Samurai 8: Hachimaruden, dopo Naruto samurai e fantascienza per Kishimoto

Masashi Kishimoto abbandona i ninja e si dedica ai samurai, nei quali riversa il suo fascino per la fantascienza: ecco Samurai 8, in primavera 2019.

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Un autore come Masashi Kishimoto non poteva rimanere lontano dai riflettori troppo a lungo. Il leggendario creatore di Naruto ha contribuito a plasmare il genere shonen con un'opera longeva, duratura e convincente: dal 1999 al 2014 il ninja biondo ci ha accompagnato con le sue peripezie e i suoi valori prima di lasciare il posto a suo figlio Boruto, opera scritta da Ukyo Kodachi e disegnata da Mikio Ikemoto, allievo e assistente di Kishimoto, ma al tempo stesso supervisionata costantemente dal creatore del franchise.

Sapevamo già da qualche anno, però, che il mangaka stesse lavorando a un progetto del tutto nuovo, un manga inedito pronto a sbancare nuovamente Weekly Shonen Jump. Quel manga è finalmente realtà e si intitola Samurai 8: Hachimaruden. Presentato alla Jump Festa 2019, il nuovo progetto sarà realizzato a quattro mani da Kishimoto in persona e da Akira Okubo, talentuoso artista che ha già collaborato con il sensei negli anni scorsi. Cosa aspettarsi dall'opera, che debutterà durante la prossima primavera sul celebre magazine nipponico? Cerchiamo di raccogliere ciò che sappiamo e di capirne le prospettive.

Robot e katane

Partiamo dalle fondamenta: Samurai 8: Hachimaruden è un'opera dal concept di partenza estremamente peculiare, in grado di fondere classicismo e modernità senza precludersi uno sguardo sul futuro e sul distopico. Come già affermato in passato da Kishimoto, e ribadito durante l'annuncio al Jump Festa, questo nuovo manga permetterà all'autore di unire il suo amore per la tradizione e la cultura nipponica da un lato - i samurai, quindi - e una sua personale passione dall'altro: un affetto che non è riuscito a infondere totalmente in Naruto e che in Samurai 8 è pronto a esplodere con grande stile. La fantascienza.

Samurai e sci-fi, dunque: un ibrido che Masashi Kishimoto unirà in un'opera che ha tutta l'aria di voler stupire sin da subito. E, in effetti, ad averci colpito nel teaser trailer di Hachimaruden è soprattutto lo stile, ricercato e ricco di dettagli, unito a un character design estremamente particolare e in grado di sfoggiare una certa particolarità.

L'incontro tra il Giappone feudale e la fantascienza lo si ritrova anche nei personaggi mostrati nella videoclip di annuncio: samurai cibernetici, guerrieri in possesso di avanzate protesi robotiche e armi dalla forma tradizionale eppure così peculiari e moderne nel concept. Samurai 8 è una bomba artistica, perlomeno stando alle prime immagini che abbiamo potuto guardare durante la Jump Festa.

Nel segno di Naruto

Un grande stile è figlio anche di un grande disegnatore e, in tal senso, vogliamo approfondire un po' meglio la figura di Akira Okubo. Si tratta di un artista presente nello staff di Boruto - Naruto The Movie, l'ultimo lungometraggio del franchise principale di Masashi Kishimoto che ha anticipato il debutto della serie manga e anime di Boruto: Naruto Next Generations.

Una pellicola che ha rivestito un'importanza fondamentale, dal momento che - come ci ha detto in esclusiva ai nostri microfoni l'editor-in-chief di WSJ a Lucca, un'intervista che anche diverse fonti estere hanno riportato sulle proprie pagine - il suo successo ha garantito a Shueisha la sicurezza necessaria ad avallare il progetto Boruto.

Okubo, poi, ha anche collaborato come settimo assistente del maestro durante la serializzazione di Naruto, contribuendo spesso e volentieri con illustrazioni e sketch presenti all'interno di svariati tankobon. Insomma, da assistente a semplice collaboratore per un film volto a chiudere definitivamente un ciclo, per Okubo l'esperienza ha rappresentato una rampa di lancio.

Kishimoto in persona lo ha voluto al suo fianco come autore alle matite di Samurai 8: Hachimaruden. Se il creatore di Naruto, che detiene a tutti gli effetti la proprietà del progetto, curerà la sceneggiatura dell'opera, ad Akira andrà il non facile compito di trasporre su carta i pensieri e le idee del sensei. Un onere che, almeno stando alle prime immagini dell'opera, a quanto pare regalerà tante soddisfazioni, tanto al creatore quanto al suo esigente pubblico.

