Planeta DeAgostini alla scopera dell' universo DC: Flash - parte seconda

di
INFORMAZIONI SCHEDA

Secondo appuntamento con gli approfondimenti degli albi DC pubblicati dalla casa editrice Planeta DeAgostini, con sede madre in Spagna. Questa volta si occuperanno del fumetto di Flash, in una seconda parte che esaminerà altri personaggi presenti in questo famoso titolo.

Conosci l'Universo DC: Flash (parte 2 di 2)

Bart Allen

I due figli avuti nel futuro da Barry e Iris Allen si chiamavano Don e Dawn Allen, meglio noti come i Gemelli Tornado. Questi vissero alcune avventure nel XXX secolo, prima dell'apparizione della Legione dei Super-Eroi, in un periodo in cui i giustizieri dotati di super-poteri non erano ancora visti di buon occhio. Don e Dawn morirono per mano degli alieni chiamati Dominator, dopo aver avuto a loro volta dei figli. Dawn si era sposata con Jeven Ognats, il padre di Jenni, la futura XS della Legione dei Super-Eroi. Il figlio di Don e Meloni Thawne, la discendente diretta di Malcolm Thawne, era Bart Allen, un ragazzo nato con dei problemi legati alla sua crescita accelerata (all'età di due anni, Bart ne dimostrava già 12). Fu per questo motivo che il nonno materno, il Presidente della Terra, lo isolò in un ambiente di realtà virtuale, nell'attesa che venisse scoperta una cura. Sua nonna, Iris, decise invece di inviarlo nel presente da suo nipote Wally West, perché questi lo educasse nell'uso dei suoi poteri. Il compito di Wally fu molto più difficile di quello che il ragazzo si poteva aspettare.

Nel XX secolo, Bart diventò l'eroe conosciuto con il nome di Impulso... un giovane e "impulsivo" eroe che faceva diventare matto Flash. Questi, stanco di cercare di controllare le intemperanze del ragazzo, affidò la sua educazione a Max Mercury, il guru della super-velocità. Dopo la scomparsa di quest'ultimo, Bart si trasferì a casa di Jay e Joan Garrick, il Flash originale e la sua consorte. Bart sembrava avere una propensione naturale per creare guai, come ben sanno in suoi compagni della Young Justice. Infatti, i giovani dovettero trovare un modo per arginare il comportamento imprevedibile di Bart, che assumeva ora atteggiamenti infantili, ora quasi suicidi. Il problema di fondo era che, essendo cresciuto in un ambiente fittizio (quello della realtà virtuale), il giovane non aveva la percezione dei pericoli che lo circondavano nel mondo reale. Infine giunse anche per Bart il momento di maturare e dimostrare di essere degno della sua eredità come Velocista Scarlatto. Quando il nucleo di Young Justice si trasformò nella terza incarnazione dei Giovani Titani, Bart decise di assumere il nome di Kid Flash. Il suo esordio, però, venne frenato sul nascere da Deathstroke che gli sparò a un ginocchio.

Quanto descritto successe poco prima che Bart si trovasse rinchiuso in un'altra dimensione insieme a Superboy Prime durante Crisi Infinita. In seguito alla fuga del criminale, anche il ragazzo riuscì a scappare, seguendo le ultime tracce dello Spirito della Velocità ormai dissoltosi. O per lo meno, questo era ciò che credeva Bart: la misteriosa forza energetica, infatti, non si era esaurita, ma era interamente racchiusa all'interno del ragazzo. Al suo ritorno, il giovane, più grande di quattro anni, prese il posto di Wally nei panni di Flash durante un periodo alquanto incerto della sua vita. Inizialmente, Bart intendeva vivere come una persona normale, ma la vita non va mai come vorremmo e il giovane si ritrovò costretto a indossare i panni da super-eroe per affrontare nientemeno che... il suo coinquilino, il malvagio Griffin. Ormai incapace di sfuggire al proprio destino, Bart si trasferì a Los Angeles per diventare un poliziotto. Qui, però, il giovane eroe cadde vittima di un piano ordito dalla sua nemesi, Inertia, che portò alla morte del giovane eroe. Questo drammatico evento accadde lo stesso giorno in cui Wally West e la sua famiglia facevano ritorno nel nostro mondo.


