Persona 5: analisi del primo volume del manga edito da J-POP

Mentre si avvicina la data di uscita di Persona 5 Royal, abbiamo dato un primo sguardo alla pregevole trasposizione a fumetti curata da Hisato Murasaki.

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Dalla sua fondazione ad oggi, avvenuta nel non troppo lontano 2005, la casa editrice J-POP si è contraddistinta fra le altre cose per la sorprendente dedizione dimostrata verso le trasposizioni cartacee dei più famosi giochi di ruoli di origine nipponica. Spaziando tra Pokémon e The Legend of Zelda, passando per Suikoden e la saga di .hack (e non dimentichiamo anche il manga di Final Fantasy), il catalogo di Edizioni BD vanta ormai un sorprendere numero di manga tratti da JRPG, ai cui gloriosi ranghi si è recentemente unito persino l'adattamento a fumetti di Persona 5.

In attesa di vestire nuovamente i panni dei Phantom Thieves of Hearts nella riedizione del capolavoro Atlus, che stando a quanto dichiarato dal publisher dovrebbe tornare sulle PlayStation 4 occidentali durante la primavera del 2020, abbiamo sfogliato le pagine del primo volume disegnato dal mangaka Hisato Murasaki e ve ne proponiamo dunque le nostre impressioni.

Un traboccante senso di giustizia

A differenza del videogioco originale e della sua trasposizione animata, l'epopea contemporanea raccontata dal manga di Persona 5 comincia prima ancora della nascita del gruppo di redentori noto come Phantom Thieves of Hearts. Nel tentativo di salvare una donna da un'aggressione, il sedicenne protagonista della vicenda - cui questa volta è stato dato il nome di Akira Kurusu - ha finito per ferire il colpevole del suddetto crimine, venendo sul malgrado denunciato e arrestato dalla polizia. Espulso da scuola e ormai in possesso di una fedina penale compromessa, il giovane ormai in libertà vigilata è successivamente costretto a trasferirsi nella città di Tokyo, affinché possa frequentare la prestigiosa Shujin Academy, ossia l'unico liceo superiore privato disposto ad accettare uno studente nella sua delicata condizione. La già anomala routine del mite Akira è ulteriormente stravolta dalla comparsa di una misteriosa applicazione sul suo cellulare e da strani sogni che lo conducono al cospetto di Igor, il misterioso individuo che dirige la Velvet Room e che pare conoscere importanti dettagli sulla vita e soprattutto sul fato dello studente.

La situazione precipita del tutto quando il giovane ed il compagno di scuola Ryuji Sakamoto, conosciuto durante il secondo giorno dall'arrivo di Akira a Tokyo, si ritrovano improvvisamente catapultati in una realtà alternativa e agghiacciante, in cui si aggirano minacciose armature in grado di muoversi da sole. Come spiegato dall'enigmatico gatto parlante Morgana, le realtà parallele come quella in cui sono precipitati i due ragazzi sono definite "Palace", vengono create dai desideri corrotti e quindi riflettono i desideri dei loro creatori, che di conseguenza ne diventano diventano gli indiscussi sovrani. Sebbene ne ignorino il motivo, Akira e Ryuji sono intrappolati nella scuola "palasizzata" dai desideri contorti di un professore depravato, che si mormora abbia picchiato numerosi studenti di sesso maschile per poi approfittarsi di avvenenti studentesse.

L'unico metodo per rimediare a quanto accaduto e fare giustizia è quello di rubare il tesoro nascosto all'interno del Palace, ossia il nucleo stesso del desiderio distorto: così facendo, l'individuo corrotto sarebbe costretto a ravvedersi e, non potendo più sopportare il peso delle proprie colpe, non avrebbe altra scelta se non quella di confessare spontaneamente tutte le malefatte compiute. Per riuscirvi, tuttavia, i giovani studenti del liceo Shujin dovranno prima trovare dentro di loro il coraggio per ribellarsi e manifestare i poteri dei rispettivi Persona, essenziali per combattere i diabolici e potenti Shadow che infestano i vari Palace.

Caso dopo caso, Akira metterà assieme un nutrito gruppo di ragazzi determinati a punire tutti gli adulti che, pur avendo dedicato la propria esistenza a vessare i deboli e i loro subordinati, hanno comunque continuato a rimanere impuniti. I Phantom Thieves of Hearts, del resto, potrebbero essere l'ultima speranza per riabilitare dei criminali incalliti e porre rimedio ad una piccola parte dei tanti problemi che affliggono la società moderna.

Uno shonen adatto a tutti i palati

Nonostante il nuovo manga illustrato da Hisato Murasaki strizzi principalmente l'occhio ai fan della celebre saga videoludica di casa Atlus, la trasposizione a fumetti di Persona 5 sembra voler puntare ad un pubblico più ampio. La scelta di raccontare gli eventi in ordine cronologico (e non attraverso un immenso flashback), unita alla straordinaria cura riposta nella caratterizzazione dei personaggi e soprattutto nella descrizione della complessa "mitologia" dell'opera, fa di Persona 5 un manga scorrevole e comprensibile anche per chiunque non abbia mai sentito parlare dell'indimenticabile JRPG da cui è tratto.

Il tratto di Murasaki, così preciso e raffinato, ma soprattutto attento a riprodurre con estrema fedeltà ed un elevato numero di dettagli i vari stati d'animo dei personaggi coinvolti nella vicenda, ha donato al prodotto un look maturo e irresistibile, nonché congruo alle delicate e spesso sofferte tematiche del racconto.

Per quanto concerne l'edizione italiana, J-POP Manga, che da sempre propone ai fan del Bel Paese volumetti pregiati e dotati di sovraccoperte, ha sfornato ancora una volta un'edizione deliziosa e molto curata. L'ottima traduzione effettuata da Valentina Vignola, che in più occasioni ha adoperato la medesima terminologia del videogioco, suggerisce un lavoro certosino e molto rispettoso nei confronti del materiale originale.

Persona 5 (manga) Sfogliando le pagine di Persona 5, il nostro sincero timore era quello di ritrovarci fra le mani un prodotto destinato esclusivamente ai fan storici del brand. A differenza di molte altre trasposizioni ben più frettolose e poco attente al “worldbuilding”, l’opera illustrata da Hisato Murasaki è ricca di dettagli e fornisce al lettore il tempo e la giusta dose di informazioni necessarie per poter comprendere le dinamiche di un racconto complesso e affascinante, che affronta con un pizzico di fantasia alcune delle più angoscianti problematiche che affliggono la società contemporanea.