Giappone, niente museo dedicato ad anime e manga: "Non è necessario"

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Sarà la crisi finanziaria, sarà la voglia di risparmiare, fatto sta che il governo giapponese ha fatto dietro-front su un progetto di cui si parlava da tanto.

La squadra di progetto istituita per impiegare dei fondi non usati nel governo giapponese ha deciso infatti di cancellare la richiesta di questi fondi che ammontavano a 11,7 milioni di yen (circa 120 milioni di dollari) che servivano a realizzare un museo per anime, manga e altre forme di cultura, motivando la scelta con la affermazione che il progetto "non è necessario". 

Il team ha affermato che la responsabilità del paese per il centro dopo la sua costruzione e la questione dei materiali impiegati non hanno avuto abbastanza spazio nella discussione dei progetti da parte del governo. L' attuale partito leader del paese, il Liberal Democratic Party (LDP) ha stabilito che questa squadra di progetto è stata pensata persino dal laeder del LDP, il Primo Ministro Tarō Asō, che è il maggior promotore di questa opera con il nome provvisorio di National Media Arts Center. Il centro è parte di una larga scala di proposte di Aso per risollevare il paese e rafforzare l' occupazione con nuovi posti di lavoro, risollevare l' economia e diffondere maggiormente queste caratteristiche culturali tipicamente nazionali in zone più deboli.

L' LDP ha proposto dei marchi nel budget del 2009 da impiegare nella costruzione del centro. Tuttavia, Yukio Hatoyama del partito di opposizione Democratic Party of Japan (DPJ) ha criticato fortemente questi marchi nel mese scorso. Hatoyama ha descritto il centro come un "cafè manga nazionale" e ha asserito che Aso sta provando a creare una sua burocrazia che userebbe per i suoi interessi. Asō ha affermato che durante la sua presenza dell' evento dell' ottobre scorso, la 21° edizione del Tokyo International Film Festival, sembrava essere conosciuto più per essere un appassionato per anime e manga che per essere il Primo Ministro. Al meeting di studio del gruppo DPJ del 26 maggio, l' autore Kei Ishizaka ha criticato la pianificazione di questo centro affermando che era inutile "usare i fondi di governo per attrarre visitatori, appendendo tavole di manga nelle cornici". Il manga di Ishizaka, I'm Home, ha vinto la categoria Manga al Grand Prize nella kermesse del 1999 organizzata dal governo, il Media Arts Festival. L' autrice Machiko Satonaka (Lady Ann) ha invece replicato in maniera inversa a queste e altre critiche affermando che il centro è "urgentemente necessario per conservare le nostre opere e illustrazioni dalla continua degradazione"

Fonti: Nikkan Sports, Mainichi Shimbun, Mainichi Shimbun' s Mantan Web e Anime News Network