però, anche nel campo dei giochi, capire quali sono quelli che funzionano meglio, e quindi lavorare nell'ottica di realizzare per esempio dei contest, quando finalmente avremo la possibilità di mettere in contatto i nostri lettori -i nostri giocatori in questo caso- e quindi realizzando dei giochi multiplayer. Oppure ci renderemo conto che sono i giochi "point and click" quelli che vanno tantissimo, e quindi investire da quel punto di vista.
L'area che secondo me potrebbe dare delle grandi soddisfazioni è quella dei video, ma non video fini a sé stessi, realizzati da noi, ma capire come utilizzarla con i contributi dati dai nostri lettori. L'attività che abbiamo proposto finora, quella dei Toporeporter, quindi usare i nostri lettori come giornalisti, ha sempre funzionato tantissimo, e secondo me in quest'ottica i bambini e i ragazzi inseriti in un'esperienza fatta attraverso i video da riproporre poi sui nostri siti -tu parlavi di una web-tv, no?- potrebbe riservarci delle sorprese, e potremmo capire che questo sia uno dei canali giusti per creare contenuti con i contributi dei nostri lettori. La web-tv a me piacerebbe tantissimo, ma quello è...per il momento è tutto un altro lavoro, più avanti chissà? Perchè anche la nostra professionalità si sta col tempo modificando: il direttore di giornale per il momento è un direttore di giornale, ma il nostro ruolo cambierà. E' importante evitare di improvvisare, perchè stiamo sperimentando già molto. Però il mio sogno da sempre è quello di una radio, per esempio: una web-radio di Topolino, fatta apposta per il nostro target, che è completamente all'oscuro dell'esistenza della radio, un mezzo considerato antico, e che però ci consentirebbe di fare tante belle cose.

GB: Cosa pensi, molto più in generale, del rapporto fra carta ed e-book? Prima si è parlato di come l'avvento del formato digitale non rappresenti la morte del cartaceo, ma qualcosa dovrà pure cambiare.

VP: Qualcosa è già cambiato, e molto dovrà sicuramente cambiare...

GB: Facci una profezia!

VP: Oh, no, non sono abbastanza esperta! Posso fare delle considerazioni interamente personali, mi sono trovata spesso nella situazione di leggere dei libri su iPad, sul treno o in viaggio, ed è una lettura che in certi momenti e in certe occasioni funziona benissimo. Ci sono altri momenti invece in cui ho bisogno di avere in mano il mio libro, è un'esperienza diversa. Come nel caso di Topolino, come accennavo prima, il digitale è un'opportunità in più, ti dà l'opportunità di accedere a dei contenuti, come anche i libri, in un'altra maniera. Però non credo che una escluda l'altra, non riesco proprio a pensarlo. Penso invece che continueranno a sopravvivere entrambi i media, e che il cartaceo sicuramente potrà subire una decrescita in termini di vendite, però il contenuto è sempre lo stesso, è quello che conta. Un bestseller è un bestseller sia su carta che su iPad, e anzi, forse il metodo che scegli per arrivare al tuo libro influenza la tua scelta. Io ad esempio sono una che entra nelle librerie tradizionali e si lascia suggestionare dalle copertine, e se non ho un titolo in mente da cercare opero una scelta "di sensazione"; la mia scelta quando entro su Amazon è di tutt'altro tipo, vado a leggere i commenti, le recensioni...per cui in questo senso forse cambia qualcosa, però anche qui, la vedo più come un potenziarsi, un'opportunità in più per far conoscere un buon contenuto.

GB: Sempre parlando del rapporto fra passato e futuro, io ad esempio ho salutato con molto interesse la ripresa di rubriche storiche come Qui Paperino Quack, la posta di Pikappa...

VP: Non sarà proprio la posta di Pikappa! [ride] Saranno domande difficili da trovare su Topolino, e il tono delle risposte sarà un pochino simile.

GB: Certo! Ma quando l'ho sentita citare mi è vibrato qualcosa dentro! Comunque, questi esempi, con anche il blog ecologista di Dinamite Bla, suggeriscono forse che avete intenzione di sfruttare queste nuove piattaforme per dare nuova vita a concetti e personaggi che sono stati lasciati un pochino indietro negli anni?

VP: Mi piacerebbe, guarda! La frustrazione nei confronti delle idee che ci vengono, ad esempio per i blog, è che al momento è ancora un po' prematuro proporre dei blog che potrebbero rimanere un po' fini a sé stessi, anche per le difficoltà che ci pone il target, visto che i blog non sono proprio la loro materia per il momento. Addirittura fra le proposte che mi sono arrivate per le rubriche del sito hanno tirato fuori Flip! Il blog di Flip per smascherare le bugie! E io mi sono detta cavoli, bellissimo! Però se non riusciamo a farlo passare di nuovo sulla carta è difficile da riproporre. Per cui vedi, qui si tratta di un contenuto che ti viene in mente per il web che va in qualche modo a condizionare le tue scelte per il cartaceo. Quindi sì, ma deve necessariamente passare prima sulla carta, se non in una storia, in qualche modalità...storie brevi, autoconclusive, per rivalutare un sacco di personaggi del passato che abbiamo perduto. Questa cosa dei blog in particolare ha fatto scatenare le fantasie di tutti in redazione, quando mi hanno proposto questa cosa di Flip sono morta dal ridere. Poi il blog di Gambadilegno, di tutto...per cui sì, è un modo per rivalutare ciò che abbiamo perso, sì.

GB: Io personalmente non vedo l'ora di vedere cosa v'inventerete.

VP: Eh, lo so, però vedi, recuperare vecchi personaggi può anche essere un problema per gli sceneggiatori. L'ho fatto con Eta Beta, che negli ultimi anni si era un po' perduto, con delle belle storie anche di Casty ad esempio. Però vedi, è difficile, perchè si tratterebbe di un lavoro importante, che richiede il coinvolgimento di tutti, dagli autori, non può partire solo dall'alto, deve nascere in modo sentito e diretto.

GB: Grazie mille per il tuo tempo, e buon lavoro!

Topolino Forse è vero che i prodotti Disney siano indissolubilmente legati al concetto di classicità. Però, una volta di più, Topolino dimostra di essere “sul pezzo”, moderno e aggiornato, attento al mondo che cambia attorno a lui, senza snaturarsi e perdere la sua identità. Che è ciò che un vero classico deve saper fare.