86 Eighty-Six: il nuovo anime dai creatori di Sword Art Online

A-1 Pictures torna ad adattare una light novel di grande successo, questa volta esplorando il genere sci-fi, con il nuovo progetto di 86 - Eighty-Six.

86 Eighty-Six: il nuovo anime dai creatori di Sword Art Online
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Caratterizzato da un numero davvero considerevole di produzioni, e da un desiderio di sperimentare con forme e contenuti dei propri lavori, lo studio di A-1 Pictures è da molto tempo alla ricerca di un nuovo gioiello da aggiungere alla sua "corona". In attesa che il suo franchise di punta, Sword Art Online, torni a mostrarsi con il nuovo progetto SAO: Progressive, e che venga portata avanti anche la serie principale (sia che riguardi il breve arco di Moon Cradle, oppure che si passi direttamente a Unital Ring), lo studio giapponese ha deciso di imbarcarsi in una nuova, grande, avventura, portandoci all'attenzione la versione animata della light novel 86 - Eighty-Six, frutto della penna di un grande autore come Asato Asato.

Lontana dagli echi isekai, che ormai sembrano aver invaso l'industria, 86 - Eighty-Six è una creatura complessa e affascinante, che abbraccia più generi, e che tratta di tematiche non semplici da affrontare, nemmeno per un medium come l'anime, da sempre capace di sconvolgere. Il 10 aprile è uscito su Crunchyroll il primo episodio di 86 in simulcast, e noi siamo qui oggi per raccontarvi le nostre prime impressioni su quello che sembra essere il prossimo grande anime stagionale.

Il distretto 86

Il mondo che ci viene presentato dalla gemma diretta di Toshimasa Ishii è quello della Repubblica di San Magnolia. Uno stato apparentemente perfetto e in pace, all'avanguardia tecnologica, e che gode di buona salute. Il grande merito di San Magnolia, è quello di aver respinto per ben nove anni con successo gli attacchi di un impero vicino, che aveva invaso la Repubblica tramite dei veicoli militari senza pilota, i temibili Legion. Sin dall'incipit del racconto si parla quindi di inganno politico e di quanto sia semplice filtrare gli eventi tramite gli occhi dei potenti. Gli ignari abitanti di San Magnolia, caratterizzati tutti dal tratto dell'albinismo, sono stati convinti da sempre di essere difesi anche loro da dei mezzi robotici totalmente automatici, e senza bisogno di un essere umano al comando. La verità, come scopriamo nei minuti introduttivi, è ben differente: agli 85 distretti idilliaci e pieni di vita della Repubblica, se ne aggiunge un ottantaseiesimo, completamente occultato dal governo e della cui esistenza i cittadini sono ignari, abitato da esseri umani che non vengono nemmeno considerati tali, ma che sono trattati come degli animali, o peggio, come dei fantocci da spedire in battaglia, senza diritti.

L'unica colpa degli abitanti del distretto 86 è quella di appartenere all'etnia dei "Colorata", ovvero uomini e donne non albini che, svariati anni prima delle vicende alle quali assistiamo, vennero emarginati dal regime politico degli Alba, la classe sociale dominante nello stato. I Colorata combattono giorno e notte, per difendere un posto che non riconosce loro nemmeno i diritti fondamentali degli esseri umani, ma qualcosa forse sembra poter cambiare all'orizzonte.

La prima protagonista di cui seguiamo le vicende è la giovane Vladilena "Lena" Mirizé, una handler appartenente agli Alba, il cui compito è quello di guidare da remoto le truppe degli 86 in battaglia contro i Legion. Lena ci viene da subito presentata come una ragazza dall'animo buono, ma determinata, e il suo carattere si pone direttamente in contrasto con gli altri membri dell'esercito della Repubblica, che conducono un'esistenza dissoluta e priva di alcun interesse pratico nel loro incarico. Oltre al senso di dovere nei confronti della propria nazione, Lena sembra essere anche l'unica donna davvero interessata alle vite dei poveri Colorata, cercando di trattarli come delle persone, e non come delle pedine da muovere lungo una scacchiera.

