Quarantine Prophets: il nuovo progetto crossmediale di Panini Comics

La casa editrice italiana ha presentato un nuovo progetto editoriale in collaborazione con HarperCollins, di cui QP costituisce il primo tassello.

Quarantine Prophets: il nuovo progetto crossmediale di Panini Comics
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Fabio Guaglione e Luca Speranzoni sono appena approdati nel mondo del fumetto, eppure il progetto di Panini Comics (a proposito, avete recuperato gli annunci Marvel di Panini per Lucca 2021 e le novità DC di Panini a Lucca?) nato nel 2018 guarda al futuro e investe nel talento del regista milanese e dello sceneggiatore modenese, puntando a creare un universo narrativo sicuramente ambizioso, ma già ben pianificato e programmato, con due opere in cantiere (Carisma e Carnivalia) e una modalità "espressiva" inedita nel panorama italiano. Per la prima volta due media sfrutteranno contemporaneamente le loro caratteristiche per dar vita ad un universo crossmediale vivo e pulsante.

Di Speranzoni il romanzo pubblicato per HarperCollins, Futuro Fragile, di quest'ultimo e di Fabio Guaglione il graphic novel Epifania, disegnato da Giovanni Timpano e colorato da Daniele Rudoni. I due prodotti sono fruibili separatamente, strategicamente "autopromozionali" e capaci di esplorare sfumature ed eventi differenti nell'universo di QP, integrabili e intersecati ma mai necessari l'uno per la lettura e la ricezione dell'altro. Sia il romanzo che il fumetto sono prodotti indipendenti, non vincolati alla narrazione sviluppata dall'altro. E nessuno dei due è considerabile derivativo, sia perché entrambi concepiti "autonomamente", sia perché narranti prospettive diverse.

I mutanti di Clearwell

Ambientato a Clearwell, prigione-istituto per uomini dalle abilità mentali superiori, "Profeti" racconta di individui segregati e controllati dal governo che ne studia i poteri psichici e il potenziale "bellico".

"Una corsa alle armi in cui le armi sono gli esseri umani" dice Guaglione presentando il progetto, ammettendo poi di trarre ispirazione da opere come X-men, Prison Break e Lost. Un po' supereroistico, un po' prison drama e un po' thriller mystery dunque, con un trattamento dell'"emersione" dei poteri simile a quello dei famigerati mutanti, un'ambientazione evidentemente ispirata a quella della serie tv di Paul Scheuring e una struttura narrativa e delle atmosfere simili a quelle della creatura di J.J. Abrams e Damon Lindelof. Un concept di sicuro non originalissimo, forse poco riconoscibile, che pecca di poca unicità ma che nel panorama italiano costituisce quasi un unicum nelle sue combinazioni e che potrebbe risultare interessantissimo nella estrosa proposta di una grande varietà di personaggi e poteri, dai più bizzarri ai più pericolosi, vero punto forte per una eterogeneità delle situazioni, importante in una storia "one location" come Quarantine Prophets.

Proprio questa la difficoltà principale per gli autori: Timpano ha dovuto confrontarsi con il complicato compito di riuscire a "costruire" una struttura governativa che costituisse un punto d'incontro tra un carcere e un istituto, farcendolo di dettagli e minuzie; Speranzoni, in Futuro Fragile, ha puntato forte sulle caratteristiche da "commedia da camera", con unità di tempo e di luogo. La sua è, in accordo con il medium del romanzo, una narrazione psicologica ed "intimista", incentrata sulle vicende che vedono il secondino Sam passare dal lato della guardia carceraria a quello del paziente-prigioniero, da oppressore a vittima.

Le dispercezioni nella società del XXI secolo

Guaglione mette in chiaro fin da subito la volontà di mettere in scena una risposta verosimile alla nascita e allo sviluppo di "percezioni straordinarie" nelle persone. Per il regista milanese Quarantine Prophets rappresenta la questione pratica e morale che il governo si pone ed è chiamato ad affrontare in seguito all'anomalia, non tralasciando la reazione che la società del XXI secolo (è un futuro non molto lontano quello proposto dagli autori) potrebbe avere in caso di avvenimenti così singolari.

Cita Rising Stars come altra fonte di ispirazione Fabio Guaglione, altro fumetto che rivisita l'epopea supereroistica in favore di una disamina più realistica delle eventuali conseguenze dell'apparizione di abilità speciali. Evidente, di fatto, è la simile divisione "discriminatoria" tra la società timorosa e i Profeti (gli "Speciali" nel fumetto scritto da Straczynski). Insomma non una visione semplicistica ma un ragionamento sensato e coerente sull'ipotetica concretizzazione di uno scenario del genere, per cui una quarantena non sarebbe assurda ma assolutamente credibile, come plausibile sarebbe una spietata e immorale corsa per accaparrarsi i soggetti con il potenziale più alto in termini di "letalità".

Il primo tassello di questo puzzle crossmediale sembra dunque essere promettente e meritevole di una lettura, ed è in generale da premiare la scelta coraggiosa di Panini Comics e HarperCollins di dar vita ad un universo narrativo e di proporlo in questa forma inedita nel nostro paese, con un grande potenziale in termini di transmedialità (chissà se in futuro Quarantine Prophets si "trasferirà" nel medium cinematografico o televisivo) e in termini più strettamente narrativi, data la promessa di nuove storie e della creazione di un vero e proprio "Guaglioverso" partorito dalla mente del regista milanese.