Babylon: primo sguardo al nuovo anime thriller di Amazon Prime

Il primo episodio di Babylon, tratto da una light novel di Mado Nozaki, non convince appieno nonostante buoni spunti e un ottimo finale.

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Le light novel sono ormai divenute una delle fonti primarie d'ispirazione per l'industria delle serie anime. Non solo si sono moltiplicate negli ultimi anni, ma le loro trasposizioni stanno incontrando un successo sempre maggiore, forse la minore dipendenza di questa forma di narrativa illustrata rispetto agli schematismi cui l'industria dei manga ci ha abituati.
Nella nutrita schiera di autori di novel spicca il nome di Mado Nozaki (autore fra le altre cose di Hello World), scrittore con una netta predilezione per la fantascienza e gli intrighi politici.

La serie di light novel intitolata Babylon, scritta dall'autore e illustrata da Zain è edita da Kodansha, conta tre volumi ed è tuttora in corso di pubblicazione in Giappone. Babylon gode già di un adattamento manga, ad opera di Nobuhide Takishita, mentre l'adattamento animato è stato realizzato da Twin Engine (Dororo, Vinland Saga) per le animazioni dello studio Revoroot, la regia di Kiyotaka Suzuki (il talentuoso regista di Psycho-Pass), chara design di Keisuke Gotou che si ispira alle illustrazioni di Zain e musiche del celebrato maestro Yutaka Yamada, autore fra le altre dello splendido accompagnamento musicale di Tokyo Ghoul. Abbiamo visto il primo episodio di questa nuova serie thriller, intitolato "Sospetto" e diffuso su Amazon Prime Video il 6 ottobre 2019.

Seiren

L'episodio si apre con un raid della Squadra Investigativa di Tokyo negli uffici della Japan Supiri Farmaceutica di Ochanomizu "capitanato" dal serissimo pubblico ministero Zen Seizaki, un uomo sulla trentina, bruno e dagli affilati occhi grigi. Durante il raid vengono sequestrati dati e cellulari ma non ci viene rivelato subito lo scopo della perquisizione.

Dopo la evocativa sigla di apertura, ricca di inquietanti silhouette e sagome colorate a tinte gelide come il viola con tinte azzurre o un arancio molto cupo, la scena si sposta in procura, dove Seizaki e il suo assistente Atsuhiko Fumio si ritrovano a scavare in tonnellate di documenti per individuare qualche irregolarità: a questo punto i due personaggi ci rivelano l'oggetto della propria indagine, il cosiddetto "caso Agras".

Si tratta di una truffa vera e propria, basata su dati falsati per far apparire il farmaco Agras più efficace di quanto non sia; stabilita la colpevolezza del gruppo Japan Supiri, l'indagine arriva a toccare le quattro strutture universitarie coinvolte nella sperimentazione truffaldina.

Nel frattempo è partito il conto alla rovescia per l'elezione del Sindaco di Shiniki. Ruyichiro Nomaru, segretario del partito Giustizia Liberale, sembra essere il grande favorito. A giudicare dallo spazio che queste elezioni occupano nell'economia generale dell'episodio, s'intuisce che la serie arriverà a toccare anche l'argomento politico. In ogni caso, l'indagine sulla truffa farmaceutica prende una strada inattesa quando Fumio attira l'attenzione del suo Capo su un documento macchiato di sangue: il referto proviene dall'Istituto Holy Rafaela, che non fa parte della lista delle università coinvolte nella macchinazione della Japan Supiri, e riguarda i test clinici relativi a un sonnifero chiamato Seiren.

All'interno documento compaiono migliaia di lettere F vergate con il sangue misto a unghie, capelli e tracce di pelle. È così che i due giovani funzionari, Seizaki e Fumio, si mettono alla ricerca del dottor Shin Inaba, professore di Anestesiologia della scuola di medicina Holy Rafaela, che sembra coinvolto non si sa come in questa oscura e inquietante vicenda.