È tramite lo scontro violento tra questi due mondi, quello privilegiato e quello discriminato, che il primo episodio si muove, disegnando alla perfezione un quadro drammatico e sconcertante. L'anime mostra un contrasto potente e ben sviluppato: l'apparente perfezione della vita della classe dominante sembra comunque contraddistinta da una tristezza di fondo, da un velo malinconico e grigio che non riflette l'agio e le comodità degli Alba. Tutto a San Magnolia sembra freddo, cupo, distaccato e completamente privo di gioia, persino lo stile architettonico della città, e degli abiti che il suo popolo indossa.

Mondi in contrasto

L'altro grande protagonista di cui seguiamo le vicende è Shinei Nouzen, membro suo malgrado del maledetto distretto, e conosciuto con il nome di Undertaker, becchino, per il suo ingrato compito di porre fine alle esistenze dei compagni insieme ai quali lotta gravemente feriti, e che sono impossibili da curare. Il senso del dovere è molto forte anche in Shinei, e il desiderio di proteggere i suoi compagni di squadra, più che sé stesso, è l'unica ragione che lo spinge a reagire, e a combattere ancora, in una guerra totalmente priva di senso. Tramite gli occhi di Undertaker, abbiamo la possibilità di esplorare un argomento profondo ed estremamente brillante in 86 - Eighty-Six, ovvero quello della vita da emarginati, ai confini di un mondo crudele e avido, e senza la possibilità di realizzare i propri sogni. È sorprendente come, in solamente una puntata, la serie abbia già avuto modo di trasmetterci la drammaticità e l'orrore con cui coloro che vengono chiamati dagli Alba dei semplici "droni" sono costretti a convivere, pur senza tonalità esagerate o forzate.

La potenza narrativa di quest'opera risiede proprio nella sua capacità di portare gli spettatori a riflettere, senza obbligarli a farlo. Una serie di dilemmi filosofici, esistenziali, ed etici, traspaiono dalle parole dei personaggi, eppure non ci sentiamo spinti per forza a renderli nostri. Saggiamente, ci viene offerta la possibilità di assistere passivamente ai pensieri altrui, ma alla fine saremo noi stessi a essere volenterosi di interrogarci su quanto i valori di umanità e giustizia sociale siano fondamentali, e sul perché tali diritti non dovrebbero mai essere negati a degli altri esseri, che di differente hanno solamente l'aspetto fisico. Il talento di Toshiya Ono, che si è occupato della composizione dell'anime, è cristallino, e ha dato una forma bilanciata e ben misurata alla tensione narrativa che si crea tra i momenti più riflessivi, e quelli più serrati e d'azione. In questo senso, siamo di fronte a un operato maturo e consapevole, che ha già avuto il modo di sorprendere.

Raffinatezza, stile, emozioni

Uno delle caratteristiche che più risalta da questa introduzione al mondo di 86 - Eighty-Six è il suo splendido comparto tecnico. Sicuramente, il fatto che di una pubblicazione così complessa e delicata da maneggiare se ne sarebbe occupato uno studio esperto come A-1, non poteva che farci ben sperare sulla sua realizzazione. Effettivamente, l'opera "tradisce" la sua appartenenza alla succursale di Aniplex con base a Tokyo in ogni suo singolo elemento. Dal character design, ispirato e concepito dalla sapiente mano di Tetsuya Kawakami (già chief animation director per l'originale SAO), fino alla colonna sonora e alla opening - la bellissima 3-pun 29-byou degli Hitorie - tutto ci ricorda con familiarità degli spettacoli che abbiamo già amato in passato alla follia.

