Star Wars High Republic: tutto sui fumetti e i romanzi di Project Luminous

Si è finalmente alzato il sipario su Project Lumious, nome in codice dietro il quale si celava Star Wars The High Republic: di cosa si tratta?

anteprima Star Wars High Republic: tutto sui fumetti e i romanzi di Project Luminous
Articolo a cura di

I primi riferimenti a Project Luminous risalgono all'ottobre dello scorso anno. In occasione del New York Comic-Con, Lucasfilm presentava ufficialmente il nome il codice, associandolo tuttavia ad un progetto misterioso sul quale non era ancora disposta ad alzare il sipario. Venivano così svelate solamente le personalità coinvolte attivamente nel progetto: Claudia Gray, Justina Ireland, Daniel José Older, Cavan Scott e Charles Soule, autori già noti nel panorama editoriale di Star Wars. L'unico ulteriore indizio offerto ai fan era rappresentato da una slide proiettata durante la presentazione, che invitava il pubblico ad attendere novità sul progetto nel 2020 citando l'Obi Wan di Una Nuova Speranza: "La Forza è ciò che da a uno Jedi il suo potere. È un campo energetico creato da tutti gli esseri viventi...fino a...Project Luminous, 2020". Ora che l'iniziativa è stata presentata, ogni tassello è andato infine al suo posto.

Da Project Luminous a Star Wars: The High Republic

Quando l'espressione "Project Luminous" è stata usata per la prima volta di fronte al pubblico, i lavori per dare forma concreta all'iniziativa erano in realtà già in corso da oltre un anno. Nell'autunno 2018, presso il celebre Skywalker Ranch, ha infatti avuto luogo il primo raduno collettivo di tutte le menti creative e forze organizzative che ne avrebbero curato la nascita, lo sviluppo e la distribuzione. Tra questi, figuravano ovviamente i cinque scrittori Gray, Ireland, Older, Scott e Soule, ma anche personalità di vertice di Lucasfilm ed ulteriori creativi di supporto. Con l'avvicinarsi dell'arrivo nelle sale di Episodio IX - L'ascesa di Skywalker e la saga cinematografica degli Skywalker ormai prossima alla conclusione, l'esigenza era quella di definire una nuova visione per il futuro dell'intero franchise di Star Wars. L'intenzione era in particolare quella di dare vita ad un progetto coraggioso ed ambizioso, che potesse rivolgersi a più generazioni ed in grado di offrire un percorso narrativo nuovo e di ampio respiro. Qualcosa che, però, consentisse al contempo anche di lasciare carta bianca ai singoli autori in merito a quali personaggi, contesti e dinamiche mettere in scena.

Per rendere possibile tutto ciò, racconta Michael Siglain, Direttore Creativo di Lucasfilm Publishing, la decisione finale è ricaduta sulla scelta di ambientare un intero nuovo programma narrativo nel pieno dell'età dell'oro della Repubblica. Nasce così Star Wars: The High Republic, progetto editoriale che comprenderà nella sua prima fase tre romanzi e due serie a fumetti, ambientati in un'epoca precedente alla trilogia prequel.

Ma perché la citazione ad Obi Wan in occasione della prima presentazione? Ebbene, in quella specifica sequenza di Una nuova speranza, il personaggio pronuncia anche le seguenti parole: "Per mille generazioni i Cavalieri Jedi sono stati i guardiani di pace e giustizia nella vecchia Repubblica, prima dell'oscurantismo, prima dell'Impero". Proprio la volontà di dare forma a quest'affermazione rappresenta una delle due grandi linee direttrici del progetto. La seconda, invece, è frutto di un'intuizione di Cavan Scott, che in occasione delle prime sessioni di brain storming in compagnia degli altri autori si è domandato: "Che cosa spaventa i Cavalieri Jedi?". Un quesito che ha solleticato l'immaginazione del gruppo di veterani di Star Wars ora al lavoro su Alta Repubblica.

