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Megalo Box: primo sguardo alla nuova serie sulla box in simulcast su VVVVID

È disponibile per lo streaming sulla piattaforma gratuita il nuovo anime che cerca di omaggiare il grande successo di Rocky Joe.

anteprima Megalo Box: primo sguardo alla nuova serie sulla box in simulcast su VVVVID
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Quando, per la prima volta, venimmo a sapere che era in cantiere un progetto per onorare lo spokon (manga o anime incentrati sul mondo dello sport) di Asaki Takamori e Tetsuya Chiba, Rocky Joe (Ashita no Jo in giapponese), non potevamo che essere entusiasti e speranzosi. Subito la nostra mente ha viaggiato indietro nel tempo, ricordando i pomeriggi passati a tifare per Joe che si batteva sul ring, non solo per se stesso, ma per tutti noi. Per questo motivo seguivamo costantemente gli sviluppi di questa nuova e ambiziosa produzione e non vedevamo l'ora che venisse rilasciato il prima possibile. Finalmente il 5 aprile scorso è salito sul "ring digitale" VVVVID un nuovo pugile: Megalo Box, ovvero il tanto atteso "sequel spirituale" di Rocky Joe. Noi non ci siamo fatti sfuggire, ovviamente, il primo episodio e siamo pronti a darvi il nostro giudizio a riguardo.

Buy or Die

La puntata iniziale ci proietta in un futuro che non sembra essere affatto lontano, in un'epoca in cui, come accade spesso, i benestanti vivono agiatamente nella città e i meno abbienti, sono costretti ad occupare un'area praticamente desertica, quasi isolati dal resto del mondo. La forma di intrattenimento principale di questo futuro alternativo è la Megalo Box, una versione della box con la tecnologia Gear per renderla più avvincente: i pugili indossano esoscheletri che aumentano la potenza dei colpi sferrati. Questo nuovo sport è talmente seguito che è stato indetto un primo torneo riservato unicamente ai cittadini, ovvero il campionato Megalonia.
Nella zona povera della città vive un ragazzo che si fa chiamare con il nome da "battaglia" Jnk.Dog. Jnk.Dog ha due passioni: la sua moto, sulla quale balza per allontanarsi dal centro abitato e riflettere su cosa fare della sua vita; e il pugilato, in cui dà il massimo di sé durante gli scontri clandestini, che vorrebbe vincere a tutti i costi per dimostrare la sua forza. Sebbene non lo voglia ammettere a se stesso e al suo allenatore Nanbu Gansaku, il suo desiderio è quello di partecipare al primo torneo Megalonia. Una sera, dopo aver perso l'ennesimo incontro, si dirige in città; qui s'imbatte in Yukiko Shirato, organizzatrice del torneo, e in Yuuri, campione di Megalo Box.
L'episodio si conclude lasciandoci sulle spine con l'inizio del combattimento clandestino tra Jnk.Dog e Yuuri.

Un vero talento

Sebbene non possiamo ancora soffermarci sugli sviluppi narrativi, ci siamo già fatti un'idea di quali possano essere. Nonostante una certa prevedibilità della trama, possiamo dire che il primo episodio di Megalo Box non ci ha delusi. Essendo una serie incentrata sul mondo del pugilato, è normale assistere a un incontro sul ring: in questa puntata viene mostrato un singolo duello, ma è stato sufficiente a farcelo apprezzare al massimo, riuscendo a farci salire sul ring assieme ai due pugili. Dai i classici saltelli di riscaldamento al suono del gong, a cui segue l'inizio vero e proprio della battaglia. La tensione del combattimento si taglia con un coltello, aumentata dallo scorrere del tempo che sembra interminabile; ad ogni pugno sferrato riusciamo a sentire la potenza del colpo. Abbiamo assistito all'incontro con il fiato sospeso, tifando per il nostro protagonista, muovendoci assieme a lui, come si fa guardando un evento alla TV. Il tutto è impreziosito da quella giusta violenza tipica del pugilato che non dispiace affatto, riuscendo così a farci immedesimare meglio nell'azione. Questo combattimento è riuscito a farci vedere anche le qualità di Jnk.Dog: è determinato e pronto a tutto pur di diventare un abile pugile, nonostante gli interminabili ostacoli che gli si pongono davanti. Inoltre ci viene mostrato un particolare lato del protagonista, quasi masochista, come se cercasse disperatamente di affrontare sempre qualcuno, anche a mani nude, senza l'utilizzo di macchinari esterni, pur di sentirsi vivo: un "drogato" di adrenalina. Queste stesse motivazioni lo portano spesso a correre a tutta velocità in sella alla sua moto, il più lontano possibile, senza preoccuparsi di cosa gli potrebbe accadere se dovesse avere un incidente. Questo suo modo di agire si riflette anche nel suo essere arrogante nei confronti degli altri e a disobbedire spesso agli ordini dell'allenatore.

I disegni sono forse l'unica pecca che abbiamo riscontrato in questo inizio di serie: non ci sono sembrati degni di nota, in alcuni momenti poco definiti; per fortuna, in altri ci sono apparsi più dettagliati , evidenziando meglio alcuni particolari come il sangue che sgorga dalle ferite, i corpi imperlati di sudore, e gli esoscheletri. In compenso, notevole è l'utilizzo fatto delle inquadrature. Il tratto passa così da immagini soleggiate e vivide tipiche della zona ricca, a cupe e polverose di quella povera, che è ben più curata, riuscendo a trasmettere anche una sensazione di desolazione e abbandono.

Megalo Box Megalo Box forse non deve essere visto avendo in mente Rocky Joe, perché questo potrebbe portare a non comprendere il vero intento della serie. L’anime, forse, vuole solo strizzare l’occhio a uno dei capisaldi dello spokon, senza puntare troppo in alto, con una trama e un comparto tecnico non propriamente ispirati. Tuttavia cerca solo di ricordare il suo padre spirituale, dimenticato ormai da tempo in un modo tutto suo: con ambientazione diversa, ma con elementi che forse gli storici fan riusciranno ad apprezzare.