Tuttavia, ed è giusto evidenziarlo, non si tratta di un'operazione derivativa: anzi, è nella grande originalità delle animazioni, delle ambientazioni, e delle atmosfere, che il lavoro ispirato dai romanzi di Asato Asato trova tutta la sua bellezza. A-1 cerca un equilibrio composto e ben ponderato tra vecchio e nuovo, tra un marchio di fabbrica presente (e che è giusto che venga utilizzato e valorizzato), e il desiderio di dare vita a un'eccellenza in grado di spiccare e splendere di luce propria. Proprio in questa ottica, alcune scene mostrano il meglio che la computer grafica attualmente disponibile abbia da offrire, e siamo rimasti davvero colpiti dalla magnificenza delle scene di combattimento, con dei droni e dei veicoli dallo stile unico e peculiare, e con delle ottime sequenze, che ci fanno comprendere a pieno quanto sforzo sia stato profuso per dare vita a un universo affascinante e insolito.

Con un utilizzo così attento dei mezzi a disposizione, non possiamo esimerci dall'evidenziare come ognuno dei personaggi che abbiamo visto fino a questo momento sia stato realizzato con la giusta dose di estro e di semplicità: senza andare a tratteggiare in maniera esagerata e sovrabbondante i protagonisti, la strada della sobrietà optata in questo caso, ci consente di ammirare ancora più a fondo le piccole accortezze e gli splendidi dettagli che caratterizzano i nostri eroi. Sia Lena che Shinei non sono altro che l'una la figura speculare dell'altro, e anche artisticamente le differenze tra di loro emergono fino a farli sembrare le due facce di una stessa medaglia. Al pari delle persone che abitano la grande città e il piccolo distretto 86, persino le due ambientazioni principali sono esattamente opposte.

Da un lato si trova la ricchezza architettonica e la ricercatezza tecnologica delle zone metropolitane; dall'altro, le terre spoglie e di confine, il teatro dei conflitti tra Repubblica e Impero, sono molto più semplici, quasi dall'aspetto rurale, e di certo non all'avanguardia. Una costante antitesi tra gli abitanti delle differenti e separate realtà, che si mostra sia nel comportamento diverso, sia nell' estetica dei rappresentanti di queste fazioni così in contrasto tra loro, rendono le figure che già abbiamo conosciuto, nel nostro primo sguardo sulla realtà di San Magnolia, tra le più iconiche attualmente presenti nel mondo dell'animazione nipponica.

Una nota conclusiva la vogliamo dedicare a tutti coloro che, prima dell'avvento di 86 - Eighty-Six su Crunchyroll non conoscevano il franchise. La storia alla quale assisteremo in questo mondo diviso e in guerra, andrà a trattare alcune delle più complesse e difficili questioni che sono, mai come in questo periodo storico, attuali anche nella nostra società. Con un occhio critico e cinico, vedremo i peggiori risultati della de-umanizzazione, e del tentativo di controllo da parte di una sfera di potere, nei confronti di una "minoranza".

Non mancheranno gli intrighi politici e le problematiche interne a un sistema vicino a implodere, con tutte le intense macchinazioni che ne deriveranno. Ciò nonostante, esse non andranno mai a prevaricare una natura votata all'azione e alla frenesia di una serializzazione che, prima di tutto, vuole mostrarci gli orrori della guerra, la quale viene sicuramente spettacolarizzata da questa pubblicazione, ma che comunque non ci rende insensibili di fronte al dolore umano, e alla disperazione che un conflitto può provocare. Prepariamoci a un grande viaggio, insieme a un anime che vuole far sentire forte la sua voce, e che ha tutte le intenzioni di sorprendere il mondo.

86 86 - Eighty-Six è un’opera matura e stratificata, figlia del marchio stilistico di A-1 Pictures. Lo stile è sontuoso e brillante, la colonna sonora è raffinata e perfettamente adatta a descrivere il mondo ideato da Asato, e la storia promette di toccare profondamente nell’animo gli spettatori. Chi conosce la light novel che ha dato origine a questo prodotto sa bene che nel corso del tempo verranno trattate tematiche potenti ed emotive come la discriminazione, la divisione sociale, il desiderio di ribellione, la rabbia, il male, la sofferenza che si porta dietro la guerra, la repressione e un amore estremamente difficile. Siamo solo all’inizio di un viaggio, che potrebbe regalarci un ottimo anime fantasy, con la concreta possibilità di far appassionare milioni di spettatori alle vicende di Lena e Shinei.