Evangelion: 3.0+1.0, cosa abbiamo visto nell'anteprima streaming del film

Analizziamo quanto visto nei 10 minuti di anteprima del quarto e ultimo film della trilogia Rebuild of Evangelion.

anteprima Evangelion: 3.0+1.0, cosa abbiamo visto nell'anteprima streaming del film
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Finalmente, dopo aver aspettato in un misto di ansia e aspettative incerte, abbiamo assistito allo speciale di 10 minuti e 40 secondi di Evangelion 3.0+1.0. Ad aprire l'evento, trasmesso in diretta streaming dal Japan Expo di Parigi grazie all'applicazione EVA Extra, ci ha pensato Yoko Takahashi, celebre cantautrice di una delle opening giapponesi più famose di tutti i tempi, nient'altro che sua maestà "Zankoku na Tenshi no These" ("Cruel Angel's Thesis" in inglese). L'Operazione 0706, così chiamata affettuosamente dalla produzione, inizia proprio con un mini-concerto della Takahashi, in cui si è concessa in pompa magna la celebrazione di alcune delle più iconiche canzoni di Neon Genesis Evangelion. Appena terminato, la cantautrice ha lasciato il posto sul palcoscenico a Megumi Ogata, storica voce di Shinji Ikari. Le due, insieme, hanno prima mostrato una breve clip di Hideaki Anno, autore del franchise, mentre raccontava quanto bella fosse la Torre Eiffel. Dopo quasi un'ora dall'inizio della diretta, un conto alla rovescia ha dato il via alla clip del film di animazione più atteso del 2020. Eccoci qui, dunque, a raccontarvi e analizzare questo criptico e dinamico estratto di Evangelion 3.0+1.0.

Eva-08

Protagonista indiscussa del video è l'unità Evangelion 08 di Mari Makinami Illustrious, la misteriosa pilota oggetto di tante speculazioni. Dopotutto, a distanza di così tanti anni, ancora non ci è dato sapere chi sia realmente la donna, seppur ribadiamo fortemente la possibilità che la veda in correlazione a Yui Ikari, la madre del protagonista. Ci teniamo a sottolineare, ovviamente, che quanto affermato non ha nulla a che vedere con quanto illustrato da Sadamoto nel suo manga, in quanto frutto della sua personale interpretazione. Ma torniamo a noi.

L'operazione inizia con una missione il cui obbiettivo ultimo pare non sia essere l'eliminazione dell'Eva 44A, una misteriosa creatura dall'aspetto vagamente simile a Sachiel (forse un Angelo?). Dalle retrovie, infatti, gli addetti della WILLE monitorano la missione sotto le direttive di Ritsuko, agendo in tempi ristretti per tentare di compiere un obbiettivo di ben maggiore importanza.

Alla sconfitta del 44A, altri esseri misteriosi appaiono all'improvviso, certificati dalle parole di Ritsuko come le unità militari sotto le direttive di Fuyutsuki: sono 44B e l'immenso 4444C, in grado di sparare proiettili a positroni. Il momento più spettacolare è giunto nel momento in cui, per annientare l'unità 4444C, Mari e l'Unita 08 hanno utilizzato la Torre Eiffel per distruggere l'AT-Field dell'essere e disintegrarlo in una micidiale esplosione. A questo punto un dispositivo si avvia istantaneamente allo scoccare del tempo previsto, ripulendo dal rosso tossico l'intera area di Parigi e barricandola con il sistema protettivo Nerv, che non può non ricordare quanto visto nella città di Neo Tokyo 3 con un sistema di torri-ascensori. Il tutto, infine, si conclude con una criptica frase di Mari, in cui afferma "ovunque tu sia, io ti troverò".

Il quarto film

A sipario concluso, la domanda sorge spontanea: cosa sta tentando di fare la WILLE? Che abbiano trovato un modo per ripulire un pianeta ormai estremamente corrotto e ridotto all'osso? Com'era prevedibile, infatti, la clip ci ha lasciato più domande che risposte, soprattutto in virtù dell'opposizione di Fuyutsuki e della Nerv, tramite delle creature che in tutta probabilità sono Angeli. O meglio, unità artificiali al cui interno, tramite esperimenti effettuati su Sachiel, siano state depositate le mostruose entità.

Che qualcosa abbia a che fare con la misteriosa organizzazione IPEA, che sottintende al Trattato del Vaticano, citato da Ritsuko stessa? In tal caso è lecito supporre l'intromissione della Seele. Dopotutto, l'utilizzo di speciali plugsuit utilizzate nel centro di comando ci fanno supporre il tentativo di purificazione dell'ambiente, seppur i piani di Gendo siano proiettati a lungo termine sul futuro, con un occhio di riguardo di minore interesse verso il presente, caro a Misato.

Non c'è traccia di Shinji, Asuka e Rei in quest'anteprima, che non ha riservato alcuno spazio ai tre eroi della serie classica. Insomma, non è ancora del tutto a fuoco la direzione narrativa dell'opera, ma non possiamo non lodare l'ottima commistione tra computer grafica e animazione bidimensionale: entrambe le tecniche si amalgamano in un tutt'uno meraviglioso. Un tripudio di azione che ci fa ben sperare di trovarci davanti una pellicola sofisticata nel 2020, quando il lungometraggio compirà il suo maestoso debutto.