Dynit: precisazioni sulla vicenda Gundam

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Dopo aver letto attentamente il comunicato emesso in data 14/11/2007 da "Massimo - Wonderzone Staff", contenente affermazioni non corrispondenti alla realtà storica dei fatti e manifestamente erronee sotto il profilo giuridico, per amore di verità riteniamo indispensabile chiarire gli aspetti essenziali della vicenda processuale avente ad oggetto il noto sequestro probatorio da noi patito nello scorso mese di ottobre. Segue il comunicato.

Fonte: Dynit

È bene sottolineare che la decisione del 13/11/2007, con la quale il Sig. Pubblico Ministero ha disposto la restituzione di tutto il materiale requisito alla Dynit, è stato adottato solo ed esclusivamente sul presupposto - come recita il provvedimento stesso - che le accuse mosse dal Sig. Zangirolami nelle proprie denunce non hanno trovato alcun riscontro probatorio all'esito delle scrupolose indagini svolte dalla Guardia di Finanza.

Gli investigatori hanno inconfutabilmente accertato che la Dynit ha legittimamente acquisito tutti i diritti di sfruttamento economico di "Mobile Suit Gundam" e "L'Invincibile Zambot 3" dai soggetti titolari degli stessi e nel contempo agito nel pieno rispetto della normativa vigente in materia di diritto d'autore.

Non è assolutamente vero, quindi, che il suddetto provvedimento di dissequestro sia stato condizionato - nemmeno in minima parte - dalla decisione del Sig. Zangirolami di "ritirare la querela", atteso che i reati ipotizzati nella specie dal Sig. Pubblico Ministero sono procedibili d'ufficio.

È falsa pure l'affermazione secondo la quale la scelta del rappresentante dell'Associazione Wonderzone di rinunciare all'azione penale (come appena detto assolutamente ininfluente) sia dipesa dalla "richiesta degli avvocati" della Dynit, i quali al contrario, lungi dall'intrattenere trattative assolutamente inutili con il denunciante, hanno tempestivamente attivato la procedura di riesame dei provvedimenti di sequestro avanti il Tribunale della Libertà, che il giorno dell'udienza, il 14/11/2007, non ha potuto ovviamente esprimersi nel merito essendo stato disposto il dissequestro il giorno precedente.

Riteniamo di dover segnalare che i nostri difensori hanno depositato una istanza volta a sollecitare l'archiviazione del procedimento penale per manifesta infondatezza dell'accusa, atto a questo punto certamente dovuto visti gli esiti delle indagini.

I nostri legali, infine, a prescindere dalle "chiacchiere" contenute nei vari comunicati emessi dalla Wonderzone, si sono riservati di valutare, documenti alla mano, ogni opportuna azione nei confronti dei responsabili dei gravissimi danni, anche d'immagine, che ci sono stati arrecati.

Lo Staff Dynit

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