Planeta DeAgostini: presentazione delle nuove uscite di fine maggio-inizio giugno

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INFORMAZIONI SCHEDA

Il sito della casa editrice Planeta DeAgostini contiene la presentazione dei nuovi albi in uscita tra fine maggio e inizio giugno: da Batman e Superman.

Il Cavaliere Oscuro a Barcellona

Sullo sfondo, la Sagrada Familia. Il famoso edificio costruito da Gaudí domina la città stagliandosi contro il cielo carico d'ombre. Siamo a Barcellona. In primo piano, un uomo forte e imponente in posizione d'attacco, con i pugni stretti e l'espressione seria. Indossa un costume aderente, grigio e un mantello nero. Sul petto c'è un simbolo: un pipistrello, anch'esso nero. Il volto è nascosto dietro una maschera. È Batman. L'immagine descritta è quella disegnata dal celeberrimo Jim Lee per Batman a Barcellona: Il Cavaliere del Drago. Ma... Batman non era il protettore di Gotham City?

Batman a Barcellona: Il Cavaliere del Drago è l'evento fumettistico dell'anno, e non a caso. Non accade così di frequente che un supereroe abbandoni l'Universo DC, popolato da città come Gotham e Metropolis, per approdare nel nostro mondo e combattere il crimine in una città realmente esistente. In passato ci sono stati altri esempi simili: Catwoman ha passeggiato per le strade di Roma; Robin per quelle di Tokyo; e lo stesso Batman era già stato in terra spagnola. Questa volta, l'avventura del Cavaliere Oscuro avrà come sfondo Barcellona, una città dal respiro sempre più internazionale. La storia, inedita e autoconclusiva, ripercorre la leggenda di San Giorgio, patrono e simbolo della Catalogna. La pubblicazione dell'albo, in particolare, coinciderà con la 27ª edizione del Salón del Cómic de Barcelona. Inoltre, in occasione del Salón, verrà dedicata a questa avventura dell'Uomo Pipistrello una mostra in cui si potranno ammirare le tavole originali.

Questo progetto segna un precedente, prospettandosi come un vero e proprio apripista per molteplici ragioni, una su tutte il fatto che l'albo verrà pubblicato (per la prima volta nella storia di un fumetto) in contemporanea in quattro lingue (inglese, castigliano, catalano e italiano) e in paese diversi (dalla Planeta DeAgostini Comics in Spagna e Italia e dalla DC Comics negli USA). L'idea di questo progetto è nata alla Comic-Con di San Diego nel luglio del 2008, e il prossimo 29 maggio giungerà finalmente in tutte le librerie.

L'evento è ormai è sulla bocca di tutti e tra il grande pubblico serpeggia un sentimento di ansia e trepidante attesa. Qualche settimana fa, è stato presentato il disegno di copertina di Jim Lee che ha catturato l'attenzione dei media. Per quanto riguarda la storia, per ora possiamo solo dirvi che, sulle pagine di Batman a Barcellona: Il Cavaliere del Drago, l'Uomo Pipistrello dovrà risolvere una serie di misteriosi omicidi avvenuti nella città iberica. L'intera storia si svolge il 23 aprile, con la caratteristica Rambla di Barcellona addobbata con fiori e bandiere. Seguiremo la lotta fra eroe e criminale percorrendo alcuni dei luoghi più famosi della città catalana.

Colpisce l'attenzione per i dettagli con cui gli autori hanno ritratto Barcellona. Non a caso, responsabili della parte grafica di questa storia saranno due artisti spagnoli: alle matite troviamo Diego Olmos, barcellonese di nascita, che ci offre un assaggio della sua capillare conoscenza topografica della città; ai colori, invece, Marta Martínez, nata in Aragona, ma stabilitasi a Barcellona. La sceneggiatura è opera di Mark Waid, uno degli sceneggiatori di punta della DC Comics. In ultimo, la consulenza per la realizzazione del fumetto è interamente "made in Spain". A conclusione dell'albo, troverete 10 pagine di extra, con il making of del progetto e interviste agli autori, oltre a un'introduzione di Jordi Hereu, sindaco di Barcellona. Una chicca: in questa sezione vi proponiamo anche il processo di creazione di una pagina completa, a partire dalla sceneggiatura e dai bozzetti preliminari.

In quarta di copertina, il bat-plano di Bruce Wayne vola verso la città, senza esitazioni, con il porto e le torri Mapfre proprio davanti, pronto a lanciarsi nell'avventura. Non perdetevi questo irripetibile evento e segnatevi questa data: 29 maggio 2009. Nel frattempo, per ingannare l'attesa, vi forniamo un'anticipazione delle prime sette pagine dell'albo.



Tre nuove storie di autori spagnoli

La Planeta DeAgostini Comics ha recentemente lanciato sul mercato tre nuovi prodotti della linea Forum dedicata ai fumetti in lingua spagnola. Avventure di epoche passate, ambientate in villaggi vichinghi o nelle acque gelide dell'Antartico; ma anche storie dal taglio esistenziale, come quella descritta nell'ultimo lavoro del valenciano Calo.

Victor Santos lavora nel mondo dei comics da 10 anni. Nonostante la sua giovane età, Victor si è sempre distinto per affidabilità e velocità. Il mese scorso abbiamo pubblicato Black Kaiser, la sua prima opera come autore completo; questo mese, invece, vi presentiamo Il sangue delle Valchirie, di cui firma solo la sceneggiatura, accompagnato alla parte grafica da Pere Pérez (disegni) e Joan Fuster (colori). La storia trae ispirazione dalla mitologia nordica, proprio come la sua opera d'esordio (Los reyes elfos). Il sangue delle Valchirie narra i contrasti e le lotte intestine tra i membri di un clan vichingo per ottenere il potere. Uno di questi guerrieri, Harek, è disposto a fare in modo che il suo mondo rimanga tale e quale facendo quello che meglio sa fare: brandire la sua ascia. Azione a non finire e sangue guerriero per un fumetto dal sapore epico.

