Planeta DeAgostini: focus on sull' Universo DC - prima parte

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Planeta DeAgostini, analizza dettagliatamente l' Universo DC. La prima parte di due che comprende l' integrità di questo articolo prende in esame i personaggi e i loro poteri di questa saga.

Conosci l'Universo DC: Wonder Woman (parte 1 di 2)

La principessa

Le Amazzoni sono una razza di guerriere appartenenti all'antica mitologia greca che scelsero di isolarsi dal mondo e il cui rapporto con gli uomini si esacerbò, in modo apparentemente definitivo, dopo il famoso inganno ordito ai loro danni dal semidio Eracle. Il luogo che scelsero come loro nuova dimora era Themyscira o Isola Paradiso, un'isola dove vissero in tranquillità per tre millenni grazie alla protezione fornita loro dalle stesse dee che l'avevano creata. Con il trascorrere del tempo, la regina Hippolyta cominciò a sentire la necessità biologica di divenire madre, cosa che le risultava impossibile dato che a nessun uomo era permesso l'accesso a Themyscira. Così, le sue dee le ordinarono di prendere dell'argilla e darle la forma di un bebè al quale le divinità infusero la vita e donarono incredibili poteri rendendola la creatura più potente di tutta la sua razza. Alla neonata, la dea Demetra donò potere e forza sovrumana; Afrodite, la bellezza e un cuore generoso; Atena, la saggezza; Artemisia, la maestria nella caccia e la capacità di comunicare con gli animali; Estia, l'abilità di toccare il cuore degli uomini; infine, il dio Hermes, la sua velocità e la capacità di volare. Non tutte le Amazzoni guardarono di buon occhio la nascita della futura principessa Diana. Alcione e il resto della Guardia Personale della regina temevano trascurasse il suo ruolo come governante per prendersi cura della figlia e arrivarono perfino a cercare di uccidere la piccola. Le Amazzoni ribelli fallirono nel loro tentativo e vennero imprigionate.

La principessa Diana, questo il nome che la regina scelse per sua "figlia", crebbe distinguendosi tra tutte le sue sorelle. Poi, un giorno, Ares, dio della guerra, decise di imprimere il suo marchio nel mondo degli uomini in modo ancor più evidente di quanto fatto fino ad allora. Le Amazzoni organizzarono un torneo, la cui vincitrice avrebbe avuto il compito di affrontare il dio Ares. Diana si presentò alla competizione, nonostante l'espresso divieto della madre. Fu così che, per la prima volta nella storia di quel popolo, la più giovane delle Amazzoni viaggiò nel mondo moderno. Nonostante i molti problemi, alla fine Diana riuscì a integrarsi in quella società così diversa dalla sua Isola Paradiso e divenne famosa tra i mortali con il nome attribuitole dalla stampa: Wonder Woman, la Principessa delle Amazzoni.

Nel corso degli anni successivi, Diana strinse un rapporto d'amicizia sempre più profondo con il mondo degli uomini e, in particolare con il militare Steve Trevor, con Etta Candy, Julia Kapatelis e la figlia di quest'ultima, Vanessa. Affrontò anche molti avversari mitologici, come Ares e i suoi figli, oltre a umani, come l'ambiziosa Cheetah. Le sue prodezze la resero un membro della comunità supereroistica a tutti gli effetti e fu uno dei fondatori della Lega della Giustizia d'America. Di pari passo alla sua carriera come supereroina, Diana svolgeva il prezioso incarico di ambasciatrice delle Amazzoni e portava in tutto il mondo il suo messaggio di pace e saggezza.

La vita ha però riservato non poche sorprese alla nostra eroina. Wonder Woman è infatti morta in battaglia, è stata sostituita dalla madre, è resuscitata in un secondo momento dopo un breve periodo trascorso nell'Olimpo come dea della verità e, infine, ha assistito alla tragica morte di Hippolyta. Nonostante tutto, questo triste evento non è stato l'episodio più amaro della vita di Diana. Il peggio doveva ancora arrivare. Durante Crisi Infinita, Wonder Woman ha ucciso a sangue freddo Maxwell Lord (ormai irrimediabilmente corrotto dal potere) mentre questi aveva l'Uomo d'Acciaio sotto controllo mentale. Quanto accaduto è stato trasmesso in diretta in tutto il mondo e ha messo fortemente in discussione il ruolo di Diana come ambasciatrice, oltre a far nascere nell'opinione pubblica un sentimento di astio nei confronti delle Amazzoni.

Una volta vinte le reticenze degli altri colleghi supereroi, e dopo essere stata assolta al termine di un processo internazionale, Diana si è ritirata in cerca di se stessa e, con l'aiuto di Batman, ha adottato un'identità segreta. Ora si fa chiamare Diana Prince e lavora come agente del DAM (Dipartimento per gli Affari Metaumani). Con il tempo, Diana ha finito per riprendere anche il suo ruolo di supereroina. Di recente, ha assistito alla resurrezione di Hippolyta, di cui si era servita la perfida strega Circe per dichiarare guerra agli uomini (rei di aver processato Diana) e attaccare Washington DC. Anche se l'incidente ha messo a dura prova l'immagine pubblica delle Amazzoni, Wonder Woman continua a diffondere il suo messaggio di fratellanza. Ora sta per affrontare una minaccia che né lei né le sue alleate riusciranno, forse, a sconfiggere.


Poteri divini

Wonder Woman possiede superforza, supervelocità, è praticamente invulnerabile ed è anche capace di volare. Inoltre, può comunicare con gli animali. Tutti questi poteri le sono stati concessi da cinque dee e un dio dell'Olimpo nel momento in cui hanno infuso la vita alla statua di argilla modellata dalla regina Hippolyta. Attualmente, a causa della sua nemica Circe, la nostra eroina non è in grado di utilizzare le sue abilità quando veste i panni del suo alter ego, Diana Prince.

