I racconti del terrore di Planeta DeAgostini

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La casa editrice Planeta DeAgostini ha ideato una nuova collana che riguarda la pubblicazione di brevi storie di terrore. Ad uscire in questo primo numero sono i racconti di autori filippini, Tony DeZuñiga, Nestor Redondo, Gerry Talaoc, Alfredo Alcala e Alex Niño, reputati tra i migliori.

Tesori in soffitta

Negli ultimi anni, negli Stati Uniti è iniziata la pubblicazione, in lussuose edizioni a volumi, di alcuni dei più terrificanti comics di tutti i tempi. Fra questi spiccano quelli editi dalla EC e dalla Warren, due case editrici storicamente specializzate nel genere horror. Ma nel periodo ci furono anche altre compagnie che fecero loro un'agguerrita concorrenza e che in alcune occasioni produssero brevi racconti che possono essere definiti piccoli capolavori. Questo è certamente il caso della DC che, con House of Mystery, la "sorella minore" House of Secrets e molti altri titoli pieni di racconti brevi del terrore, azzeccò la scelta degli autori in più di un'occasione, riuscendo a scovare autentici talenti in erba e a recuperare maestri di indiscusso valore. Molto probabilmente alcuni dei più importanti autori attuali sono cresciuti proprio leggendo House of Mystery: non a caso Alan Moore ha recuperato da lì il personaggio di Swamp Thing, oltre a quelli di Caino e Abele (ossia i "presentatori" delle due antologie), mentre Neil Gaiman ha fatto lo stesso su The Sandman, dove ha anche usato il gargoyle Gregory e Destino, l'Eterno. Partendo da idee classiche, come quelle che popolavano le pagine di House of Mystery e titoli simili, entrambi gli autori hanno aperto una nuova strada per i fumetti del terrore e del mistero. Nonostante la collana originale presentasse storie di qualità altalenante, come succede un po' in tutte le antologie, poteva comunque vantare una serie di nomi di grande richiamo. Tra gli scrittori apparivano fuoriclasse come Jack Oleck e Joe Orlando e nuovi talenti come Steve Skeates, Marv Wolfman e Len Wein. La lista dei disegnatori era ancora più interessante: oltre alle tavole di un giovane Bernie Wrightson, si potevano spesso vedere quelle di un futuro mostro sacro, Neal Adams, o quelle di grandi nomi come Jack Sparling, Gil Kane, Alex Toth, Frank Thorne e Sergio Aragonés, le cui divertenti illustrazioni alleggerivano il tono della serie. Inoltre Orlando, editor di House of Mystery, utilizzò la testata come banco di prova per tutta una generazione di disegnatori che sarebbero stati fondamentali negli anni a venire.

Parliamo degli illustratori filippini, tra cui spiccavano Tony DeZuñiga, Nestor Redondo, Gerry Talaoc, Alfredo Alcala e Alex Niño. Senza dubbio il lavoro di molti di questi autori merita di essere recuperato dalle attuali generazioni ed è quello che intende fare questa nuova collana, cominciando proprio da una leggenda dei fumetti del terrore: Bernie Wrightson. È già qui 
CDC: House of Mistery.

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