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Scissor Seven 2: primo sguardo alla seconda stagione dell'anime cinese

Scissor Seven ritorna in azione nel catalogo di Netflix con la Stagione 2: abbiamo visionato la prima puntata della serie animata cinese.

anteprima Scissor Seven 2: primo sguardo alla seconda stagione dell'anime cinese
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La serie animata cinese firmata da AHA Entertainment e Sharefun Studio è tornata in azione e sembra essere più in forma che mai. Tra le nuove uscite anime di Netflix del maggio 2020, la piattaforma streaming accoglie infatti la Stagione 2 di Scissor Seven, pronta a regalare al pubblico altre dieci puntate in compagnia di Seven e del bizzarro universo di personaggi che ne circondano le gesta di killer e gestore di un salone di bellezza.

Con la serie disponibile nel catalogo Netflix da giovedì 7 maggio, ci siamo immediatamente dedicati alla visione del primo episodio , per scoprire se vi avremmo ritrovato il medesimo concentrato di umorismo surreale, azione e follia che aveva caratterizzato la prima tornata di puntate di Scissor Seven. Ebbene, senza troppi giri di parole, la risposta è "assolutamente sì!".

Super forbici


Non sembra essere trascorso troppo tempo dagli eventi che avevano sconvolto l'Isola dei Polli sul finire della Stagione 1. Seven continua a non rammentare nulla del proprio passato ed è ancora impegnato nel tentativo di raccogliere fondi sufficienti a recarsi nel Regno di Stan, convinto che le miracolose tecnologie del Paese possano aiutarlo a recuperare la perduta memoria. Al suo fianco, ovviamente immancabili, troviamo Dai Bo, il "pollo blu" che lo ha convinto a sfruttare la sua capacità di controllare forbici con la telecinesi per diventare un sicario, e Xiao Fei, altro esemplare della strana specie animale che librandosi in volo ha più volte salvato il protagonista da situazioni di pericolo.

Qualche novità, però, c'è: attorno al bizzarro trio orbitano infatti alcuni dei personaggi protagonisti dei primi episodi della serie, divenuti ormai una presenza stabile ed abituale nella vita di Seven. Tra questi figurano ad esempio la piccola Cola o la combattente Thirteen, ma anche l'irreprensibile He Dachun, che nella prima stagione avevamo trovato impegnato nel ruolo di una determinata guardia del corpo. Ed è proprio quest'ultimo a dare il via agli eventi della prima puntata della Stagione 2: deciso a liberare l'isola dalla presenza di pericolosi assassini, l'uomo chiede infatti l'aiuto di Seven.

Attratto dalla prospettiva di una ricca ricompensa, il nostro sicario accetta di mettersi sulle tracce di alcuni "colleghi". Seven, come del resto prevedibile, finirà tuttavia per incappare nei suoi obiettivi in maniera del tutto casuale, con dinamiche sconclusionate che daranno il via a confronti ancora più folli.



Tra le mani del nostro protagonista, un nuovo imperdibile gadget: un barattolo di cera per capelli che cela un meccanismo in grado di scagliare una lama letale contro il proprio avversario. Invariate invece le capacità delle portentose forbici del parrucchiere/assassino, così come il talento dimostrato dal personaggio nel celarsi agli sguardi altrui assumendo l'aspetto dei più disparati oggetti.

Le fatiche del povero Seven, inutile dirlo, si concludono senza che il sicario parrucchiere riesca a mettere le mani sulla ricca ricompensa che gli era stata promessa. In compenso, tuttavia, le sue (dis)avventure non mancheranno di strappare allo spettatore più di qualche risata.

Familiare, ma diverso

Il primo episodio di questa seconda Stagione sembra confermare gli elementi essenziali che già avevamo evidenziato nella nostra recensione della Stagione 1 di Scissor Seven, in una commistione tra comicità surreale, folli concatenazioni di eventi, combattimenti e gadget improbabili che ha tutte le carte in regola per dimostrarsi ancora una volta una formula vincente.



Eppure qualche novità sembra esserci: in particolare sembra preannunciarsi una maggiore attenzione nei confronti di una struttura narrativa orizzontale, che nella precedente Stagione si era manifestata solamente con le ultime puntate. Ad offrire un potenziale indizio in tal senso riscontriamo essenzialmente due elementi.



Da una parte, la scoperta che sull'Isola dei Polli ha aperto un nuovo salone di bellezza, gestito da un parrucchiere abile ed estroso, che è solito modellare le capigliature dei clienti sfruttando un miracoloso gel prodotto nel Regno di Stan. La rivalità tra quest'ultimo e Seven potrebbe rappresentare un elemento ricorrente nella nuova Stagione e, magari, celare in sé persino un possibile collegamento con l'ancora misterioso passato del protagonista.
Inoltre, ancora più interessate, l'episodio si conclude con l'apparizione di Thirteen, che lancia un importante avvertimento: altri assassini sono in arrivo sull'isola. Il dettaglio sembra preannunciare la presenza di un fil rouge narrativo in grado di dipanarsi lungo le dieci puntate che compongono la Stagione 2.



Che gli autori, dopo aver introdotto un interessante cast di personaggi, abbiano qui scelto di concentrarsi in maniera più marcata sull'aspetto narrativo? Per scoprirlo sarà ovviamente necessario attendere di visionare la totalità degli episodi, ma l'eventualità è sicuramente stuzzicante.

Il primo contatto con i nuovi episodi di Scissor Seven sembra inoltre confermare il mantenimento di una buona qualità produttiva, sia sotto il profilo delle animazioni sia sul fronte della colonna sonora. Come già fatto in precedenza, vi invitiamo a non interrompere la visione dei titoli di coda, in grado di rivelare qualche sorpresa sulle sorti e le vite dei personaggi che popolano questo strano universo popolato di sicari e polli blu.

Scissor Seven L'esordio della nuova Stagione della produzione animata nata in Cina si dimostra convincente. La sensazione è infatti quella che gli autori abbiano voluto mescolare in maniera più efficace la componente surreale e umoristica della produzione con l'attenzione per il comparto narrativo emersa nel finale della Stagione di debutto. Quanto quest'impressione si rivelerà esatta, potremo dirlo solamente a visione ultimata, ma nel frattempo le aspettative si mantengono piuttosto elevate. In chiusura, non ci resta dunque che segnalare la presenza tra le opzioni di doppiaggio del solo cinese mandarino, con l'ovvio conseguente supporto alla lingua italiana tramite sottotitoli. Confermata inoltre la ridotta durata dei singoli episodi, che per la puntata di apertura si attesa al di sotto della soglia dei venti minuti.