Altri velocisti

Ci sono altri coraggiosi alleati che hanno avuto accesso allo Spirito della Velocità per ottenere poteri incredibili e, di tanto in tanto, vivere alcune avventure a fianco di Wally e compagni. Uno di loro fu Max Mercury, la prima persona a essere cosciente dell'esistenza di uno Spirito della Velocità. Max, che aveva studiato questo fenomeno in modo approfondito, in passato era stato un militare dell'esercito statunitense. In pieno XIX secolo ottenne i suoi poteri da uno sciamano indiano e da quel momento trascorse la sua vita viaggiando nel tempo e adottando numerose identità. Max fu una figura molto importante perché contribuì a formare altri velocisti nell'uso dei loro poteri. Uno dei suoi pupilli fu proprio Bart Allen, con il quale visse per un certo periodo in una tranquilla cittadina di nome Manchester (Alabama). In realtà, Manchester rimase tranquilla fino al suo arrivo, dato che da quel giorno nella piccola città cominciarono ad arrivare numerosi criminali e a verificarsi situazioni davvero insolite. Max scomparve in circostanze misteriose e si pensa che sia morto diventando parte integrante dello Spirito della Velocità, come fanno tutti i Velocisti al momento della loro dipartita.

Come avvenne per Johnny Chambers, meglio noto come Johnny Quick. Coetaneo di Jay Garrick, accedeva ai suoi poteri attraverso un mantra che il suo mentore, il professor Gill, aveva trovato su una tomba egizia. Così, ogni volta che pronunciava la formula matematica 3X2(9YZ)4A, era capace di correre a velocità sovraumana e persino di volare. In effetti, lui e sua figlia furono gli unici ad aver canalizzato lo Spirito della Velocità in questo modo. La piccola Jesse Quick fu il frutto dell'amore tra Johnny e l'eroina Liberty Belle, separatisi poi perché in perenne disaccordo su come educare la figlia. Johnny riuscì a fare in modo che Jesse diventasse una super-eroina (dopo aver completato i suoi studi universitari). Insieme i due vissero molte avventure a fianco degli altri velocisti. Fu proprio nel corso di una di queste avventure che Johnny Quick perse la vita. Dopo la morte del padre, Jesse si dedicò alla gestione della Quickstart Enterprise e abbandonò la sua vita da super-eroina, anche se indossò nuovamente il suo costume di tanto in tanto. Così, quando Wally West ebbe bisogno di aumentare i suoi poteri per poter fermare il nuovo Zoom, Jesse fu tra coloro che cedettero la loro parte d'energia al Velocista Scarlatto. Nonostante ciò, la ragazza scoprì di possedere ancora una certa dose di poteri: capì, infatti, di aver ereditato anche parte della super-forza della madre. Jesse decise quindi di unirsi alla Società della Giustizia d'America nei panni della seconda Liberty Belle. Al momento, milita ancora nel gruppo, si è sposata con Hourman e ha recuperato la sua velocità che, insieme alla sua forza, la rendono una delle eroine più potenti al mondo.


