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Death Parade: primo sguardo al nuovo titolo Netflix targato MADHOUSE

Approda su Netflix il macabro titolo firmato dagli autori di One-Punch Man e Overlord: un drink, una partita a freccette, e un contorno di sangue...

anteprima Death Parade: primo sguardo al nuovo titolo Netflix targato MADHOUSE
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Death Parade, ispirato al cortometraggio del 2013 Death Billiards, è un anime creato dal non troppo noto Yuzuru Tachikawa (sebbene abbia diretto episodio di opere importanti come Bleach e Steins;Gate) per lo studio d'animazione MADHOUSE- compagnia celebre per lavori come Trigun e Death Note - rilasciato in patria nel 2015, e trasmesso in contemporanea in streaming anche in Italia con il favore della Dynit, su VVVVID. Da poco è stato reso disponibile anche sulla piattaforma di streaming del colosso americano Netflix, così che gli appassionati possano (ri)vedere questa serie, magari per cogliere qualche dettaglio che potrebbe essere sfuggito ad una prima occhiata troppo frettolosa; tutti quelli che ancora non la conoscono, o che ne hanno sentito solo parlare, potranno invece approfittare di questa occasione per rimettersi in pari.

Beviamoci qualcosa

La giovane coppia di sposi Takashi e Machiko si ritrovano all'interno di un elegante bar con dettagli art nouveau, il Quindecim. I due vengono accolti da un misterioso e impassibile barman che risponde al nome, appunto, di Decim. Questi propone loro di prendere parte ad un gioco dal quale non potranno ritirarsi e che determinerà le loro sorti, senza la possibilità di lasciare il locale, se non a partita conclusa. Decim porge ai coniugi un pulsante rosso, che avvierà una roulette, con la quale verrà selezionata una delle tante attività a cui prender parte. Quando la roulette si ferma, il gioco scelto dal destino è quello delle freccette: automaticamente, in una stanza adiacente, viene allestito tutto il necessario per dare il via al gioco. Il barman spiega dunque le regole ai concorrenti: i partecipanti avranno a disposizione sette freccette, il primo che raggiungerà lo zero, o si avvicinerà il più possibile, sarà decretato vincitore; l'anello esterno del tabellone vale il doppio dei punti, quello interno il triplo; il centro esterno vale 25 punti, invece il centro pieno 50. Su ogni bersaglio è rappresentata una diversa parte del corpo, ognuna collegata ai rispettivi nervi: qualora un giocatore dovesse centrare un punto, l'avversario verrà automaticamente colpito da una fitta, proporzionale al punteggio ottenuto. Il centro corrisponde al cuore.
Nel corso del crudele gioco i due verranno messi a dura prova: lentamente sviscereranno i piccoli segreti del partner, esiteranno sulle proprie certezze, per giungere infine ad una drammatica conclusione, che li sconvolgerà.

Tra il bene ed il male

Lo studio artistico Madhouse è riuscito a confezionare un ottimo prodotto, reso ancor più interessante da una sceneggiatura minuziosamente curata, che non lascia nulla al caso. I 23 minuti del primo episodio sono densi di eventi, ma non risultano affatto pesanti: si riesce a creare una forte empatia tra lo spettatore e i personaggi grazie all'ausilio di disegni, anche se a tratti non eccelsi, e di inquadrature che risaltano al massimo le emozioni espresse. L'utilizzo sapiente di flashback permette, inoltre, di indagare di più sul passato dei due candidati, che viene poi approfondito ulteriormente dalle immagini che scorrono nei titoli di coda, facendoceli apprezzare (o odiare) ancor di più.

La colonna sonora, a sua volta, gioca anch'essa un ruolo molto essenziale, sposandosi alla perfezione con le scene più drammatiche ed intense. Death Parade scava a fondo nella natura umana, alla ricerca di una cattiveria cinica, che viene poco a poco in superficie per poi scaturire in una crudeltà senza eguali, in grado di spiazzare chi guarda, facendo dubitare su ciò che si è appena visto.

deathparade Death Parade si preannuncia essere una serie assai avvincente, in grado di colpire appieno chi la guarda con le drammatiche storie delle ignare vittime che si alternano nel corso degli episodi, costrette a partecipare a un gioco crudele contro la loro volontà, pur di aver salva la vita. Sebbene, al termine del primo episodio, non ci possiamo ritenere del tutto soddisfatti nonostante i pregi, possiamo riporre forti aspettative in quest’opera, sopratutto se riuscisse a sviluppare al meglio e più a fondo i protagonisti, scampando il rischio di diventare ripetitiva. Non resta altro da fare che proseguire nella visione sorseggiando il nostro cocktail preferito, cercando di ottenere una riposta alle tante domande che ci affollano la mente dopo aver vissuto questa prima, imperdibile puntata.