Astra Lost in Space: un'odissea spaziale tra shonen e sci-fi

Il manga di Kenta Shinohara, dopo la release in Giappone e l'adattamento anime, sbarca in Italia grazie a Edizioni Star Comics.

first look Astra Lost in Space: un'odissea spaziale tra shonen e sci-fi
Articolo a cura di

Nato sulle pagine virtuali del sito web (e applicazione) Shonen Jump+ di Shueisha, Astra Lost in Space è un manga sci-fi per ragazzi scritto e fisegnato da Kenta Shinohara. Opera relativamente breve (conta in tutto 5 volumi, pubblicati in formato tankobon in Giappone), vanta attualmente anche una trasposizione anime trasmessa nel Sol Levante tra il 2018 e il 2019 ed è finalmente giunto in Italia grazie a Edizioni Star Comics. La casa perugina ha pubblicato il primo albo, che abbiamo sfogliato e analizzato per voi: eccovi, dunque, le nostre prime impressioni su un fumetto piacevole e promettente, nel segno di un genere (la fantascienza) che si amalgama con gli stilemi tipici del target shonen.

Una gita finita male

Siamo nel 2063, in un mondo che ha ormai colonizzato in pianta stabile la frontiera spaziale. La scuola superiore Caird ha organizzato uno speciale campeggio per un gruppo ristretto di studenti: una scampagnata come tante altre che, all'insaputa dei protagonisti, sta per trasformarsi in un vero e proprio incubo. Sette ragazzi si imbarcano per un viaggio di andata e ritorno che li porterà sul pianeta McPA: il piccolo equipaggio è composto dal protagonista Kanata, un ragazzo energico deciso a proteggere il prossimo e che tenta di imporre la propria leadership, e dalla dolce Aires, una ragazza solare e un po' stravagante.

Insieme ai due ci sono altri cinque compagni: l'altezzosa Quitterie e la sua sorellina adottiva di 10 anni, la piccola Funicia, l'intelligente e pragmatico Zack, la timida Yunhua, l'enigmatico Charce e il pungente Ulgar. Appena giunto a destinazione, tuttavia, il gruppo si ritrova di fronte ad un misterioso globo luminoso: la sfera inghiotte la comitiva, che si ritrova a bordo della propria nave spaziale, dispersa negli angoli più remoti dell'universo.

La semplice gita scolastica si trasforma, quindi, in una vera e propria sfida di sopravvivenza: Kanata e gli altri dovranno cercare di ritornare sulla Terra sani e salvi con pochissime risorse a disposizione, viaggiando di pianeta in pianeta alla scoperta di nuove meraviglie e, soprattutto, di nutrimento e materie prime per attraversare incolumi lo spazio. Non mancheranno gli intrighi, poiché i ragazzi dovranno scoprire anche l'origine del tranello in cui sono caduti, compresa l'identità di chi sembra aver manomesso intenzionalmente i comandi della loro nave.

La loro epopea diventerà anche un'occasione per conoscersi meglio, aprirsi agli altri e superare i propri limiti: man mano che il racconto procede nel corso dei capitoli di cui si compone il manga, infatti, ciascun personaggio farà emerge i retroscena sul proprio passato, conosceremo i suoi trami e i suoi sogni, in una storia che intreccia efficacemente racconto di formazione e odissea spaziale.

Tra shonen e fantascienza

Stando alla lettura del primo volume ci sembra che Astra Lost in Space sia un'opera piacevole e visionaria: l'autore, lungi dall'aver dato al suo lavoro caratteri di particolare originalità, sembra costruire pian piano un immaginario solido e coerente, con poche regole e una sottile venatura mystery. Il cuore della storia restano i personaggi, con le loro insicurezze e i loro segreti, ma anche la determinazione ad andare avanti: già dai primi capitoli, infatti, si percepisce un buon lavoro svolto sull'evoluzione psicologica dei protagonisti, ma anche sullo sviluppo dei legami all'interno della piccola ciurma.

Emergono relazioni, ne nascono di nuove, si rafforzano rapporti già esistenti: Astra Lost in Space è anzitutto una storia di sopravvivenza, in cui il lato umano del suo cast la fa da padrone in un racconto che cerca di farsi via via più stratificato. Buono anche il design, che pur non brillando a sua volta in termini di originalità dipinge personaggi variegati e affascinanti. Kanata, ad esempio, è il classico protagonista shonen, scapigliato e atletico, Aries è la solita co-protagonista femminile con la testa tra le nuvole, Zack è il cervellone, Yunhua la ragazza formosa e insicura, e così via.

Pur tempestando di cliché i suoi protagonisti, il sensei Shinohara imbastisce un cast interessante, lavorando molto bene sul tratto di disegno e sul design di armature, creature e armamentari spaziali. Astra Lost in Space è insomma un'opera da tenere d'occhio, sicuramente tra le nuove uscite Star Comics più interessanti del mercato invernale.