Wonder Woman si avvale anche di vari strumenti che, all'apparenza, potrebbero sembrare dei semplici elementi accessori del suo costume. Invece, il lazo magico, un'arma indistruttibile, obbliga chiunque venga legato a dire la verità, i bracciali le consentono di deviare i proiettili e la tiara che la identifica come principessa delle Amazzoni è una sporta di boomerang. Inoltre, Diana può fare affidamento su un aereo invisibile che utilizza quando deve compiere viaggi più lunghi del solito. In origine, l'aereo era un essere extraterrestre mutaforma proveniente da una razza chiamata "L'Anello". L'attuale aereo di Wonder Woman, invece, può diventare invisibile grazie alla tecnologia della Waynetech, una delle aziende dell'amico Batman.

Durante la sua carriera come supereroina, Diana è ricorsa, di tanto in tanto, all'utilizzo di armi che completassero i suoi poteri e la sua destrezza di guerriera amazzone. Tra queste ricordiamo un'armatura che le consentiva di sopravvivere nello spazio remoto, uno scudo, una spada e due artefatti di origine divina: i Guanti di Atlante, che aumentano la sua forza, e i Sandali di Hermes, grazie ai quali poteva viaggiare a suo piacimento dall'Isola Paradiso al mondo degli uomini e viceversa.


Le Amazzoni

Nel secolo XII a.C., circa, le dee dell'Olimpo crearono una tribù di guerriere con l'obiettivo di ostacolare i piani del dio Ares. La loro leggenda si estese in tutta la Grecia, tanto che Ares provocò il fratellastro Eracle affinché annientasse, una volta per tutte, il popolo delle Amazzoni. Con l'aiuto di Teseo e di un intero esercito, il semidio umiliò la regina Hippolyta e le sue sorelle. Una volta liberate, quelle donne dovettero decidere che cosa fare delle loro vite: isolarsi dal mondo che conoscevano per evitare ulteriori sofferenze, o vendicarsi dei loro aggressori. Hippolyta optò per la prima via, approdando insieme a coloro che sostenevano la sua posizione a Themyscira. Antiope, la sorella della regina, si mise invece alla testa di una seconda frangia di guerriere Amazzoni assetate di sangue. Dopo aver conosciuto l'amore, la passione e, infine, la tragedia, queste Amazzoni si rifugiarono nella città di Bana-Mighdall, disconobbero gli dei dell'Olimpo e, a differenza delle loro sorelle di Themyscira, utilizzarono la tecnologia del mondo degli uomini per fini personali.

Più di 3.000 anni dopo, i due ceppi della stessa tribù si rincontrarono grazie a Wonder Woman e a Circe, che manipolò le Bana-Mighdall a suo piacimento. Al termine delle ostilità, le Bana-Mighdall si stabilirono in una zona dell'Isola Paradiso. La convivenza tra le une e le altre non è mai stata facile e le continue tensioni hanno finito per provocare una guerra civile, anche se alla fine le due fazioni hanno imparato a rispettarsi a vicenda.

In un certo senso, Themyscira può essere interpretata come un perverso dono elargito dalle dee a Hippolyta e alle sue seguaci. Come castigo per essersi lasciate abbindolare dagli uomini, all'interno dell'isola le dee collocarono un portale che univa Themyscira a un regno dominato da mostri mitologici bramosi di uscire alla luce. Molte Amazzoni hanno perso la vita custodendo quel maledetto portale e Diana stessa si è avventurata al suo interno accettando una sfida lanciata dal dio Zeus. Proprio in quell'occasione, la Principessa Amazzone ha scoperto che l'isola giaceva sulle spalle dello stesso Eracle, eroe che le Amazzoni hanno infine perdonato per l'inganno orchestrato ai loro danni millenni prima. Themyscira ha subito una grave disgrazia quando è stata attaccata dal criminale Darkseid, ed è stata completamente rasa al suolo durante la Guerra di Imperiex. In seguito è risorta, ma poco dopo è stata trasferita in un'altra dimensione per evitare una nuova distruzione per opera degli OMAC durante Crisi Infinita.

Le Amazzoni scomparvero insieme alla loro dimora per poi ritornare, in un secondo momento, nella nostra realtà. In quell'occasione, le guerriere furono manipolate dalla strega Circe che se ne servì per dichiarare guerra al mondo degli uomini. A causa dell'omicidio di Maxwell Lord, Wonder Woman era infatti stata processata e tale gesto, per le Amazzoni, equivaleva a un atto di guerra. Una volta conclusosi il conflitto, le abitanti di Themyscira furono sottoposte a un severo castigo: tutte si integrarono nella società moderna, perdendo però ogni ricordo della loro vita passata. In questo modo sull'Isola Paradiso rimase la sola regina in compagnia di quattro Amazzoni, un tempo membri della Guardia Reale e ora rinchiuse in quattro celle, collocate ai punti cardinali dell'isola. Quelle donne, comandate dalla scettica Alcione, che avevano giurato di proteggere Hippolyta con la loro vita e, all'epoca, non avevano capito come fosse possibile che una donna (Hippolyta) potesse nutrire un sentimento materno, il desiderio di procreare. Quando si resero conto che Hippolyta voleva davvero diventare madre, cercarono di impedirlo a ogni costo pensando che quella creatura avrebbe distolto la regina dai suoi doveri e decretato la fine della loro civiltà. Malgrado l'odio viscerale che nutrivano nei confronti di Diana, a distanza di molti anni le Amazzoni aiutarono comunque la principessa e la loro amata regina a difendere la loro dimora dall'attacco nazista. Dimora dove, probabilmente, torneranno molto presto.

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