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Baki: le nostre prime impressioni sulla Stagione 2 dell'anime Netflix

La seconda stagione di Baki è sbarcata da pochissimo su Netflix. Analizziamo insieme il primo episodio dell'anime in attesa della recensione completa.

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Baki Hanma, il protagonista omonimo del franchise creato da Keisuke Itagaki negli anni '90, è tornato nuovamente alla ribalta grazie alla nuova stagione dell'anime disponibile su Netflix, la nota piattaforma di streaming online ormai grande punto di riferimento anche per quanto riguarda l'animazione giapponese (qui la recensione di Baki Stagione 1). Qui di seguito, come di consueto, proveremo ad analizzare il primo episodio della nuova stagione (in veste della recensione completa che sarà disponibile nei prossimi giorni) per tentare di capire insieme tanto i punti di forza quanto quelli di debolezza dell'intero progetto.

Il più forte del mondo

L'anime, fin dalla prima stagione, non ha mai nascosto la sua natura di intrattenimento, lasciando da parte qualsiasi tipo di approfondimento psicologico in favore di sequenze ad alto tasso adrenalinico incentrate su combattimenti all'ultimo sangue.
La trama, per certi versi minimale, mette al centro della scena il giovane Baki Hanma, un guerriero dalla forza formidabile intenzionato più che mai a sconfiggere suo padre - l'essere vivente più forte del pianeta - per raggiungere a sua volta lo status di combattente più abile del mondo. Nonostante nella seconda parte della prima stagione gli autori abbiano cercato di puntare in maniera leggermente più marcata sull'introspezione, è comunque innegabile constatare come l'anime faccia dell'azione fine a se stessa la sua vera colonna portante.

I personaggi in campo assumono così la valenza di semi divinità con cui gli uomini comuni non possono confrontarsi in alcun modo, descrivendo lo stesso protagonista come il più forte tra i forti in una guerra adatta solo a pochi eletti.
Seppur quindi l'intera opera non abbia presentato grandi colpi di scena o cambi di fronte considerevoli, l'inaspettato avvelenamento del protagonista è comunque riuscito - proprio sul finale della tornata di episodi precedente - a cambiare leggermente le carte in tavola, donando all'intero impianto narrativo un grado d'imprevedibilità abbastanza marcato.

La grande saga del torneo Raitai inizia proprio dopo la conclusione della season precedente, con un protagonista stanco e sfibrato ma comunque desideroso di partecipare alla più importante manifestazione di lotta degli ultimi cento anni. La prima puntata di questa nuova stagione decide però di focalizzarsi maggiormente su alcuni comprimari piuttosto che sul protagonista, mostrando allo spettatore in primis i grandi progressi atletici fatti da Mohammad Alai Jr., che decide di scontrarsi addirittura con il pericolosissimo Yujiro Hanma.

Il ritmo degli eventi, che si attesta da subito su ottimi livelli, è riuscito a coinvolgerci molto bene, soprattutto per la grande enfasi data proprio al torneo di arti marziali, una competizione aperta solo ai più forti guerrieri di tutti i tempi.
Tralasciando quindi per il momento l'idea di focalizzarsi sull'introspezione, gli autori hanno voluto nuovamente calcare la mano sui combattimenti all'ultimo sangue, usando la cornice del torneo per permettere ai numerosi lottatori in scena di confrontarsi direttamente senza mezze misure.

Oltre il limite

L'elemento narrativo più interessante al momento risulta proprio la condizione di salute precaria in cui si trova il protagonista che, seppur alle prese con l'evento di lotta più importante e prestigioso di sempre, dovrà combattere in primis contro se stesso e la sua testardaggine per non peggiorare la già difficile situazione in cui si trova.
Vedere Baki in una condizione fisica non ottimale è sicuramente un elemento capace di eliminare per certi versi l'aura di (quasi) invulnerabilità che lo ha contraddistinto per tutta la prima parte dell'anime, particolare capace di rendere ogni scontro più imprevedibile rispetto al passato.

Ovviamente bisognerà vedere come questo elemento verrà gestito con il proseguire della storia, soprattutto per quanto riguarda gli episodi successivi.
Una guarigione repentina del protagonista (senza oltretutto alcun tipo di strascico durante il resto della serie) potrebbe in realtà portare nuovamente l'intero anime sui binari della ripetitività, anche se ovviamente speriamo che ciò non avvenga.
Questo primo episodio, comunque, ha svolto molto bene la propria funzione di presentazione dei lottatori, ponendo di fatto le basi per le varie puntate successive, in cui faranno sicuramente la loro comparsa nuove tecniche proibite quanto mortali.

Per quanto riguarda i combattimenti, almeno per questo primo episodio, possiamo ritenerci soddisfatti, grazie ad animazioni ancora una volta fluide e chiare, capaci di valorizzare al massimo il forte senso di fisicità dei vari impatti.
Sempre alto il tasso di sangue, seppur ovviamente per le sequenze più cruente e brutali dovremo aspettare il proseguimento della storia.

Baki - Stagione 2 Il primo episodio della nuova stagione di Baki risulta in linea generale un buon punto d'inizio atto a presentare i numerosi lottatori in gara al prestigioso torneo Raitai. Non resta che vedere come si svilupperà l'intera vicenda, soprattutto dal punto di vista della guarigione del protagonista, per comprendere al meglio la direzione in cui andrà questa nuova tornata di episodi.