Cinque progetti, un unico grande racconto

Viste le premesse alla base di Project Luminous risulta impossibile distinguere la trattazione tra romanzi e fumetti. Ognuno di questi potrà essere fruito singolarmente, ma, di fatto, sarà solo seguendo l'intera galassia di opere in programma che si andrà a visualizzare la storia che il team vuole effettivamente raccontare. Il setting temporale sarà condiviso e si situerà 200 anni prima delle vicende di Episodio I - La Minaccia Fantasma, un'epoca in cui i Cavalieri Jedi rappresentano una forza di pace e giustizia all'apogeo del proprio splendore. Una condizione che ha spinto il team creativo di The High Republic a descriverli come una sorta di Cavalieri della Tavola Rotonda.

In quest'epoca di pace, la Repubblica non esercita la propria influenza sull'intera Galassia Lontana Lontana: per questa ragione il tema dell'espansione dei confini e della scoperta di nuovi pianeti, culture e specie sarà un tassello fondamentale della produzione. In quest'ottica, gli Jedi si presenteranno nelle vesti di veri e propri "Texas Ranger", pronti ad offrirci l'occasione per scoprire nuove informazioni sul misterioso Orlo Esterno.

Ma i Maestri della Forza non saranno gli unici protagonisti delle nuove linee narrative: i fan possono aspettarsi contrabbandieri, farabutti e cacciatori di taglie. Per l'occasione, farà la propria comparsa anche un inedito gruppo di villain, noti come Nihil. Apparentemente slegati dalla mitologia Sith, questi ultimi sembrano presentarsi come anarchici predoni, che il team descrive come "Vichinghi spaziali". Il loro motto? "Non puoi portarlo con te, ma noi possiamo sottrartelo".

Ad inaugurare l'iniziativa sarà Star Wars: Light of the Jedi, romanzo indirizzato al pubblico adulto e firmato da Charles Soule. Atteso nell'agosto di quest'anno, il volume andrà a costruire le fondamenta dell'intero progetto. Introdurrà infatti l'ambientazione ed il contesto narrativo, ma sopratutto ospiterà il verificarsi di un evento noto come "The Great Disaster" - "Il Grande Disastro". Su quest'ultimo aleggia attualmente il più totale mistero, ma è stato a più riprese evidenziato che genererà conseguenze che si rifletteranno su tutte le pubblicazioni.


A settembre sarà invece la volta di un romanzo pensato per un pubblico più giovane. Firmato da Justina Ireland, si intitolerà Star Wars: A Test of Courage. In questo caso, i lettori seguiranno le avventure di Vernestra Rwoh, la più giovane Jedi della sua epoca. Una responsabilità per la quale la ragazza, tuttavia, forse non è ancora certa di essere pronta. A concludere l'ondata di romanzi sarà invece Star Wars: Into the Dark, ideato da Claudia Gray. Atteso ad ottobre ed indirizzato a giovani adulti, racconterà le avventure di Reath Silas, un Padawan pronto a lasciare Coruscant per dirigersi ai confini della Repubblica, dove scoprirà qual è la sua vera natura.

Più ridotti sono invece i dettagli legati alle serie a fumetti che andranno a comporre questa prima fase di Project Lumious. Al momento, non è stata confermata una data di pubblicazione precisa per le due serie, anche se pare ragionevole attendersi anche in questo caso un debutto nel corso di quest'anno, nell'autunno o in concomitanza con la Star Wars Celebration. Nessuna informazione è purtroppo stata diffusa in merito all'identità dei disegnatori che lavoreranno a queste due new entry.

È ad ogni modo certo che Cavan Scott darà forma a Star Wars: The High Republic, serie che andrà ad unirsi al già ricco catalogo di produzioni Marvel dedicate alla Galassia Lontana Lontana. I presupposti sembrano delineare un racconto di tipo corale, con diversi Jedi impegnati a collaborare, non solo tra di loro, ma anche con diversi membri della Repubblica. Le vicende saranno ambientate su di una stazione spaziale inedita per la saga, battezzata Starlight Station. A giudicare dall'immagine di copertina provvisoria diffusa all'annuncio, possiamo attenderci che i Nihil giochino un ruolo di particolare rilievo all'interno di questo specifico tassello di Project Luminous.

