Volumi antologici dell' uomo pipistrello da Planeta DeAgostini: Classici DC - Batman

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La casa editrice Planeta DeAgostini comunica a tutti i suoi lettori, tramite articolo nel sito ufficiale, che nei prossimi mesi uscirà una raccolta antologica, ovviamente sottoforma di volumi a fumetti, delle avventure di Batman tra il 1977 e 1987 più altre storie brevi da altre collane che trattano sempre le gesta dell' eroe della città di Gotham City. La raccolta di questi albi uscirà sotto il titolo di Classici DC: Batman.

Un pezzo di leggenda

Settanta anni fa, Bill Finger e Bob Kane creavano Batman sulle pagine di Detective Comics #27 (1939). Da allora, il Cavaliere Oscuro ha vissuto un'infinità di avventure presentate su collane regolari, miniserie e speciali. In tutto questo tempo, il personaggio si è evoluto, è ritornato alle sue origini e ha subito, in modo più o meno determinante, l'influenza degli altri mezzi d'espressione che hanno ritratto in varie occasioni l'Uomo Pipistrello. Dopo decenni di presenza ininterrotta nelle edicole e librerie, oggi Batman è a tutti gli effetti uno di quei pochi personaggi dei fumetti a essere conosciuto a livello mondiale. Il Joker, Robin, Catwoman, Gotham City, la Batmobile e molti altri elementi della mitologia del Cavaliere Oscuro fanno ormai parte dell'immaginario collettivo. Il successo di Batman è in larga parte dipeso dall'ottimo operato di alcuni autori particolarmente ispirati che hanno reso il personaggio una vera icona popolare. Planeta DeAgostini Comics inaugura ora una nuova collana dedicata a quei cicli di storie che hanno reso immortale il mito di Batman.

Classici DC: Batman è un'antologia delle avventure vissute dal Crociato Incappucciato tra il 1977 e il 1987. Oltre alle serie originali Batman e Detective Comics, che, ovviamente, la faranno da padrone, pubblicheremo materiale proveniente da altre collane, quali Batman Family, The Brave and the Bold e annual, speciali e miniserie come Untold Legend of the Batman. Su queste pagine, si avvicenderanno sceneggiatori del calibro di Gerry Conway e Doug Moench e disegnatori quali Don Newton e Gene Colan. Ma non saranno gli unici: al loro fianco vedremo all'opera delle vere e proprie superstar tra cui Jim Starlin, John Byrne, Jim Aparo, Marv Wolfman, Mike W. Barr, José Luís García López, Alan Davis.

Ad aprire le danze ci pensano Dennis O'Neil (1939) e Dick Giordano (1932), due figure fondamentali nella storia della DC Comics. Il primo è stato uno dei più brillanti sceneggiatori degli anni Settanta, oltre che editor delle collane dedicate all'Uomo Pipistrello per ben 15 anni. Il secondo è uno degli artefici del rinnovamento della casa editrice, avvenuto negli anni Ottanta, inchiostratore di rinnovata fama e anche disegnatore di alcune pagine memorabili. Tra queste, ricordiamo i due piccoli gioielli che aprono questo volume, che ripercorrono le origini di Batman a partire dal brutale omicidio dei coniugi Wayne. Stiamo parlando di L'uomo che cade, unica storia inedita di un volume intitolato Secret Origins of the World's Greatest Super-Heroes, pubblicato nel 1989. Il racconto è stato una delle principali fonti d'ispirazione del film Batman Begins (Christopher Nolan, 2005), basti ricordarsi di quando il piccolo Bruce cade nel pozzo pieno di pipistrelli. L'altra storia disegnata da Giordano è Non c'è speranza a Crime Alley, apparsa nel 1976 su Detective Comics #457. Su queste pagine, fa il suo esordio Leslie Thompkins e veniamo a sapere delle visite che Bruce Wayne fa alla dottoressa con cadenza annuale, come ben si ricorderanno coloro che hanno visto il film Batman (Tim Burton, 1989).

L'antologia prosegue con una storia diventata ormai un classico per il tema trattato e per l'eccellente caratterizzazione dei personaggi e del mantello di Batman che sembra animarsi di vita propria fluttuando su Gotham City. Si tratta del "Batman definitivo", titolo ufficioso con cui si è soliti indicare il ciclo di storie di Steve Englehart (1947) e Marshall Rogers (1950-2007) su Detective Comics. Il primo arrivò in forza alla DC nel 1976 dopo aver lavorato alla Marvel Comics. Englehart rimase alla DC solo per un breve periodo di tempo, decidendo di intraprendere un lungo viaggio in Europa insieme a sua moglie. Le storie che Englehart scrisse per Batman rappresentano ancora oggi uno dei suoi capolavori, tanto che, già all'epoca, venne presa in considerazione l'ipotesi di trarre un film da quelle avventure del Cavaliere Oscuro. Rogers, invece, stava cominciando a ritagliarsi un suo spazio all'interno dell'industria del fumetto quando ricevette dalla DC Comics l'incarico destinato a cambiare per sempre la sua vita. Fino a quel momento, Rogers aveva illustrato alcune storie di arti marziali e horror, muovendo i primi passi sulla testata dell'Uomo Pipistrello (Batman: Arkham n.8).

All'interno del primo numero di
Classici DC: Batman troverete tre cicli di storie. Il primo, scritto da Englehart e disegnato da Rogers e Walter Simonson, comprende i numeri 469 e 470 della serie: in questi episodi, vengono presentati il perfido Rupert Thorne, un criminale nuovo di zecca, il Dottor Phosphorus e Silver St. Cloud. Quest'ultima ebbe una storia d'amore con Bruce Wayne, anche se non diventò mai la tipica "fidanzata del super-eroe". Sensuale, intelligente e acuta, fu un personaggio molto importante nell'evoluzione di Batman. Il secondo story arc (numeri 471-476) è firmato da Englehart e Rogers. Gli autori recuperano due criminali di vecchia data come Deadshot e Hugo Strange e ritraggono il Joker e il Pinguino nel loro massimo splendore. Infine, troverete i numeri 478-479, scritti da Len Wein e disegnati da Giordano e Rogers, in cui faremo la conoscenza del terzo Clayface e che conclude, per il momento, la trama che vede coinvolti Hugo Strange e Rupert Thorne.

Questo "Batman definitivo" ci presenterà un quartier generale di Bruce Wayne diverso dal solito. Alcuni anni prima della pubblicazione di questa storia, il più famoso milionario di Gotham City cambiò la sua base operativa, trasferendosi, insieme al fidato Alfred, nel centro della città per essere sempre pronto all'azione. Tutto questo succedeva su Batman #217 (1969), l'albo in cui, fra l'altro, Robin cominciava a frequentare l'università. Dick Grayson, ormai cresciuto, decise di allontanarsi dal suo mentore per farsi una sua vita e condividendo con il Cavaliere Oscuro qualche avventura solo di tanto in tanto. Ma i fan del Ragazzo Meraviglia non disperino: rivedremo presto Robin e, oltre a lui, ritroveremo anche l'incantevole Batgirl e l'irriverente folletto Batmito.

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