Comic-Con 2018

Dragon Ball Super: Broly, l'analisi del nuovo trailer mostrato al Comic-Con 2018

Broly è più furioso che mai nel nuovo trailer del 20° film del franchise di Dragon Ball. Il Super Saiyan leggendario sta per tornare...

anteprima Dragon Ball Super: Broly, l'analisi del nuovo trailer mostrato al Comic-Con 2018
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Un urlo. Poderoso, potente, che squarcia una terra in fiamme percossa da scintille verdi. S'è chiuso così il nuovo trailer di Dragon Ball Super: Broly al termine di un minuto e mezzo di altissimo livello, lasciandoci con il fiato sospeso dopo una sequenza di colpi e animazioni semplicemente spettacolari. La notte scorsa è stata scossa come un terremoto dalla clip arrivata direttamente dal panel della pellicola del Comic-Con 2018 di San Diego: è il momento che il Super Saiyan leggendario si stagli nuovamente, stavolta con una veste completamente rinnovata, alto nel cielo, in tutta la animalesca potenza.

Kakaroth!

Nell'OVA del 1993, Il Super Saiyan della Leggenda, Goku e i nostri amici incontrano Broly perché un misterioso guerriero sta distruggendo le Galassie circostanti alla nostra, mentre un manipolo di Saiyan sopravvissuti allo sterminio di Freezer avvicina il principe del popolo guerriero per portarlo sul pianeta Neo Vegeta e attuare la sua vendetta. Conoscevamo approfonditamente le motivazioni e le premesse di quanto accadeva. Finora, invece, non sappiamo ancora bene perché e come Goku e Vegeta si ritroveranno lontani dalla Terra, su un pianeta ghiacciato, a fronteggiare il leggendario Super Saiyan. Viene spiegato, all'inizio del trailer, che Goku vuole diventare ancora più forte - ricordiamo che le vicende della pellicola si pongono cronologicamente dopo il Torneo del Potere - un momento seguito da una sequenza di comparse velocissime tra Whis, Beerus, Piccolo, Bulma e i nuovi sgherri di Freezer: Lemo, Chelye e Kikono.

E poi arriva lui, in tutto il suo splendore: avanza verso Goku e Vegeta, che lo osservano preoccupati commentando che nessun Ki avvertito prima d'ora è così intenso. Broly sembra calmo, ha lo sguardo basso, ma incute già un timore e un rispetto a dir poco sontuosi nei confronti dei personaggi e dello spettatore. Ma poi Paragas, il suo anziano padre, lo aizza contro gli avversari, e Broly esplode: un primo urlo, chiaro e distinto, un grido di battaglia prima che il nerboruto guerriero si scagli contro Goku e Vegeta, mettendo alle strette il principe dei saiyan. Queste prime sequenze danno già un'idea su alcune dinamiche narrative: sembra chiaro, ad esempio, che Paragas controlli in qualche modo la mente di suo figlio, ordinandogli quando e come attaccare.

Pare qualcosa di diverso dall'OVA di Dragon Ball Z, in cui il padre di Broly gli ordinava semplicemente di calmarsi tramite il dispositivo presente sulla tirata che portava in fronte. Qui il villain indossa una collana, ma non è ancora chiaro se quell'oggetto fungerà da dispositivo. Broly e Paragas, oltre a indossare divise simili alle nuove truppe di Freezer, sembrano in qualche modo collegati al tiranno galattico, in quando osserviamo Broly mentre esce proprio dall'astronave dell'alieno.