L'Endurance salpò dall'Inghilterra con a bordo 27 uomini, comandati da Sir Ernest Shackleton. L'obiettivo: attraversare per la prima volta l'Antartide. La sua impresa è ormai una leggenda. Invece dei 120 giorni previsti, il viaggio durò due anni, nel corso dei quali gli uomini si trovarono intrappolati in mezzo al ghiaccio e furono costretti a superare estreme difficoltà. Quella dell'Endurance è una storia di resistenza, un elogio al coraggio, che è stata raccontata innumerevoli volte in libri, documentari e reportage... Tratteggiata in un bianco e nero essenziale, Luis Bustos presenta la sua personalissima versione a fumetti di questa incredibile avventura di sopravvivenza in Endurance.

E dopo tante avventure, ecco a voi l'opera di Calo, uno spaccato di vita quotidiana di due persone normalissime. Batteri narra la semplice e contemporaneamente complicata storia di Vincent e Elodie, due vicini di casa che diventano sempre più intimi fino a innamorarsi. Lei è una giovane orfana che si prende cura dei suoi fratellini; lui è un pittore bohemien alcolista, incapace di accettare le sue responsabilità. Questi e altri personaggi che appaiono nelle pagine del fumetto sono come batteri, esseri minuscoli che si muovono in un mondo molto più grande di loro e che non riusciranno mai a comprendere nella sua totalità. Calo è un giovane autore, totalmente autodidatta, il cui stile è debitore della ligne claire francese e si distingue per i suoi fumetti di genere che hanno quasi sempre come protagonisti dei giovani. Batteri è un racconto intimista, dal tratto semplice, ma efficace e ricco di emozioni.



Krypton: la storia di un mondo

Nel corso della storia, il pianeta natale di Superman ha subito molte rivisitazioni proprio come il personaggio. A breve, sulle pagine di Nuovo Krypton, verrà presentata la nuova "versione" del pianeta che ha dato i natali all'Uomo d'Acciaio, mutata per molti aspetti anche grazie ai recenti cambiamenti introdotti da Superman: Legacy, e da Ultimo figlio di Geoff Johns e Richard Donner. L'idea che oggi si ha del pianeta Krypton si avvicina molto all'immagine di un mondo bucolico tipico della continuity precedente a Crisi sulle Terre Infinite e, al tempo stesso, si allontana dal ritratto fornitoci da John Byrne durante la sua rivisitazione del personaggio (che potete apprezzare sulle pagine della serie Le avventure di Superman). Quando venne realizzata la storia Superman: Ritorno a Krypton, la versione byrneaniana era ancora perfettamente valida e il pianeta aveva alle sue spalle una lunga storia che cercheremo di ripercorrere brevemente qui di seguito.

Le origini di Krypton risalgono a 9 miliardi di anni fa. Krypton e altri pianeti si formarono attorno a una stella rossa chiamata Rao, cosituendo un sistema solare in cui Krypton era al centro della cosidetta zona Goldilocks (o "cintura verde"), ossia la zona dello spazio in cui è possibile la vita grazie alla giusta distanza dal sole. La prima civiltà a regnare sul pianeta fu quella degli Xan, esseri energetici la cui esistenza si fondava sull'elettromagnetismo. Le cause della loro scomparsa non sono note, anche se la loro energia vitale rimase latente nelle cosiddette proto-tombe di Xan, sulle cui rovine venne poi costruita la capitale kryptoniana: Kandor. Più di 4 miliardi di anni dopo la scomparsa degli Xan, i kryptoniani della Prima Era trasformarono il sole Rao nella loro divinità principale, anche se nel suo ultimo periodo il pianeta abbandonò la religione per abbracciare la scienza.

Durante la Terza Età, 250.000 anni fa, l'area più inospitale del pianeta, con condizioni climatiche e una fauna letali, fece da scenario a un esperimento di clonazione evolutiva portato avanti dallo scienziato extraterrestre Bertron e dalla sue equipe. Da quelle ricerche nacque la creatura che il mondo conobbe con il nome di... Doomsday.

A partire dalla Quarta Era, circa 200.000 anni fa, la scienza di Krypton perfezionò la clonazione al punto che, nella Quinta Era, ciascun kryptoniano disponeva di tre cloni per sfruttare eventuali organi di ricambio. Questo uso della clonazione determinò la nascita di una cellula terroristica conosciuta come Black Zero, che reclamava i diritti dei cloni. La protesta portò il pianeta a una guerra civile durata mille anni: la Guerra dei Cloni. Kandor subì ingenti danni a causa di un ordigno termonucleare posizionato da Black Zero, che ebbe devastanti conseguenze per l'ecosistema.

La storia di questo Krypton si conclude in modo brusco nella sua Settima Era, con il pianeta ormai sterile e privo di sentimenti, dove perfino i bambini vengono generati all'interno di matrici artificiali. Alcune insolite pressioni interne alla crosta del pianeta (probabilmente favorite dalla bomba della Guerra dei Cloni) determinarono la comparsa di un minerale radioattivo letale per i kryptoniani... e la definitiva esplosione del pianeta. Prima che tutto questo accadesse, una singola navicella contenente l'ultimo dei figli di Krypton abbandonò la sua atmosfera e intraprese un viaggio durato migliaia di anni. La navicella atterrò a Smalville, in Kansas e il resto... è storia.

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