A Daniel José Older è invece affidata la seconda serie a fumetti, edita da IDW Publishing ed intitolata Star Wars: The High Republic Adventures. Protagonisti di quest'ultima saranno Lula e Farzalla, due giovani Padawan che insieme ad altri apprendisti Jedi dovranno far fronte ad una delle ripercussioni causate dal Grande Disastro. La serie seguirà il percorso di entrambi, illustrando cosa significhi essere Padawan e Jedi, e dipingendo un quadro approfondito della vita al tempo dello splendore della Repubblica.

L'interconnessione che è alla base dell'iniziativa ed il processo creativo corale che ne ha determinato la nascita renderanno possibile l'apparizione di un personaggio anche all'interno di più d'una delle opere che andranno a comporre Staw Wars: The High Republic. La grande libertà offerta ai cinque autori coinvolti, tutti grandi conoscitori del franchise, promette di dare forma ad una narrazione condivisa ma al contempo indipendente, all'interno della quale ognuno potrà plasmare un proprio microcosmo di innovazione.

Nei primi artwork diffusi da Lucasfilm è già possibile avvistare nuove tipologie di spade laser, mentre il team ha offerto interessanti indizi sull'inserimento di diversi Easter Egg nei propri racconti. Ci attendiamo inoltre grande varietà sul fronte dei personaggi rappresentati: Soule, ad esempio, ha anticipato la presenza nel suo Light of the Jedi di un Jedi Wookie dal temperamento gentile e di uno Jedi umano che percepisce la forza come una canzone. Infine, non ci sentiamo di escludere la possibilità che il progetto possa offrire una nuova collocazione ad alcuni degli elementi che componevano il precedente Universo Espanso di Star Wars, ormai non più considerato canonico all'interno del franchise.

Verso un'età dell'oro multimediale?

Ad ora, gli annunci ufficiali collegati al progetto Star Wars: The High Republic hanno coinvolto esclusivamente i nuovi progetti editoriali qui citati. L'ambiziosa natura dell'iniziativa potrebbe lasciare spazio ad un quadro potenzialmente ancor più ricco? Possiamo aspettarci di vedere la gloria dell'Alta Repubblica risplendere su più medium?

Il primo pensiero, inevitabilmente, vola all'universo cinematografico. Su questo fronte, è opportuno sottolineare che in seguito all'evento di presentazione di Project Luminous è stato confermato che Star Wars: The High Republic non si sovrapporrà a film o serie TV attualmente in cantiere. Una scelta che, ancora una volta, ha lo scopo di garantire ai cinque autori che rappresentano il cuore pulsante dell'iniziativa la maggiore libertà creativa possibile. Nulla esclude però che in futuro l'arco narrativo dell'Alta Repubblica possa diventare oggetto di un adattamento per il grande schermo o, perché no, per il servizio streaming di Disney+.

Nessun accenno specifico ha invece riguardato il medium videoludico, che ha recentemente visto gli sviluppatori di Respawn Entertainment esplorare il periodo storico immediatamente successivo all'esecuzione dell'Ordine 66, per seguire le vicissitudini di Cal Kestis, giovane Padawan in fuga dall'Impero. Recenti indiscrezioni vorrebbero attualmente in sviluppo proprio un sequel di Star Wars: Jedi Fallen Order, accolto da un buon riscontro di pubblica e critica. Accanto a quest'ultimo, si vocifera però anche di un ulteriore videogioco di Star Wars, in corso di realizzazione presso gli studi di EA Motive e descritto come piuttosto insolito. Che l'Alta Repubblica si stia preparando ad approdare anche su PlayStation 5 e Xbox Series X?

Star Wars (fumetti) Star Wars: The High Republic muoverà i suoi primi passi nel corso dell'agosto 2020. Ad oggi, è stato condiviso solamente il quadro generale del progetto, le sue intenzione ed ambizioni. Se sul fronte dei romanzi molti dettagli sono già stati confermati, la comunicazione relativa alle serie a fumetti è invece risultata più avara. L'universo che compone la Galassia Lontana Lontana è ad ogni modo ormai pronto a lasciarsi alle spalle la Saga degli Skywalker per mettere in scena una nuova grande epopea narrativa che affonda le proprie radici nel cuore dell'era repubblicana. Il progetto appare decisamente ambizioso: non resta che attendere i prossimi mesi e la Star Wars Celebration per poter avere un'istantanea più dettagliata di ciò che si cela dietro il "Grande Disastro".