C'è da dire, inoltre, che sembra davvero forte l'influenza dell'opera con protagonista lo shinobi biondo su questo nuovo lavoro: il tratto di disegno richiama sicuramente l'ultimo Kishimoto, quello più maturo e dal tratto definito, che soprattutto nelle espressioni dei personaggi, nella forma degli occhi e nelle smorfie scaturite dai lineamenti facciali richiama non poco certi primi piani ammirati in Naruto. Un'ispirazione che resta importante, quella di un'opera che ha fatto la storia recente del genere shonen.

Addentriamoci nell'opera

Ma di cosa parlerà, dunque, questo Samurai 8? Sembra chiaro che l'intenzione di Kishimoto è quella di percorrere il cammino compiuto da altri grandi sensei come Hiro Mashima: l'autore di Rave e Fairy Tail, che al momento sta supervisionando anche il sequel 100 Year Quest, ha da poco lanciato un'opera alla quale Samurai 8 deve forse qualche licenza. Quell'EDENS ZERO che a sua volta fa dello sci-fi il cuore pulsante dell'opera e che potrebbe rivaleggiare con Samurai 8 a rappresentare una sfida tra due veri e propri giganti dell'editoria nipponica.

Shueisha e Kodansha, Bessatsu e Jump, Mashima e Kishimoto. Affinità che, però, si fermato semplicemente alla pura questione concettuale e tematica, poiché in Hachimaruden entrerà in gioco l'elemento storico - quello degli onorevoli guerrieri armati di katana, per l'appunto - a controbilanciare i temi futuristici dell'opera.

Il titolo sembra anticipare l'idea di una storia corale, con 8 potenziali protagonisti pronti a darsi battaglia a fil di spada: la clip suggerisce, in effetti, che i personaggi chiave saranno molteplici, ma è chiaro sin da subito che nel nuovo lavoro di Kishi sembra esserci spazio nuovamente per un dualismo, lui che della contrapposizione tra bene e male (o luce e oscurità) ne ha fatto un mantra con figure come Naruto e Sasuke, Hashirama e Madara, Kakashi e Obito, Jiraiya e Orochimaru.

In questo caso il dualismo è tra due samurai specifici: il ragazzo dalle sembianze adulte e quello occhialuto con l'aspetto da ragazzino. E c'è di più: come confermano le traduzioni delle frasi che ci scorrono davanti agli occhi, così come alcune immagini, apprendiamo che questi guerrieri sono tutt'altro che umani, capaci di modificare la struttura del proprio corpo secondo la loro conformazione meccanica.

A quanto pare, inoltre, i Samurai sono individui scelti che rappresentano una sorta di "chiave" in ottica salvifica per l'umanità. Il teaser trailer, poi, anticipa quello che sembra essere un setting in tutto e per tutto distopico: lo sfondo a tema spaziale e gli elementi meccanizzati che scorrono durante il video lasciano intravedere, forse, una Terra dilaniata da un qualche tipo di cataclisma. Mentre le inquadrature, i disegni e le tavole che ci vengono mostrate nella clip d'annuncio gridano forte al classicismo, alla cinematografia di genere, al citazionismo d'altri tempi.

Già nel titolo, infatti, ci sembra lampante il richiamo a grandi opere del passato come I 7 Samurai di Kurosawa, così come un altro gruppo di celebri spadaccini che hanno popolato l'entertainment nipponico: quei 5 Samurai che negli anni Ottanta hanno fatto sognare milioni di ragazzi in TV. Dove ci vorrà mai portare Kishimoto-sensei non è ancora chiaro: quel che possiamo auspicarci è che il viaggio sia altrettanto emozionante e suggestivo come quello del Settimo Hokage.

Samurai 8: Hachimaruden Di Samurai 8: Hachimaruden sappiamo davvero poco. Lungi dal conoscere l’identità del protagonista (o dei protagonisti) o le dinamiche narrative, siamo rimasti in ogni caso stregati dalle mille suggestioni visive e tematiche che il nuovo manga di Masashi Kishimoto trasuda dal trailer di annuncio arrivato durante la Jump Festa 2019. Il debutto dell’opera è previsto per la primavera 2019 su Weekly Shonen Jump: un’attesa che si fa sempre più trepidante e che, speriamo, nei prossimi mesi sarà allietata da qualche informazione in più.