Planeta DeAgostini e...la morte di Clark Kent?

di
INFORMAZIONI SCHEDA

Sembra arrivato il momento della verità per il nostro Superman che nella vita di tutti i giorni è il giornalista Clark Kent, cresciuto nella fattoria di famiglia nella città di Smallville. Un nemico che ha qualcosa in comune con il nostro eroe cercherà di distruggerlo una volta per sempre.... in arrivo per Planeta DeAgostini.

Death is not the end

A metà degli anni Settanta, le collane di Superman avevano ormai perso la verve e la dinamicità di un tempo. E i lettori cominciavano a mostrare evidenti segni di insoddisfazione. Il personaggio era finito in un'impasse narrativa dalla quale sembrava incapace di uscire: dotato di incredibili poteri, non esisteva praticamente nemico che non potesse sconfiggere o impresa che non fosse alla sua portata. Denny O'Neil aveva provato a cambiare lo status quo dell'Ultimo Figlio di Krypton facendogli perdere quasi del tutto la sua onnipotenza, nel tentativo di conquistare nuovi lettori, ma non ottenne risultati soddisfacenti.

Le avventure di Superman continuarono in questo modo, senza alti né bassi per qualche altro anno fino alla pubblicazione dell'evento editoriale che la DC Comics andava progettando da tempo:
Crisi sulle Terre Infinite. La maxisaga, destinata a divenire la testata più importante dell'Universo DC, era stata concepita con l'obiettivo di demolire e ricostruire dalle fondamenta l'universo super-eroistico DC. Delle centinaia di terre parallele esistenti, ne rimase una sola e ai nuovi team creativi venne affidata la possibilità di rinarrare da zero le origini dei vari personaggi DC. Il progetto aveva finalità ben precise: da un lato doveva semplificare la lettura delle varie testate per i lettori di vecchia data; dall'altro, doveva rendere gli eroi DC e le loro avventure molto più appetibili, aprendo il mercato alle nuove generazioni di appassionati un po' smarriti di fronte al mare magnum delle collane e dei super-eroi DC. Il risultato non fu propriamente perfetto: alcuni personaggi e situazioni narrative non trovarono posto nella Nuova Terra nata dopo Crisi sulle Terre Infinite divenendo delle anomalie, delle imperfezioni in questo nuovo universo riunificato.

Dopo
Crisi sulle Terre Infinite, la DC affidò a John Byrne il compito di rivisitare le origini di Superman in una miniserie di sei numeri (che servì da prologo alla nuova serie originale dedicata all'Uomo d'Acciaio e fu pubblicata da Planeta DeAgostini su Le avventure di Superman). Nelle mani di Byrne, il personaggio divenne molto meno potente e più umano; i suoi genitori adottivi erano di nuovo in vita, ad esempio. Clark aveva vissuto un'adolescenza perfettamente normale, senza poteri (una decisione che negava di fatto l'esistenza di Superboy). E, soprattutto, venne data la priorità al man piuttosto che al super. Superman veniva dopo Clark Kent, che non era più una semplice copertura, un'identità fittizia dietro la quale si nascondeva l'Ultimo Figlio di Krypton, ma il vero protagonista delle storie. Era lui che decideva di aiutare l'umanità indossando il mitico costume blu e rosso. Anche la personalità di Clark Kent cambiò radicalmente: abbandonò il ruolo di reporter impacciato e timido per divenire un rispettato giornalista e un romanziere di successo, attraente, brillante e perfino capace di conquistare Lois Lane senza ricorrere al suo alter ego super-eroistico (cosa che nei precedenti 30 anni di storie non era mai riuscito a fare).

Questa rivisitazione generò un notevole interesse intorno al personaggio, ma, terminato l'effetto novità, tutto sembrò tornare come prima. Superman pareva destinato a ricadere in quel limbo narrativo dal quale lo aveva tirato fuori Byrne. Alla DC pensarono che l'unica soluzione per rinnovare definitivamente il personaggio e solleticare l'attenzione dei lettori era... uccidere l'Uomo del Domani. All'inizio degli anni Novanta, la DC Comics lanciò l'evento editoriale
La morte di Superman. In quella storia, l'Uomo d'Acciaio sacrificava la propria vita lottando contro Doomsday, un mostro di origini kryptoniane frutto di aberranti esperimenti genetici. Al termine di una memorabile saga in cui quattro personaggi cercavano di colmare il vuoto lasciato da Superman, l'autentico Ultimo Figlio di Krypton ritornava in scena giusto in tempo per fermare Mongul e Superman Cyborg, decisi a trasformare la Terra in un nuovo Mondoguerra. Superman però non riuscì a impedire ai due criminali di compiere una delle più terribili stragi nella storia dell'Universo DC: la distruzione di Coast City con la conseguente morte di 7.000.000 di cittadini.

Questo massacro segnò profondamente l'Uomo d'Acciaio e, con lui, l'intera popolazione mondiale. La storia Il giorno del Giudizio, raccolta nel volume
Superman: Doomsday, è forse una delle testimonianze più significative di quel triste evento e delle ripercussioni che la distruzione di Coast City ha avuto sui superstiti e sul resto dell'Universo DC. All'interno della comunità dei super-eroi, colui che fu maggiormente colpito da questa terribile tragedia fu la Lanterna Verde Hal Jordan, nato proprio a Coast City. Jordan, reso vulnerabile dal dolore, fu posseduto da Parallax, la personificazione della paura, e si trasformò in un criminale che assassinò le altre Lanterne Verdi nella sua folle crociata intrapresa per riplasmare da zero l'intero universo e impedire la distruzione della sua città. La storia in questione, presentata su DC Sagas: Ora Zero, era stata progettata per riparare tutte quelle anomalie nella continuity DC che Crisi sulle Terre Infinite aveva portato con sé. Ora Zero offrì anche la possibilità di inserire alcuni piccoli cambiamenti, rivisitando le origini dei vari super-eroi oppure creando nuovi personaggi. Tra questi, c'è anche il nemico che l'Uomo d'Acciaio si troverà ad affrontare nelle pagine che state per leggere, una figura che emerge dal passato di Clark Kent per rendere la vita del nostro amato giornalista un vero e proprio incubo.

La Morte di Clark Kent si colloca poco dopo gli eventi narrati su Ora Zero. Superman dovrà affrontare un nemico sconosciuto e particolarmente potente con cui condivide un passato comune. Qualcuno che sostiene di avere un segreto -e perverso- motivo per distruggere tutto ciò che conta per l'Uomo d'Acciaio. Un criminale proveniente da Smalville deciso ad affossare il nostro eroe, a farlo a pezzi e ad assestargli il colpo finale. Un team creativo formato da alcuni dei migliori sceneggiatori e disegnatori degli anni Novanta -tra cui Dan Jurgens, Louise Simonson, Jon Bogdanove e Stuart Immonen- si posero un'inquietante domanda che aveva una riposta ancor più terribile: esiste un modo per eliminare definitivamente l'Uomo d'Acciaio? Sì. Per farlo, basta privarlo della sua umanità, uccidere i suoi cari, distruggere la sua vita privata e tutto ciò che lo rende ciò che è. E come fare tutto questo?

Semplice. Basta uccidere Clark Kent.

Planeta DeAgostini e...la morte di Clark Kent?

Planeta DeAgostini

Planeta DeAgostini