Alice in Borderland: un manga da non perdere rivive con J-POP

Quasi dieci anni dopo la prima edizione, J-Pop Manga pubblica il primo volume di Alice in Borderland, l'opera che ha ispirato l'omonima serie Netflix.

Alice in Borderland: un manga da non perdere rivive con J-POP
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Dal 2 Marzo 2022, il primo volume del manga di Alice in Borderland arriva in tutte le fumetterie italiane e sugli store online, tra cui Amazon. J-Pop Manga cura la riedizione dello shonen di Haro Aso, nato nel 2010 in Giappone ed edita in Italia la prima volta nel 2013 grazie a Flashbook Edizioni. Una sapiente mossa quella di sfruttare l'arrivo della prossima stagione di Alice in Borderland su Netflix per una ristampa tutta nuova.

Un gioco spietato

L'incipit del racconto è già noto alla maggior parte: Arisu e i suoi due amici Chota e Karube sono tre ragazzi che vivono a Tokyo e che, per motivi diversi, sono considerati degli outsider.

Una sera, in seguito al solito ritrovo al bar, vedono improvvisamente dei fuochi d'artificio, dopodiché accade qualcosa di davvero bizzarro. I tre protagonisti si ritrovano catapultati in quella che sembra essere una Tokyo apparentemente disabitata. Ben presto si ritrovano per caso coinvolti in uno strano gioco che mette a rischio la vita di ognuno di loro. Grazie ad altri partecipanti apprendono una verità agghiacciante: solo la vittoria di queste partite pericolose e brutali potrà scongiurare la morte e permettere loro di restare in questa sorta di mondo parallelo chiamato Borderland. L'arco narrativo del primo volume del manga, composto da ben 9 capitoli, corrisponde all'incirca ai primi due episodi della serie TV e, soprattutto, ai primi due OVA dell'anime di Alice in Borderland, diretto da Hideki Tachibana nel 2014. L'adattamento animato, infatti, riprende fedelmente sia l'intreccio - leggermente diverso nella serie Netflix - sia lo stile grafico, come pure la sceneggiatura, chiaramente più dilatata nell'opera cartacea ma pur sempre aderente. Sappiamo che l'anime non ha mai trovato una sua conclusione, a differenza del manga che si sviluppa in 18 volumi compiuti.

Le carte vincenti di Alice in Borderland

Questo primo grande assaggio fornito dal primo volume ci permette di notare già alcuni elementi che fanno dell'opera di Aso un prodotto assai valido. Mai come in questi ultimi tempi la Squid Game Mania per manga e anime e l'ossessione per il survival game ha aumentato gli appassionati di questo tipo d'intrattenimento. Il pubblico richiede sempre più attenzione e cura per l'aspetto ludico vero e proprio, al di là di una trama che, chiaramente, deve essere convincente e accattivante. Il manga di Aso riesce ad accontentare queste richieste sin dalle prime pagine, con un incipit del racconto che cattura subito la curiosità.

Al di là della voglia di scoprire cosa abbia provocato la creazione del Borderland, uno dei punti di forza è sicuramente l'attenzione data alla dimensione di gioco. La serie TV Squid Game, per fare un esempio molto recente, ci ha dimostrato come la presenza, puntata dopo puntata, di un gioco diverso con regole precise fosse il suo asso nella manica. Anche i primi capitoli di Alice in Borderland assumono questa caratteristica, invogliando il lettore a cercare di risolvere ogni gioco ed enigma insieme ai personaggi, seguendo delle regole e degli schemi ben consolidati e dunque coerenti e credibili.

I protagonisti trovano qui una caratterizzazione psicologica molto più forte rispetto ad ogni adattamento audiovisivo. Attraverso molti dialoghi interiori di Arisu, per esempio, capiamo forse per la prima volta la sua sofferenza trascinata negli anni, tanto da fargli pensare per più di un momento di non voler tornare indietro. Numerose sono le tavole con flashback e momenti di profonda riflessione che nella serie Netflix si perdono, favorendo invece l'azione e la spettacolarità e abbandonando quello spessore che il manga sembra avere, seppur finora a piccole dosi.

Il carattere thriller/horror tipico del survival game è realizzato con immagini piuttosto forti che alludono alla ferocia spietata. Si tratta di un'efferatezza a metà strada tra il live action esplicito e l'adattamento anime estremamente edulcorato; palese, ma mai eccessiva o disturbante. A rendere credibile la drammaticità della violenza e della morte si aggiunge l'espressività spesso esasperata dei personaggi.

Un ottimo risultato per J-Pop Manga

La nuova edizione di Alice in Borderland è un vero e proprio gioiello dal punto di vista della piacevolezza estetica. Il profilo social ufficiale di J-Pop Manga ci aveva già dato un piccolo assaggio della nuova copertina che, a dirla tutta, spicca tra gli scaffali di librerie e fumetterie.

Il primo volume ci offre già una chicca: se ne si osserva attentamente il dorso, si coglie l'inizio della lettera "A" di "Alice" che salterà fuori collezionando tutti i volumi. Lo stile della cover riprende quello originale, con un design più moderno che colpisce l'occhio del lettore e che non stona affatto con i disegni di Haro Aso. Le sue tavole, ben adattate in italiano nei minimi dettagli e non solo nei dialoghi, si contraddistinguono per uno stile articolato e definito, nonché esteticamente appagante nella resa delle ambientazioni e dei volti dei personaggi. Non mancano, tuttavia, piccoli elementi di fan service indirizzati ad un pubblico indubbiamente maschile. L'edizione di J-Pop Manga, in linea di massima, conferisce allo shonen di Haro Aso un tocco in più che ne invoglia l'acquisto e la lettura. Non ci resta che aspettare i prossimi volumi per riconfermare o meno le prime impressioni decisamente positive.

Alice in Borderland Manga La nuova edizione italiana di Alice in Borderland mette a disposizione un promettente shonen, imperdibile per i fan del genere Survival Game. Un'occasione d'oro per chi si è già avvicinato all'omonima serie TV e vuole intraprendere una lunga lettura che mostra le vere origini della storia di Arisu e dei suoi compagni di avventura.