Le città gemelle

Le avventure dei vari Flash si sono sviluppate in due città separate solo da un fiume. In realtà, i due agglomerati fanno parte di due stati ben distinti. Keystone City (Kansas) è la capitale industriale del Midwest ed è stata fondata nel 1727. Vive soprattutto grazie al settore automobilistico e siderurgico, da qui la forte presenza dei sindacati nel contesto urbano. Uno dei suoi edifici più importanti è Iron Heights, il carcere di massima sicurezza che, tra i vari prigionieri, ospita tutti i criminali mascherati con cui si è scontrato Wally West nel corso della sua carriera. Il direttore, il brutale Gregory Wolfe, è un uomo che non è disposto a tollerare altre evasioni, dopo quella storica del Pifferaio. Per questo motivo mantiene i prigionieri rinchiusi in celle sotterranee, dove le guardie hanno il permesso di sparare in caso di necessità e di umiliare i detenuti in tutti i modi. Lo stesso Wolfe applica pene corporali quando lo considera opportuno, ricorrendo al suo potere che gli consente di contrarre ed espandere i muscoli di chi gli sta intorno provocando un dolore insopportabile.

Dall'altro lato del fiume Missouri, si trova la città gemella di Keystone, Central City, scenario delle imprese di Barry Allen. Quando il Violinista "sequestrò" Keystone, Central visse un periodo di prosperità industriale. Quel boom economico, però, è oggi un ricordo del passato. Per cercare di ovviare a queste difficoltà, la città ha investito sulla cultura, divenendo un punto di riferimento per i numerosi musei e per la sua università. Tra le varie attrazioni che si possono trovare a Central City, ricordiamo ovviamente il Museo di Flash, un vero e proprio mausoleo costruito in onore del Velocista Scarlatto. Oltre a statue e cimeli vari, all'interno dell'edificio si trova la famosa Piattaforma Cosmica usata da Barry per amplificare i suoi poteri e viaggiare così attraverso il tempo e le dimensioni.


I criminali

A Central e a Keystone City circola un gran numero di criminali da non sottovalutare, che spesso hanno messo i bastoni fra le ruote a Barry, Wally e Bart. In linea di massima, si tratta di ladri dall'oscuro passato che ricorrono a vari trucchi per commettere i loro crimini. Nel corso degli anni, questi malfattori hanno unito le loro forze contro Flash e in alcuni casi hanno anche fatto parte di gruppi come la Squadra Suicida, la Gang dell'Ingiustizia e la Società Segreta dei Super-Criminali. Di recente, si sono trovati di fronte a una scelta difficile quando il criminale noto come Libra ha fatto loro una proposta davvero interessante: unirsi tutti insieme per dare vita a una nuova incarnazione della Società Segreta dei Super-Criminali. Rifiutare una proposta del genere potrebbe causare non pochi guai.

Tra questi criminali troviamo Leonard Snart, alias Capitan Cold, un delinquente di secondo piano. Snart comprese che, per poter agire liberamente a Central City, bisognava prima di tutto sbarazzarsi di Flash. Dopo aver trascorso un certo periodo in carcere, Snart costruì una pistola in grado di congelare oggetti e persone e, ovviamente, rallentare i velocisti. Mark Mardon, il Mago del Tempo, ricorre a una bacchetta con cui controlla il tempo atmosferico. A essere precisi, non è stato Mardon a inventare questo oggetto, ma il fratello a cui Mark lo ha rubato (e questo la dice tutta sull'etica del personaggio). Non molto tempo fa, Mardon ha scoperto di avere un figlio che aveva ereditato il potere dell'artefatto. Mick Rory, meglio noto come Heat Wave, rimase rinchiuso da piccolo in una cella frigorifera. L'evento provò molto il ragazzino che da quel momento ha sempre manifestato una certa fobia per il freddo e una quasi logica e opposta attrazione per il calore. Non a caso, è il fuoco il tema dominante nei suoi crimini. Evan McCulloch, l'attuale Mirror Master, ricevette l'arsenale di Sam Scudder, il primo criminale ad aver utilizzato questo nome, da un'agenzia segreta del governo degli Stati Uniti. Tra tutti i nemici di Flash, è quello che ha meno scrupoli e la cosa lo rende particolarmente pericoloso.
Menzione a parte merita il Pifferaio, un uomo dalla personalità complessa che è stato ora nemico ora alleato di Wally West e che, oggigiorno, si trova in una posizione alquanto ambigua. Hartley Rathaway nacque affetto da sordità e si curò grazie alla fortuna economica dei suoi genitori. Ottenuto il senso dell'udito, cominciò a nutrire una vera e propria ossessione per i suoni e trovò il modo per ipnotizzare le persone mediante la musica. Quando la sua famiglia lo ripudiò per aver dichiarato la propria omosessualità, utilizzò la sua scoperta per dedicarsi ad attività criminali. Di recente, è stato costretto a fuggire in lungo e in largo per gli Stati Uniti insieme a Trickster, un altro degli avversari storici di Barry Allen. James Jesse era figlio di trapezisti ma, paradossalmente, aveva il terrore dell'altezza. James progettò quindi un paio di scarpe antigravità per combattere questa paura. In realtà, quella fu solo la prima di molte invenzioni che utilizzò per compiere i suoi crimini. Ritornò sulla retta via dopo aver trascorso molti anni in carcere ed è morto recentemente mentre era in fuga con il Pifferaio.

