L'Attacco dei Giganti 3: le nostre prime impressioni sulla Parte 2

L'Attacco dei Giganti è tornato con la seconda parte della Stagione 3: si torna a Shiganshina, si torna in battaglia.

first look L'Attacco dei Giganti 3: le nostre prime impressioni sulla Parte 2
Articolo a cura di

La nuova sigla de L'Attacco dei Giganti Stagione 3 ha il sapore di un dolce ritorno. L'intro riprende l'epica ritmata della prima opening. Tutto il corpo del brano, e parte del ritornello, richiama invece la terza opening. Perché è questo che vuole essere la Parte 2 della season 3: un ritorno a casa, una summa stilistica e narrativa di tutto ciò a cui ci ha abituato la serie anime tratta dal manga di Hajime Isayama. Perché, al termine di questi nuovi dieci episodi, nulla sarà più come prima. E infatti è di un ritorno a casa che ci parla l'episodio 13, diffuso su VVVVID in simulcast nella serata del 28 aprile. "La città dove tutto iniziò", più di cinque anni fa, quando tre bambini spensierati divennero orfani e persero la loro innocenza. Ora quei bimbi sono uomini e donne che lottano con le ali della libertà, pronti a scovare i segreti celati nella misteriosa e agognata cantina di casa Jaeger.

La città dove tutto iniziò

L'Armata Ricognitiva si avvicina alle mura del Distretto di Shiganshina, dove iniziò la fine dell'innocenza per Eren, Mikasa e Armin. Ed ecco che i primi minuti dell'episodio 13 di Attack on Titan 3 sono un costante riprendere le fila: si riassumono le informazioni essenziali da sapere, si tirano le somme degli ultimi avvenimenti, ma soprattutto si riflette incessantemente sulla battaglia che verrà e le rivelazioni che ne conseguiranno.

L'obiettivo è sfruttare il potere dell'Indurimento di Eren per chiudere nuovamente il Wall Maria, sterminare i Giganti rimasti all'interno e avere campo libero per esplorare casa Jaeger in santa pace. Tutta la prima parte di questo primo, nuovo episodio, è dedicata quasi esclusivamente alla strategia. E c'è una tensione costante, sempre pronta ad esplodere, mentre il comandante Erwin Smith detta il da farsi per i preparativi della guerra.

È l'opportunità, per Armin, per prendere nuovamente in mano la situazione e condurre l'Armata Ricognitiva alla migliore strategia possibile: la prima parte della nuova puntata diventa, quindi, un'occasione per focalizzarsi su alcuni personaggi, perlomeno un'ultima volta prima che il fragore della battaglia e il sangue versato prendano il posto nella messa in scena.

E si arriva al momento culminante: i Giganti fanno la loro comparsa. Li guida la Bestia, a sua volta stratega intelligente, che mette all'angolo l'esercito ricognitivo e li costringe a una lotta tanto drammatica quanto claustrofobica, chiusi tra le mura di Shiganshina e con due Titani particolarmente feroci alle calcagna: Reiner e Bertholdt.

Bentornati Giganti

Lo ripetiamo ancora una volta: l'episodio 13 de L'Attacco dei Giganti 3 ci ha fatto sentire a casa. Dopo che la Parte 1, nel corso delle sue 12 puntate, ci aveva presentato un intreccio narrativo dai toni politici, sentivamo la necessità di ritornare sugli aridi e violenti campi di battaglia, laddove la serie anime di Wit Studio era sempre riuscita a impressionarci in positivo grazie al suo incredibile comparto tecnico.

Certo, l'arco narrativo della Rivolta ha gettato delle basi cruciali ai fini della scrittura, risvolti tutt'ora fondamentali per lo svolgersi degli eventi. Eppure, ora che lo scontro risolutivo sembra averci portato nuovamente alle origini dell'opera, non possiamo che esserne felici: sappiamo che la Parte 2 sarà condensata in "soli" dieci episodi, ma sembra che l'anime voglia dettare già dalla puntata numero 1 i toni e i ritmi di un racconto che si preannuncia a dir poco pirotecnico.

E se l'atmosfera, così come i sontuosi accompagnamenti sonori, fanno da padroni nel coinvolgimento emotivo e nella resa artistica della produzione, dall'altro sono ancora una volta i disegni a fare la differenza. Lo splendido character design esplode più forte che mai nella riproposizione di primi piani intensi e incredibilmente espressivi, ma è soprattutto nelle animazioni che abbiamo riconosciuto il non plus ultra dell'industria moderna.

Attraverso il sapiente utilizzo del digitale, "La città dove tutto iniziò" mette a segno alcuni colpi visivi mozzafiato, attraverso movimenti di macchina e soluzioni di regia che, accompagnandosi a un reparto di animazioni fuori scala, rende le aspettative di questa Parte 2 decisamente promettenti.

L'Attacco dei Giganti - Stagione 3 Si riparte alla grande: l'episodio 13 della terza stagione anime di Shingeki no Kyojin sembra lo specchio riflesso dei due grandi blocchi narrativi di questa produzione. Una prima parte più riflessiva e strategica, un secondo atto che invece esplode in un tripudio di sequenze, animazioni ed effetti speciali mozzafiato. Bentornato, Attack on Titan.