Hitorijime My Hero: il primo Boys Love di Star Comics

Dopo il successo dell'anime nel 2017, il manga Hitorijime My Hero debutta in Italia. Vediamo l'esordio del nuovo manga targato Star Comics.

anteprima Hitorijime My Hero: il primo Boys Love di Star Comics
Articolo a cura di

Il mondo dei manga yaoi e dei boys' love si sta pian piano ampliando anche in Italia. Dopo i primi timidi esperimenti, varie case editrici si sono lanciati nel proporre questi titoli più o meno famosi ma che si sono consolidati e hanno trovato un proprio mercato. Dopo un anime di 12 episodi prodotto nel 2017, dunque, sta per fare il suo esordio Hitorijime My Hero in Italia.

Il manga è in realtà lo spin-off di Hitorijime Boyfriend, precedente opera dell'autrice Memeco Arii e che in Giappone fu pubblicata un paio d'anni prima. La popolarità di questo spin-off è stata tale da permettere una pubblicazione ancora in corso dal 2012 con 10 volumi attualmente all'attivo. L'esordio in Italia avverrà il 30 settembre 2020 e proseguirà poi con cadenza bimestrale e sarà inoltre il manga d'inaugurazione della collana QUEER di Star Comics. Hitorijime My Hero debutterà anche con una variant cover disegnata da Mirka Andolfo e che sarà disponibile agli Star Days del 26 e 27 settembre.

Una vita da sottoposto

Masahiro Setagawa è un ragazzino cresciuto con una madre che lo ignora e un luogo che non riesce a chiamare casa. Durante gli anni di scuola si unirà a una banda di teppisti dove finirà per fare il galoppino a causa della sua incapacità di reagire e di combattere, creandosi comunque un luogo in cui poter rimanere. Tra i vari gruppi inizia però a farsi strada la voce dell'Ammazzaorsi, un uomo alto e che indossa magliette strane ma abbastanza forte da picchiare intere bande di teppisti. Per Masahiro, che ha sempre disprezzato gli eroi dato che non erano in grado di salvarlo, le storie su quella persona gli ricordavano proprio quelle degli eroi della TV. Quella sera stessa, Masahiro rincontrerà Kensuke, un suo amico delle scuole elementari e da quel momento la sua vita cambierà.

Tempo dopo, Masahiro è ormai un membro fisso del gruppo formato da Kensuke, il suo fidanzato Hasekura e il professore Kousuke, fratello maggiore di Kensuke e conosciuto come Ammazzaorsi. Masahiro si ritiene un sottoposto di Kousuke, che l'ha conquistato in più sensi, e i giorni passano tra le provocazioni dell'insegnante, che cerca di spingere il protagonista a dichiararsi, e problemi con la vecchia compagnia di teppisti.

Un primo volume che non è un inizio

Hitorijime My Hero è, come abbiamo scritto poc'anzi, in realtà lo spin-off di Hitorijime Boyfriend. Quello che era partito come volume unico si è trasformato in una serie, ma ciò sembra portare a diversi problemi che si notano quasi fin dalle prime battute. Dopo le prime pagine che introducono alla vita del giovane Masahiro, precedente all'incontro con il suo vecchio amico e l'insegnante di cui si invaghisce, c'è un salto temporale netto e un'aggiunta di numerosi personaggi, il tutto in un contesto completamente nuovo.

Questo stacco con le pagine immediatamente precedenti porta a uno straniamento completo, che richiede diverso tempo prima di essere assorbito. Il motivo sta nel fatto che, probabilmente, chi legge questo volume abbia già affinità con i personaggi presentati in Hitorijime Boyfriend, che si concentra sulla storia d'amore tra Kensuke e Hasekura, e che quindi l'opera sia concepita esclusivamente per i fan della serie principale.

Questo stacco non è aiutato da altre piccole scelte come quella di cambiare i colori dei capelli di Masahiro, che passano da un colore più scuro al biondo. Per fortuna intervengono alcuni extra tra un capitolo e l'altro, in particolare il primo, che ricorda al lettore nomi e volti di tutti i personaggi con una piccola spiegazione e che diventa in breve un'utile ancora di salvezza.

Dalla seconda parte del primo capitolo a circa metà volume bisogna quindi fare molta attenzione se non si conoscono i pregressi di questi personaggi. Contestualizzare tutti gli avvenimenti e i legami richiederà quindi un po' di lavoro per il lettore. Con la seconda parte del tankobon si cambia completamente di ritmo, con qualche scena d'azione e soprattutto con dei passi in avanti nel rapporto tra Masahiro e Kousuke, che sposta gli equilibri del racconto: non più la ricerca dell'amore e dei sentimenti ricambiati, bensì la crescita di un rapporto tra i due. Nessun terzo incomodo, tira e molla troppo lungo o titubanze: la differenza nei personaggi per esperienza di vita comporta subito la conclusione del primo step per la nascita della coppia, facendo risolvere praticamente tutte le premesse.

Questo consente al primo volume di Hitorijime My Hero di concludere la propria storia come se fosse un volume unico, pur lanciando dei segnali su possibili approfondimenti che avverranno nelle prossime uscite. Uno su tutti è il comportamento di Masahiro, inconsapevolmente alla ricerca di un eroe che ha trovato nell'Ammazzaorsi. Il ragazzo deve infatti iniziare a smettere di idolatrare il suo professore e diventare un suo pari nella relazione.

Va inoltre detto che, a differenza dell'altro rapporto gay tra Kensuke e Hasekura, entrambi studenti, adesso siamo di fronte a un rapporto tra un adulto e un minorenne, tra un professore e il suo studente. Che sia una storia con protagonisti eterosessuali o non, questa relazione è da considerare un vero e proprio tabù, ma i suoi possibili pro e contro non sono stati ancora affrontati. L'autrice per ora non ha mantenuto una vena realistica, ma è difficile che argomenti del genere possano essere ignorati in una serializzazione lunga.

Hitorijime My Hero Archiviate le primissime pagine che introducono Masahiro, Hitorijime My Hero parte con un primo volume un po’ caotico, con tanti elementi, personaggi e rapporti da comprendere bene con i quali occorre pazienza. La storia, che si ricollega in parte a Hitorijime Boyfriend, funziona bene anche come volume unico, ma getta delle piccole basi per un prosieguo. Ci sono tematiche che possono essere affrontate nei successivi tankobon, come la crescita di Masahiro e le difficoltà di un rapporto tra persone così diverse, ma in questa partenza c’è ben poco di tutto questo, poiché l’autrice sembra aver privilegiato il modo in cui è nata la relazione. Come tante altre opere del genere, è molto indicata a chi legge con piacere i rapporti romantici omosessuali, oltre che ai fan dell'opera originale.