Dragon Ball Totale

C'è un altro elemento che salta subito all'occhio: l'eccezionale realizzazione tecnica. Dragon Ball Super: Broly è pura goduria visiva, riuscendo nell'arduo compito di mantenere un livello di dettaglio senza precedenti nelle inquadrature più strette e importanti, come gli spettacolari primi piani che il trailer ci regala su Goku e Vegeta: si denota uno stile estremamente vicino al tratto di Dragon Ball Z, con il design di Naohiro Shintani che ben si amalgama tra un tratto visivo rinnovato ad hoc (linee più morbide e tondeggianti) e la durezza dei lineamenti saiyan, tipicamente marcati nell'espressività degli sguardi o nei piccoli dettagli dei volti. Un lavoro a dir poco eccelso è stato svolto proprio su Vegeta: il principe dei saiyan si è reso protagonista, spesso e volentieri, di primissimi piani dal livello davvero elevato, in una serie di scatti e di frame in cui - tra sorrisi di sfida, sguardi minacciosi e determinati - il lavoro svolto da Toriyama e Shintani riesce a cogliere l'essenza stessa del personaggio.

Quanto detto finora vale anche per le animazioni: eccezionalmente fluide e altamente spettacolari, che in qualche frame sacrificano per forza di cose il livello di dettaglio, che risente anche di un utilizzo a tratti preponderante di una computer grafica non troppo invasiva.

Il ritorno del GodTra le trasformazioni annunciate per il film c'è una novità assoluta: oltre alla forma "intermedia" di Broly, una sorta di "Falso Super Saiyan", nella pellicola vedremo anche Vegeta Super Saiyan God con i capelli rossi. Si tratta di una versione inedita per la serie animata di Dragon Ball Super, mai comparsa nell'anime e rimasta esclusiva del manga realizzato da Toyotaro, nel quale esordì durante la battaglia con Goku Black nella Saga di Future Trunks. Beh, almeno fino ad ora...

In generale, insomma, è dal punto di vista tecnico che, a parer nostro, Dragon Ball Super: Broly mostrerà il meglio di sé, in attesa di capire su quali basi narrative poggerà un film la cui idea di base non fa impazzire in termini di originalità e freschezza dell'immaginario.
È stato confermato, infatti, che DB Super: Broly sarà un reboot al 100% del personaggio e dei tre OVA in cui lo abbiamo visto nei panni dell'antagonista. Ci sarà ancora tanto da scoprire, come il modo in cui Broly e Paragas sono sopravvissuti al genocidio di Freezer e qual è il loro legame con l'imperatore, inclusi i retroscena tra padre e figlio che hanno tutta l'aria di essere uniti da un legame molto più profondo rispetto a quello delle pellicole classiche, in cui l'unico sentimento che sembrava permearli era la paura e la rabbia. Sembra infine che il film ci mostrerà qualche elemento inedito, come la presenza di altri saiyan oltre Paragas e Broly e trasformazioni esclusive: tornerà il Super Saiyan God dai capelli rossi, così come pare che il Super Saiyan leggendario avrà una forma intermedia tra quella standard e il Super Saiyan di primo livello.

Il trailer di Dragon Ball Super: Broly ci lascia con quell'urlo iniziale, ricordandoci tutta la possanza e il carisma di un villain apparentemente poco profondo e controllato unicamente dalla furia più cieca. Ma dietro il Berserker c'è molto di più: c'è un bambino saiyan, sopravvisuto ad atrocità di ogni tipo ed esposto a curiosi esperimenti, cresciuto e vissuto come un animale, come uno strumento, un'arma da sguinzagliare quando si desidera togliere di mezzo nemici altrimenti invincibili. Ancora non sappiamo quali sono le intenzioni o le motivazioni che muoveranno Broly e suo padre Paragas, ma la sensazione in fondo è che possiamo star tranquilli: la Terra ha Goku...

Dragon Ball Super: Broly La volontà di canonizzare un personaggio solo per riscuotere il consenso popolare continua a renderci perplessi e denota, a nostro parere, una preoccupante mancanza di idee da parte del creatore originale. Eppure il trailer di Dragon Ball Super: Broly ha fatto centro: è riuscito ad entusiasmare con un montaggio e una direzione artistica degni dei migliori blockbuster cinematografici, il tutto condito da un comparto tecnico senza precedenti e in grado di unire lo stile morbido e innovativo di Naohiro Shintani con il tratto duro e vigoroso che caratterizzava le tavole originali di Toriyama o i migliori frame di Dragon Ball Z. Broly sta per tornare, ed è più furioso che mai...