Qualcosa di serio?

In apertura abbiamo accennato alla notevole libertà espressiva degli autori di light novel. Per amore di verità dobbiamo anche dire che nello sterminato panorama della narrativa leggera nipponica sono ben pochi i prodotti davvero di qualità proprio perché gli autori tendono a fare un cattivo uso di questa libertà, limitandosi a farcire le proprie storie con facili colpi di scena e tonnellate di discutibile fanservice. Proprio per questo, in un panorama totalmente dominato dallo shonen tutto cazzotti, umorismo e signorine svestite, un bel thriller crudo il giusto rappresenta, o meglio potrebbe rappresentare, una boccata d'aria fresca. È questo il caso di Babylon? Per il momento non esiste una risposta univoca a questa domanda.

"Sospetto" non fa esattamente gridare al miracolo, a causa di alcuni elementi che lo rendono meno accattivante di quanto potrebbe. Dal punto di vista della scrittura la puntata non decolla, a causa di dialoghi non particolarmente ispirati nei quali spesso e volentieri i personaggi si "spiegano" sorvolando in maniera leggiadra ogni qual volta lo spettatore vorrebbe capire un po' di più di come questi funzionari svolgono le proprie indagini.

I personaggi non risultano per ora troppo accattivanti e si nota una generale faciloneria nella conduzione della trama (chiunque sia un minimo addentro al mondo scientifico sa bene che tutta l'idea della truffa ordita dalla Japan Supiri non sta in piedi, filone che non a caso viene accantonato immediatamente; ma anche la sottotrama politica avanza in modo alquanto affrettato e poco convincente), per non parlare di dettagli urticanti al limite dell'auto-parodia, come la tazza di Seizaki con la scritta "Keep calm and serve justice!". I fan di dell'anime di Death Note potranno forse trovare gradevole il personaggio del goloso e stravagante Assistente Ispettore Shinobu Kujin, figura per certi versi tipica di un certo tipo di shonen "crime".

Le cosa vanno un po' meglio per l'aspetto grafico, grazie a uno stile ricercato nonostante fastidiosi inserti in CGI. Infatti nella sua seconda metà l'episodio si risolleva molto anche grazie ad alcune idee davvero interessanti dal punto di vista registico - anche se chi vi scrive avrebbe gradito un accompagnamento musicale più incisivo - e a una scena finale cui lo spettatore non potrà rimanere indifferente.

Se la trama è per ora troppo nebulosa per tracciare un bilancio vero e proprio, forse il peggior difetto di questo primo episodio risiede in una generale mancanza di atmosfera: una gestione più cupa e minacciosa della vicenda avrebbe consentito di passare più facilmente sui difetti di sceneggiatura. Tuttavia, è molto probabile che la serie tenterà di elevarsi nel corso del proprio svolgimento, come si conviene a ogni thriller che si rispetti, e il finale della puntata ci fa ben sperare in questo senso. "Sospetto" è solo il primo episodio di una serie che di certo è appena agli inizi: la carne al fuoco c'è, dobbiamo solo vedere come gli autori di Babylon decideranno di cucinarcela.

Babylonanime Non è facile tracciare un bilancio dopo un solo episodio. La serie Babylon nasce senza dubbio con buone intenzioni e sa piazzare i colpi di scena nei punti giusti. Tuttavia, né la trama né la parte grafica (con la solita CGI usata nel modo sbagliato e non sufficientemente armonizzata con il resto) ci fanno gridare al miracolo. Tra gli indubbi punti di forza rileviamo un ritmo lento, che si prende i propri tempi; tra i difetti una storia che si regge su coincidenze e deduzioni campate in aria: il risultato di questo mix di elementi è un episodio lento ma paradossalmente "rushato" i tutti i suoi punti di svolta. Per il momento rileviamo che Babylon è una serie con diverse cose da dire e speriamo che riesca a dirle nel modo migliore.