Si conclude negli USA "100 Bullets" con il....100° numero!

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Planeta DeAgostini informa tutti i suoi lettori che l' edizione originale, di produzione americana, di 100 Bullets, titolo pubblicato anche qui da noi proprio grazie alla Planeta, si avvia alla sua conclusione proprio con il 100° numero dell' uscita a stelle e strisce. In occasione della fine di questa corsa, nel volume saranno presenti alcune righe di uno degli autori che vi riportiamo fedelmente direttamente dal sito ufficiale della società.

100 Bullets si congeda

100 Bullets è già un mito del mondo dei comics e soprattutto dell'etichetta editoriale Vertigo. Con la centesima uscita americana termina la sua corsa e, per concludere alla grande... niente di meglio delle parole di Brian Azzarello, il creatore della serie insieme a Eduardo Risso. Ecco la sua introduzione all'ultimo volume, 100 Bullets: Appassire.


Mi dispiace.

Volevo fare qualcosa di più grande.

Non riesco a scrivere un'introduzione per l'ultimo capitolo di 100 Bullets. Visto che sono lo sceneggiatore, è stato affidato a me l'incarico di dire l'ultima parola, ma in realtà ho già detto tutto in questa storia. Tutto quello che volevo raccontare l'ho messo sulle pagine del volume che tenete fra le mani e nei dodici che lo hanno preceduto. Ho descritto l'America. Ho parlato del potere e della corruzione, della lealtà e del tradimento, dei legami che tengono uniti. Amici e nemici. Padri e figli, madri e figlie, fratelli. Ho parlato delle scelte morali e del loro costo (che vengano prese o meno). E del fatto che non prendere una decisione significa, in fin dei conti, prenderne una.

Così ho deciso di lasciare a voi, lettori, la facoltà di interpretare questa storia (forse vi aspettavate una spiegazione proprio in questa introduzione). Immagino che siate rimasti qui fino all'ultimo, perché avete messo un po' di voi stessi in questi personaggi, in quest'America, in questa storia che ho cercato di raccontare. Io ho messo le parole, ma ci sono altre persone che hanno dato un enorme contributo alla storia (che non avrei ma potuto raccontare senza il loro contributo). Perché 100 Bullets non è la mia storia, è la nostra storia.

Nel corso di cento numeri, le copertine di Dave Johnson hanno dato alla serie un'intensità e una peculiarità che ha permesso a 100 Bullets di distinguersi nettamente dagli altri fumetti negli scaffali delle librerie. Da una semplice idea, frase o scena, Dave ne tirava fuori un'immagine indimenticabile. Qualche esempio? L'impugnatura di una pistola che richiama le curve di una donna? Nessuno ci aveva mia pensato prima. Le copertine di Dave sono davvero originali, proprio come lui, del resto.

Dalla prima all'ultima pagina, Clem Robins ha letterato ogni parola che ho scritto. Ma la cosa più sorprendente è che lo ha fatto senza che me ne rendessi conto, riuscendo a incastrare alla perfezione immagini e balloon. Sono questa sua abilità e questa sua sensibilità che rendono Clem un collaboratore fondamentale.

I colori hanno a che vedere con le emozioni. Patricia Mulvihill non ha solo colorato la serie, ha intuito il suo stato d'animo. E la storia ci ha portato in posti davvero tosti e difficili. Personalmente, sono felice di aver avuto una donna nel mio team, visto che Patricia ha fornito una prospettiva unica e vitale al lavoro che andavamo passo passo sviluppando.

Anche se la storia ha varie tonalità di grigio, il vero potere di 100 Bullets risiede nell'austero bianco e nero di Eduardo Risso, il mio compagno. Grazie a 100 Bullets, il mio nome è sempre associato al suo, e per me questo è un vero onore. Mi ha sorpreso per la bellezza di 2.200 pagine. È uno dei migliori disegnatori in circolazione ed è stato un privilegio raccontare questa storia insieme a lui.

Voglio inoltre fare i complimenti ad Axel Alonso, l'editor originale e architetto che ci ha unito in una squadra, e a Karen Berger per aver avuto fiducia e aver reso possibile la pubblicazione di 100 Bullets. E, in particolare, a Will Dennis, editor e difensore. Da quando si è preso l'incarico di curare questa serie, è diventato uno del team e per questo si merita di condividere la gloria insieme a noi. È stato fondamentale nel successo di 100 Bullets quando lo siamo stati tutti noi...

...Come lo siete stati voi. Grazie per questo viaggio, lettori. Siamo alla sua conclusione.

Mi dispiace.

Si conclude negli USA '100 Bullets' con il....100° numero!