Vampire Hunter D, intervista all' autore del manga Hideyuki Kikuchi

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Direttamente dal sito ufficiale della casa editrice J-POP potete leggere un' intervista fatta all' autore del manga Vampire Hunter D in occasione dell' uscita del quarto volume dell' edizione italiana dello stesso titolo da parte della società sopra citata. Ricordiamo che Vampire Hunter D è un' anime uscito nel 1985 e il secondo, Vampire Hunter D: Bloodlust, prodotto nel 2001. Il primo è stato distribuito anche in Italia prima in vhs e poi in dvd da Yamato Video cosi come il secondo, uscito per il supporto digitale sempre dalla medesima casa editrice milanese. Dall' anime è stato tratto questo manga.

In occasione dell'uscita del quarto attesissimo volume della saga di Vampire Hunter D, riportiamo per voi l'intervista del suo creatore Hideyuki Kikuchi. L'acclamato scrittore horror giapponese ci rivela curiosi aneddoti del "dietro le quinte" e interessanti anteprime su prossimi adattamenti...

INTERVISTA CON HIDEYUKI KIKUCHI!

Sei acclamato come grande autore horror tra i tuoi connazionali giapponesi e paragonato a Lovecraft e Stephen King negli Stati Uniti. Le tue storie sono tradotte in tutto il mondo e l'elenco delle tue serie di successo è sbalorditivo: Vampire Hunter D, Wicked City, Demon City Shinjuku, Wind Called Amnesia, Treasure Hunter, Taimashin, Yashakiden. In quale momento della tua vita hai incominciato a scrivere e quando ti sei reso conto che era diventata la tua professione?
Iniziai a scrivere le prime storielle e romanzi quando avevo 10 anni, il mio primissimo "lavoro" si intitolava The Colt Pistol of Good and Evil,un western! Successivamente provai a scrivere alcuni romanzi brevi, ma non avrei mai pensato che sarebbe stato il mio mestiere! Il mio sogno era diventare un disegnatore di manga, la cartoleria locale un giorno annunciò di non avere più carta da disegno perché tutto il materiale era stato comprato dal ragazzo dei Kikuchi. Questo fa capire quanto disperatamente mi impegnassi! In ogni caso, imitavo soltanto le orme dei grandi maestri, senza creare storie, senza originalità. Infatti, non funzionò. Anche i miei disegni non erano affatto eccezionali. Credo di essere diventato uno "scrittore professionista" quando pubblicai per la prima volta un mio lavoro, Demon City Shinjuku. Solitamente in Giappone gli autori arrivano nelle librerie con storie lunghe dopo una gavetta di racconti brevi e pezzi per le riviste, al contrario io sono riuscito a debuttare da subito con un romanzo lungo (di oltre 400 pagine), per non parlare dei dieci libri che ne sono seguiti, altrettanto lunghi! Questo significava che le persone iniziavano a nutrire interesse per il mio lavoro, un grande aiuto anche per le mie finanze!


Il titolo che tutti conoscono: Vampire Hunter D. Hai scritto più di venti storie sul famoso mezzosangue, con oltre dieci volumi tradotti in inglese e un mercato in continua espansione. Questo personaggio ti ha accompagnato lungo tutta la tua carriera, è stato divertente avere D come collega in questi vent'anni? Sicuramente sai tutto su di lui, quindi come lo descriveresti a chi non lo avesse ancora "conosciuto"? C'è qualcosa di lui che ti sorprende ancora?
D è diventato una sorta di mio alter ego, perché è molto diverso da come io vedo me stesso, per cui tendo a dimenticarmelo nei momenti in cui non sto lavorando a una sua storia. Che cosa mi è piaciuto di lui? Be', mi ha permesso di raggiungere fama in tutto il mondo (ride). In più, grazie a lui ho conquistato un pubblico prevalentemente femminile. (ride)


D è un personaggio solitario, che vive in un mondo estremamente insolito per una storia di vampiri. Siamo curiosi di sapere come sei arrivato a questo mix di generi diversi e a che cosa ti sei ispirato per unirli.
Il mondo abitato da D deriva dal cinema: un mix tra film western, horror e di fantascienza. Io creo sempre partendo da immagini, infatti quando scrissi il primo libro Vampire Hunter D, mi ritrovai a creare un immaginario ispirato a questi film.


A proposito della versione manga di Vampire Hunter D, come hai scoperto l'artista Takaki-san e quanto sei stato coinvolto nell'adattamento?
Più o meno cinque volte all'anno tengo un talk show a Shinjuku, Tokyo. Takaki-san era sempre lì e una volta mi ha lasciato il suo biglietto da visita. Così ho scoperto che aveva prodotto una grande quantità di illustrazioni di D e il suo uso del blu mi conquistò da subito. Quando decisi di adattare D in un manga volevo dargli un taglio fresco, non tradizionale, per cui scelsi Takaki-san anche perché lei non aveva mai fatto fumetti prima.


Le tue storie hanno rappresentato una fonte di grande ispirazione per molti scrittori, artisti e fan, ma sono curioso riguardo a quello che ha ispirato te. Visto che sei un grande appassionato di cinema, quali sono le tue pellicole preferite e quali hanno maggiormente influenzato il tuo lavoro?
Il Pianeta Proibito, King Kong, La maschera di Frankenstein, Dracula, Frankenstein, La Mummia, Black Sunday, Sfida Infernale (My Darling Clementine), Il Cavaliere della valle solitaria etc... Il mio preferito di sempre è Dracula il Vampiro, penso che sia grazie a questo film se sono diventato un autore.


Per concludere, c'è qualcos'altro che ci terresti a dire ai tuoi fan fuori dal Giappone? Voci di corridoio parlano di un nuovo progetto sul tuo cacciatore di vampiri. C'è qualcosa di vero tra i rumors su una nuova serie di anime su D?
Vorrei ringraziare moltissimo tutti coloro che trovano il tempo di leggermi! Riguardo all'animazione, al momento siamo in trattativa e penso si arriverà presto a un accordo. Sembra che possa essere un progetto in animazione 3D, come il recente remake di Astroboy.
Vampire Hunter D, intervista all' autore del manga Hideyuki Kikuchi

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