I vari Flash, ovviamente, si sono scontrati con criminali che facevano della super-velocità il loro punto di forza. Eobard Thawne, alias Professor Zoom, l'Anti-Flash, era un delinquente del XXV secolo che riuscì a estrapolare i poteri dal costume di Barry Allen. È stato Thawne a uccidere Iris, compiendo uno dei più terribili crimini mai capitati nella vita di Flash. Come tutti i Thawne, anche Eobard discende da Malcolm Thawne, il gemello perduto di Barry. Attualmente, esiste un altro Zoom, ancor più pericoloso. Si tratta di Hunter Zolomon, un criminologo dell'FBI che, durante la sua permanenza a Keystone, rimase gravemente ferito a seguito di uno scontro con Gorilla Grodd, un primate intelligente dotato di poteri telepatici che ha fatto passare qualche brutto quarto d'ora ai Velocisti Scarlatti. Zolomon cercò di usare la Piattaforma Cosmica per viaggiare nel passato e curarsi, ma fu vittima di un incidente che lo cambiò per sempre. Con il potere di rallentare il tempo, che lo rende perfino più rapido di Flash, ha giurato di vendicarsi di Wally e fargli provare cosa sia il vero dolore.

Thaddeus Thawne, in arte Inertia, è invece un clone di Bart Allen creato nel XXX secolo dal nonno paterno del ragazzo, stanco e indignato all'idea che suo nipote fosse un eroe. Dopo aver accelerato artificialmente la crescita del clone, il nonno di Bart inviò Inertia nel presente affinché prendesse il posto del nipote. Inertia non riuscì nel suo compito e tra i due nacque una profonda rivalità che si concluse nel peggiore dei modi. Quando l'ex Impulso diventò il quarto Flash, Inertia si accordò con Capitan Cold e compagni perché tendessero una trappola al loro nemico. Nel momento in cui Bart si trovò in prossimità di Inertia, questi assorbì la sua velocità attraverso un complesso meccanismo e i criminali approfittarono proprio di quel momento per ucciderlo. Da allora, gli artefici di questo efferato delitto sono costantemente in fuga dalla legge (e dalla furia della comunità di super-eroi). Wally West ha scelto un destino decisamente peggiore per Inertia, paralizzandolo e trasformandolo in una specie di statua vivente custodita all'interno del Museo di Flash.

Ci sono altri due criminali i cui poteri attingono allo Spirito della Velocità. Il primo è Savitar, un pilota il cui aereo venne colpito da un fulmine che gli aprì le porte dello Spirito della Velocità. Affascinato dalle innumerevoli cose che poteva fare con i suoi nuovi poteri, fondò una specie di setta che venera la Velocità raccogliendo molti adepti, fino a quando Wally lo rinchiuse per sempre all'interno della fonte di energia. Il Flash Oscuro, invece, è la versione della Morte che appare ai Velocisti quando i loro minuti sono ormai contati.

Planeta DeAgostini alla scopera dell' universo DC: Flash - parte seconda