ARTE: arriva l'anime sul Rinascimento italiano su Yamato Animation

Ecco le nostre prime impressioni di ARTE, il nuovo anime disponibile legalmente e gratuitamente in italiano sul canale YouTube di Yamato Animation

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Il Rinascimento è un periodo storico di vitale importanza, un movimento culturale innovativo che porta a compimento gli ideali già assaporati durante l'Umanesimo. E non è affatto un caso se questa "Rinascita Culturale" si forma proprio in Europa, nell'affascinante Italia del XVI secolo. L'arte, la letteratura, la danza, la poesia, sono solo alcune delle discipline che in questo movimento storico ravvivano l'interesse dell'uomo nel tentativo di trovare il proprio spazio in una società in fermento, in continua rivoluzione. L'adattamento animato di ARTE, tratto dall'omonimo manga seinen di Kei Okhubo (in Italia disponibile per Planet Manga), prende in prestito questo importante periodo storico per dipingere un immaginario fotografico della realtà contemporanea dal punto di vista di una brillante sognatrice. Il titolo dell'opera, infatti, non è soltanto il nome della protagonista, ma anche la sintesi perfetta di un'età che ha ammirato dal vivo il talento di artisti del calibro di Leonardo Da Vinci, Michelangelo, Sandro Botticelli, solo per citarne alcuni.

In questa grande ricerca del ruolo dell'uomo all'interno della società spicca anche e soprattutto la figura della donna, in quella che possiamo definire un'emancipazione da tutte quelle ferree regole tradizionali del tempo che limitavano la creatività e la personalità femminile in uno spazio ben definito. Prima del Rinascimento, infatti, nonostante alla donna venisse impartita un'istruzione di buon livello, la società imponeva loro il ruolo della dote, ovvero quei beni che passavano dalla famiglia della sposa allo sposo nell'istante del matrimonio, in quello che la storia chiama "nozze politiche", un'unione spesso forzata per meri fini economici e strategici.

Rinascimento: età di cambiamenti

Il primo episodio di ARTE rivela immediatamente questa fase di cambiamento che sta coinvolgendo la figura della donna, collocando l'ambientazione in una meravigliosa Firenze rinascimentale ricca di botteghe, di impianti artistici e di grandi lavorazioni culturali. Arte è cresciuta in una famiglia nobile, seppur non eccessivamente ricca, affiancata dall'affetto di due genitori che le dimostrano il proprio amore in due modi diametralmente opposti.

Se il padre, deceduto un mese prima degli eventi della narrazione, ha sempre supportato le passioni della figlia con ogni mezzo, dall'altra la madre si trova in bilico tra la vecchia e la nuova generazione femminile, consapevole di quello che aspetta alle donne una volta raggiunta la maggiore età. Proprio per questo, vittima lei stessa dei vincoli della società, tenta di troncare sul nascere quelle manifestazioni di creatività della figlia, anche con atti che possono apparire estremamente crudeli, per limitare l'impatto della propria bambina al peso della dura realtà.

Tuttavia, la formazione da pittrice con la quale Arte è cresciuta, soprattutto grazie all'ausilio del padre, è diventata ben presto un'ancora di salvezza dalla vita mondana, un sogno da voler raggiungere ad ogni costo. Il proprio talento nel disegno la convince, all'ennesimo ostacolo della madre, a trovare di sua mano un posto nel mondo, iniziando a vagare tra le botteghe di Firenze nel vano tentativo di farsi assumere come apprendista. Ancora una volta, in nemmeno 10 minuti, ARTE ribadisce le conseguenze del cambiamento, la titubanza degli artigiani a prendere sotto la propria ala una sognatrice disposta a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo soltanto perché donna, almeno finché, all'ennesimo rifiuto, si scontra con un artista solitario, Leo.

Emblematico è il gesto che Arte compie in questa sua lotta per l'emancipazione; con una lama taglia di netto i propri lunghi capelli come se forzasse il suo corpo a diventare un uomo, atto che nel mondo medievale ha contraddistinto alcune delle più grandi eroine della storia, proprio come Giovanna d'Arco.

Per forza di cose, Leo si trova costretto a portarla con sé a casa ma, al contrario degli altri, decide di dare un'occhiata alle illustrazioni che Arte ha portato con sé come una sorta di curriculum. Il rapporto tra i due non sembra destinato a durare poiché, mentendo, la ragazza gli rivela in un primo momento di voler diventare un'artigiana solo e soltanto per il piacere di disegnare.

Un incontro inaspettato

Con un flashback piazzato al momento giusto, l'anime ne approfitta per mostrare agli spettatori l'infanzia di Leo, un mendicante costretto a sopravvivere giorno per giorno e a supplicare anche solo per una fetta di pane, condizione destinata a cambiare solo grazie a un incontro inaspettato con un artista. Uomo che, visto il talento del ragazzo, decide di prenderlo come apprendista, allo stesso modo di come Leo ha preso inaspettatamente Arte sotto la sua ala.

Ed è in questo frangente, chiarite le vere ambizioni di Arte, che si scontra con una potenza inaudita la superiorità della volontà umana sui vincoli del ceto sociale. Nessuno dei due, infatti, ha voluto sottostare ai limiti che la società impone, una "gabbia" dalla quale apparentemente è impossibile fuggire. Il Rinascimento, dunque, si erge proprio come quel periodo di opportunità, quel cancello improvviso che si spalanca dinnanzi a coloro che non vogliono più essere sotto il controllo di un destino predeterminato.

Quale occasione migliore di questa, dunque, per assaporare il sentore di un'età tanto affascinante in un adattamento animato ambizioso ed estremamente coraggioso. A tal più, se la serie è disponibile su Yamato Animation. Apprezzabile, inoltre, è l'ottima cura delle ambientazioni e dell'immaginario di una Firenze rinascimentale che lo Studio Seven Arc realizza scrupolosamente, merito anche di un team che, per questo primo episodio, si rivela vincente sotto la direzione di Takayuki Hamana (regista, tra l'altro, dell'adattamento animato di The Prince of Tennis).

Arte ARTE, dunque, già dal primo episodio mostra le proprie potenzialità. Questa non è solo la storia di un'eroina che lotta per i propri sogni, ma quello di una società che in un periodo di profondo rinnovamento si scontra con la generazione passata. E Okhubo lo racconta proprio con l'arma più forte che l'umanità possiede fin dalle incisioni rupestri: l'arte e la cultura.