Super Dragon Ball Heroes: analisi del trailer e cosa aspettarsi dall'anime

Tiriamo le somme su ciò che ci aspetta in vista del debutto dell'anime promozionale, previsto per il 1 luglio 2018.

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Pochi giorni fa abbiamo assistito al primo trailer dedicato a Super Dragon Ball Heroes, un anime promozionale ispirato all'omonimo videogioco (esclusiva del mercato nipponico) che debutterà domenica 1 luglio 2018. Abbiamo già avuto modo di illustrare l'immaginario proposto dalla serie, analizzando i vari archi narrativi che compongono il videogioco e ormai, a livello di narrazione e di Lore, c'è davvero poco altro da scoprire. Ciò che vogliamo proporvi questa volta è l'analisi del teaser della serie animata, tirando le somme su tutto ciò che ci aspetta a meno di una settimana mancante all'esordio del primo episodio di Super Dragon Ball Heroes.

Saiyan e Demoni

Come potrebbe iniziare un trailer di un prodotto dedicato a Dragon Ball? Ma ovviamente con il nostro Goku. Magari con il nostro Goku che lancia la sua iconica Kamehameha. E quale avversario migliore di... se stesso? Che lancia, a sua volta, un'altra leggendaria Onda Energetica? E magari quella versione del protagonista proviene da una dimensione parallela, diciamo un franchise piuttosto caro alla fanbase qual è Dragon Ball GT. E, dulcis in fundo, questa versione alternativa all'ormai canonico Super Saiyan Blu potrebbe essere il tanto amato quanto apocrifo Super Saiyan 4. Blu e Quarto Livello che si affrontano, il duello perfetto per una premessa perfetta: God vs Oozaru, Dio contro Umano, Super vs GT. In sostanza, l'incipit di partenza di Super Dragon Ball Heroes è praticamente perfetto, stuzzicante quanto basta e propenso a soddisfare i sogni più ambiti degli appassionati che soltanto le migliori (ma anche le peggiori) fan fiction potrebbero regalare.

Ma Goku Blu contro se stesso in versione SSJ4 non è che la premessa di partenza, appunto, di un affresco narrativo molto più grande e che trova nel breve teaser dell'anime un piccolo ma esaustivo riassunto. Trunks, tornato dal futuro per allenarsi con Goku e Vegeta, finisce misteriosamente prigioniero su Prison Planet, un agglomerato di pianeti incatenati tra loro e su cui si consuma una specie di lotta per la sopravvivenza al fine di accaparrarsi le Sfere del Drago e, presumibilmente, fuggire sani e salvi. Tutto questo verrà orchestrato da Fu, a cui sono dedicati i footage successivi della clip rilasciata per promuovere il primo episodio dell'anime: Fu è uno scienziato appartenente alla stirpe dei demoni e, sebbene non ne abbiamo la certezza, è possibile che il suo obiettivo sia quello di ripristinare il Reame Demoniaco riportando nel mondo dei vivi i vari Demigra, Towa e Mira (personaggi ormai non tanto sconosciuti alla fanbase di Dragon Ball poiché si tratta di villain che compaiono nell'apprezzato videogioco Xenoverse).

Ciò che emerge successivamente è che l'adattamento animato di Super Dragon Ball Heroes dovrebbe mantenersi fedele, nella sua struttura narrativa, alle vicende narrate nell'omonimo videogioco: Fu ha intenzione di dar vita a un gioco perverso per condurre una serie di esperimenti, secondo il quale Trunks dovrà farsi largo lungo Prison Planet a suon di combattimenti - con Goku, Vegeta e Mai che, in compagnia di Goku Xeno, dovranno avanzare a loro volta per salvare il giovane guerriero del futuro. È ciò che affermano Goku e Vegeta nel trailer, confermando quindi che lo scopo di Fu sarà esattamente lo stesso che possiamo ammirare nel videogioco disponibile in Giappone, avvalendosi peraltro di Kanba: si tratta di un misterioso Saiyan mascherato dai capelli lunghi, che affronterà i protagonisti e, a quanto pare, sarà la causa scatenante di una crisi che colpirà Goku, il quale perderà improvvisamente il controllo diventando una seria minaccia per i suoi compagni.

Nel segno di Super

Accantonate le premesse narrative, che attingeranno sia dal materiale canonico che da quello apocrifo dell'immaginario imbastito da Akira Toriyama, passiamo a una prima disamina tecnica di ciò che ci ha trasmesso Super Dragon Ball Heroes: dal punto di vista produttivo ci sembra che i disegni siano ben realizzati e che in tal senso lo staff di produzione abbia lavorato piuttosto bene sulla qualità delle animazioni, attestandosi come un prodotto largamente superiore alla maggior parte del comparto visivo di Dragon Ball Super. È un'analisi, questa, che potrebbe lasciare il tempo che trova, dal momento che non abbiamo certezza della quantità di episodi di cui sarà composto l'anime promozionale.

Ipotizzando che di certo non supererà i due cour di serializzazione, attestandosi al massimo intorno ai 24 episodi, è ovvio che il valore produttivo della serie appaia estremamente più leggero rispetto al mastodontico DB Super, ma c'è comunque da sottolineare che la qualità complessiva di Heroes non raggiunge comunque quella garantita dai migliori disegnatori in forza alla Toei (Takahata, Shintani e soci), attestandosi comunque su un piano inferiore rispetto all'ultimo ciclo narrativo del midquel di Dragon Ball Z.
Per il resto ci sembra che la direzione artistica sia piuttosto ispirata, coadiuvata soprattutto dall'ampio respiro dei personaggi in gioco - provenienti, cioè, tanto dall'universo espanso non canonico del franchise quanto dagli OVA, da GT o da Super e Z.

Insomma, un vero e proprio calderone di stili, tecniche e trasformazioni diverse che, pur non presentando delle premesse memorabili o particolarmente originali, potrebbe regalare ai fan del franchise un buon palliativo per colmare l'assenza di Super e attendere con più leggerezza il film di animazione previsto per dicembre.

Super Dragon Ball Heroes Pur rammentando che il racconto che ha in serbo l'anime promozionale è quanto di più apocrifo possa esistere, il trailer di Super Dragon Ball Heroes lascia ben sperare in termini narrativi e produttivi. La serie potrebbe riservare una trama fresca e interessante, un calderone di personaggi provenienti da produzioni diverse ma che potrebbero amalgamarsi in situazioni interessanti e stuzzicanti, come l'atteso quello tra il SSJ Blu e il SSJ4. Sul lato tecnico il prodotto appare in ottima forma, ma in tal senso non vediamo l'ora di constatarlo da vicino a partire dal 1 luglio 2018, data in cui l'episodio 1 della serie verrà trasmesso in streaming.